Carmelo Bene proclamo’ che per quanto la democrazia fosse l’unico sistema politico auspicabile, di fatto coincideva con la demagogia.
Ieri 3 milioni di persone (ma su queste cifre è doveroso fermarsi a riflettere piu’ avanti) hanno dimostrato in pratica quanto quel fastidioso ed inaccettabile assioma sia vero.
Ma soprattutto che l’agghiacciante previsione della copertina de Il mucchio di questo mese (ritirata dal procuratore di Trani per oltraggio alla religione!) prende lentamente forma.
Se il quoditiano di partito del PD (La Repubblica) scrive che sono morte le due chiese (quella comunista e quella cattolica), di fatto è perchè vittoriosa ne risulta solo una, quella del Vaticano, che ora potrà farsi forte di ben due poli politici per diffondere il proprio credo (cioè mettiamo le mani nelle mutande degli italiani e che crepino fra atroci sofferenze).
Il PD nasce non dalla fusione dei DS e del partito della Margherita con l’aggiunta di nani e ballerine che avessero voluto entrare a farne parte, ma dalla disintegrazione di quel progetto che riunì politici, politicanti ed elettori sotto l’ormai defunto PDS.
Ammetto che, ingenuamente, ci avevo creduto davvero.
E con me il 30% degli elettori che avevano portato quel partito ad essere la bandiera di un riformismo progressista e laico.
Col passare del tempo, putroppo, i suoi ammiragli sono involuti (o hanno lasciato cadere la maschera?) e quella fiducia è andata in declino.
Progetti come l’Ulivo e l’Unione hanno tentato di rilanciare quell’idea, ma i piu’ accorti avevano già compreso che si trattava di una beffa quando venne proposto come futuro presidente del Consiglio Francesco Rutelli, il piu’ moderno e mefitico esempio di trasformismo italiano: bisessuale anticlericale fra le file dei Radicali, pseudo-ecologista ai tempi dei Verdi ed infine baciapile di Ruini, dopo il suo memorabile periodo nel ruolo di sindaco di Roma.
La sistematica perdita di ogni aspetto di difesa della laicità era già nell’aria, tanto che qualcuno, come il sottoscritto, si rifiuto’ categoricamente di votare un simile personaggio.
Privati della possibilità di avere al potere almeno uno sparuto gruppetto di difensori della laicità dello stato, gli elettori della genericamente chiamata sinistra speravano che per lo meno i temi della cosidetta giustizia sociale (per non parlare di una politica estera di rottura) stessero a cuore a qualcuno.
I problemi nacquero già ai tempi del primo governo Prodi, quando l’allora Ministro del Lavoro, Tiziano Treu, spalanco’ la porta legislativa alla flessibilità.
Dato che era un governo di pseudo-sinistra ad avvallare le forme avant-garde di lavoro, nessuno lancio’ l’allarme o si comporto’ da Cassandra, come avvenne successivamente col nuovo governo Berlusconi.
Dalla Legge 30 in poi (ebbene sì, la ormai arci-nota Legge Biagi, così etichettata per poter tacciare di brigatismo chi la critica, senza ricordare che quello stesso governo privo’ Marco Biagi della scorta e lo definì un rompicoglioni; a Scaiola l’infame frase costo’ le dimissioni, ma intanto a Marco Biagi avevano già sottratto vita e reputazione) la storia del lavoro in Italia è nota.
Abortita ogni istanza laica, abortito ogni utilizzo razionale del precariato, perchè votare ancora i traditori della sinistra?
Ovviamente perchè (utilizzando tecniche mediatiche e polemiche degne di Bush Jr.) c’erano un boogeyman da combattere: Silvio Berlusconi.
Ora, che il cavaliere dimezzato (per statura fisica, morale e politica) sia una creatura nefanda, nessuno lo mette in dubbio e mi pare pleonastico ricordare perchè (affiliazione alla P2, collaboratori mafiosi, dubbia provenienza dei suoi soldi, l’amicizia stretta con Bettino Craxi, gli intrallazzi con lo studio Previti, il monopolio del mondo assicurativo, editoriale e televisivo e potremmo andare avanti per giorni per raccontare tutta la sua fiaba).
Il dramma dell’antiberlusconismo è che ha generato un effetto boomerang raccapricciante: in nome della guerra al nano, si sono riuniti sotto la stessa ala comunisti che la sera leggono San Paolo e vestono di cachemire e fanatici cattolici che hanno rilasciato dichiarazioni che avrebbero imbarazzato persino Torquemada ed il papa Innocenzo III.
Per non parlare dell’opporre al mondo finanziario berlusconiano quello che gravita intorno a Prodi: una guerra tutta interna ai piani alti dell’economia che ci ha travolto tutti.
Così, sempre in nome di quella speranza vana in odore di riformismo, ma soprattutto per il forte desiderio di non farsi piu’ prendere per i fondelli da Berlusconi, metà degli elettori ha rimesso su al potere il centro-sinistra.
E la storia è ricominciata: nessuno ha toccato la legge 30, nessuno ha abolito le cosiddette leggi-vergogna di Berlusconi, nessuno ha ritoccato i parametri precedentemente stabiliti per le tasse (sono rimasti i privilegi per i super-ricchi e sono stati penalizzati i single ed i precari!), il potere d’acquisto degli italiani è sceso ai livelli dell’Argentina (ma forse nonno Padoa “Bilderberg” Schioppa dal suo scranno laccato oro non se ne renderà conto) e soprattutto è sorto un nuovo fenomeno, prima tipico solo degli U.S.A..
Se negli States devono sopportare gli svarioni medievali dei Teocon, noi ci siamo trovati di fronte alle sbalorditive prese di posizione dei Teodem, cioè i cattolici invasati che infestano soprattutto il partito della Margherita, ma non solo (ricordiamoci sempre che Walter Veltroni e Massimo D’Alema erano presenti al funerale del mostro Escriva de Balaguer: un chiaro segnale per l’Opus Dei).
Fallito il referendum sulla procreazione assistita e sulle cellule staminali, affossata in una pantomina prevedibile la legge sui DICO, inchieste da parte dell’UE sugli incredibili finanziamenti al Vaticano (ci costa 4 miliardi di euro all’anno, senza contare privilegi fiscali, 8 per mille in massima parte rubato, ed il possesso del 40% degli immobili italiani; pagheremo alla Chiesa cattolica pure i risarcimenti per i processi a carico dei preti pedofili dopo aver già pagato 1 milione di euro le vacanze estive di Papa Nazinger?).
In tutto questo bailamme emergono, nella quasi totale indifferenza (come se emergesse dalle acque un antico lovecraftiano e invece di morire di terrore, sbadigliassimo) personaggi quali Paola Binetti, di cui ho già ampiamente parlato nel mio post “Lady Masoch“.
Il quesito che mi pongo è il seguente: di fronte ad un governo che non solo ha continuato la politica berlusconiana, ma è riuscito nel grottesco intento di raggiungere obiettivi a lui impossibili (vedi la cristallizzazione del precariato, ma anche la legge sull’indulto, che avrà pure svuotato le carceri, ma soprattutto ha impedito agli amici di Previti e Riccucci, loro compresi, di finire in galera), di tradire ogni aspettativa degli elettori in politica estera (caro Massimo D’Alema, se ti sei invaghito di quella petrol-lesbian che risponde al nome di Condoleeza Rice, perchè non fate una fuga d’amore in Arabia Saudita e lasciate noi e il mondo in pace? Ricordo ancora come il mio amico afro-americano Dirk definì la signora in questione: la vergogna di noi negri!), per non parlare di come ha reso potente e vittima mediatica (un ruolo che torna sempre utile!) il Vaticano, perchè dare ancora sostegno e non lanciare un segnale chiaro alla Prodi&Co. che se volevamo dei miliardari filo-clericali al potere, tanto sarebbe valso tenersi la Berlusconi&Co. e risparmiare i soldi per nuove elezioni?
Ed invece l’illusione continua: 3 milioni di persone pagano 3 milioni di euro in totale per determinare un plebiscito per Walter Veltroni, destinato alla guida del PD in un’elezione farsa costruita prima di tutto sbaragliando ogni possibile e serio concorrente e senza per altro proporre un programma!
Già solo per avere candidato Paola Binetti nelle sue liste Veltroni andrebbe crocifisso, ed invece ecco che ci mostra il suo viso ilare e compiaciuto in televisione per festeggiare la sua vittoria.
Se lo lasci sussurrare il traditore: è una vittoria di Pirro.
Non solo guiderà un partito ingestibile in cui Grillini e la Binetti si prenderanno a colpi di borsetta e cilicio (con tutto il rispetto per Grillini, ma son sicuro che la sua intelligenza si accompagna all’ironia, di cui è priva la sua compagna di partito), ma soprattutto pensa davvero di vincere anche le vere elezioni nazionali?
Per raggiungere quella cifra (a livello propagandistico serviva un trionfo) i mezzi utilizzati sono stati i seguenti:
-voto dei minorenni
-voto degli immigrati
-persone che hanno votato anche 3 o 6 volte come documentano fotografie e video
Se un comico isterizzato (come ormai è isterizzato un cittadino qualunque) riesce tramite un blog e senza pubblicità a raccogliere 300.000 firme in un sol giorno (e solo perchè erano finite le schede!), vogliamo chiamarlo successo il raggiungimento di una cifra gonfiata artificiosamente?
Inoltre facendo i conti della serva è chiaro che la grande maggioranza degli elettori del centro-sinistra ha preferito starsene a casa.
Secondo alcune proiezioni il PD otterrà il 25% dei voti.
Il che significa che, pur sommando i voti dei due partiti piu’ grandi del centro-sinistra, otterranno un risultato inferiore al previsto.
Ed alle elezioni non potranno far votare minorenni, immigrati ed elettori multipli.
Hanno tradito la laicità dello stato ed il futuro di una generazione.
Se lo godano pure questo successo fatuo perchè alle prossime elezioni probabilmente non solo perderanno, ma aumenterà pure la percentuale dei non-votanti.
E quando si arriva al punto di non votare perchè non si ha una scelta reale ed alternativa, allora la democrazia, di cui si fregia di essere il difensore il PD, puo’ essere ufficialmente dichiarata morta.
Sempre in sintonia con un’analisi della realtà escapista e lovecraftiana, vi segnalo il (a dir poco) geniale post di Malpertuis sui trucchi adottati per le primarie e sul fatto invero scoraggiante che è stato sconfitto Cthulhu.
Per ora…
Come ampiamente previsto da ogni tipo di sondaggio, le primarie per il Partito Demoniaco sono state vinte con proporzioni bulgare da Azathoth che, forte di una impressionante campagna a base di flauti e messaggi contraddittori, ha demolito ogni tipo di resistenza a colpi di malvagia demagogia.Il portavoce Nyarlathotep ha annunciato “grande gioia da parte del vincitore ma anche immenso dolore; forte voglia di cambiare intimamente collegata a una radicata esigenza di status quo“.
Balli e danze si sono protratti nella sua Corte per tutto il millennio seguente. I vicini si sono lamentati.[...]






Il tuo blog è pieno di roba, molto bello, però volevo se possibile dire una cosa
Io sono stato una quarantina di minuti ad un seggio delle primarie e mi sono accorto di quattro cose: si votata registrando la carta di identità e il numero di tessera elettorale; si veniva registrati e segnali sugli elenchi elettorali del seggio di competenza; chi aveva cambiato residenza dall’ultima elezione e non figurava anche se da pochissimo nelle listee non è stato fatto votare ma mandato a cercare il suo seggio di competenza; hanno rilasciato perfino una ricevuta.
Mi sembra difficile barare se le basi sono queste, quindi sono propenso a credere che siano state 3 milioni. Poi non capisco, per attaccare il partito democratico non c’è bisogno di dire che sono truccate le elezioni (come ha fatto Mastella) perché la cosa sa un po’ di indivia. Meglio fare critiche sull’impostazione ideale del partito in sé (anche se questa impostazione è ancora da costruire…)
Caro Secenov,
intanto mi scuso per la comparsa in ritardo dei tuoi commenti, ma non so perchè Akismet li riconosce come spam!
Detto cio’, e recuperato il tuo commento, ti posso rispondere brevemente.
Quello che è accaduto nel tuo seggio (che è sacrosanto) non è accaduto in moltissimi altri posti.
E’ stato pure mostrato in televisione che alcuni, persino minorenni ed immigrati, hanno votato anche numerose volte.
Quindi francamente in merito vorrei semmai delle repliche adeguate o delle scuse da parte di Veltroni in primis.
Nemmeno qui a Genova ho visto tutto questo bailamme.
Era evidente che avrebbero ammazzato le proprie madri pur di ottenere un plebiscito bulgaro.
E se fai un giro in rete vedrai che le percentuali di successo comunicate circolavano già da giorni.
Non ti sei chiesto come mai?
Perchè attaccare il PD l’ho spiegato in due lunghissimi post e non sto a ripetermi.
Riassumo solo dicendo che un partito che si spaccia per essere progressista e moderno e riunisce in sè miliardari, massoni e fanatici cattolici della peggior specie è semplicemente una porcata, nonchè una presa per il culo di proporzioni colossali.
Dopo l’Ulivo, dopo l’Unione, molti elettori di centro-sinistra si sentono traditi fin nel midollo, persino nei loro principi, che vanno dalla tutela dei lavoratori fino alla laicità dello Stato.
Per non parlare delle infami decisioni del governo in politica estera o di Parisi che fa fare carriera ai torturatori del G8-2001.
Su Mastella poi han già parlato tutti: che Dio l’abbia in gloria.
Inoltre, come tu stesso dici, questo partito non ha un programma e non ha un’impostazione.
E’ impossibile mettere d’accordo laici ed Opus Dei e in piu’ pensare che dei vecchi miliardari, pure arroganti ed alienati, possano proporre qualcosa che convinca l’elettorato di sinistra.
E’ un anno e mezzo che Prodi al governo e non ha fatto semplicemente nulla.
Zapatero (che mi rendo conto benissimo essere di un altro pianeta rispetto a Prodi) in un anno ha fatto di tutto e di piu’, anche stronzate, ma ha LAVORATO.
Ecco, la differenza fra me e quelli del PD è che loro non hanno neanche la piu’ pallida idea di come sia il mondo di un lavoratore medio, onesto e laico.
Li critico perchè mi vogliono far credere di potermi rappresentare, invece sono esattamente quello che io considero la peggior feccia.
Li critico perchè ci hanno definitivamente tolto la possibilità di un’alternativa reale, concreta e TANGIBILE alla destra.
Se poi Veltroni riuscirà a produrre un programma, mi inchinero’, visto che neanche i libri si scrive da solo (su “Il Mucchio” per due mesi han pubblicato i nomi dei due autori del libro di Veltroni e non son volate neanche querele…).
Tuttavia pure Prodi aveva elaborato un programma ben preciso, esiste persino un ministro (inutile) per l’attuazione del programma, eppure l’unica cosa che ha fatto è stato tenerlo di fronte e disattenderlo punto per punto.
A casa mia questo si chiama tradire il mandato elettorale.
Se poi uno vuole nutrire ancora speranza, faccia pure.
Io la mia l’ho esaurita già dai tempi dell’amichetto di Ruini, ops, Francesco Rutelli.
L’unico vittorioso, in ogni caso, sarà il Vaticano, che avrà un intero parlamento ai suoi piedi.
Per non parlare del mondo delle banche e dell’alta finanza.
D’Alema, già che c’è, potrebbe candidare pure il suo amico Riccucci.
Comunque non voglio ribadire concetti già espressi e documentati ampiamente su questo stesso blog.
Mi compiaccio del tuo ottimismo, ma io non ho piu’ ragioni per nutrirne.
Li considero un branco di traditori e spero che le prossime elezioni li spazzino via.
Sarà un disastro per l’Italia, ma forse sarà anche l’occasione per una seria ricostruzione della sinistra.
Perchè di fatto, non esiste piu’.
Grazie per il tuo commento sul blog in generale.
Nulla di personale per il resto, eh, ma se hai letto il blog avrai anche capito le mie ragioni per odiare questo monstruum politico.
La maggioranza ce lo mette in culo, l’opposizione (venduta) ci prende per culo. Siamo messi molto male. Povera Italia, dico davvero. L’Italia è rovinata irrimediabilmente. Chi crede in qualche valore, come me, guarda ad altri Paesi. Qui c’è poco da fare. Se la metà degli italiani vota per Berlusconi e una buona parte dei rimanenti per Veltroni, noi che ci possiamo fare? La stupidità è una brutta malattia e i risultati sono quelli che vediamo, disastrosi. Ci vorrà molto tempo perché si aggiustino le cose. Noi non lo vedremo e nemmeno i nostri figli.