A leggere gli editoriali di oggi pare che i servi del PD alcuni giornalisti, spieghino, in un esemplare paradigma applicativo del pensiero unico, che la discrepanza di almeno 60mila voti tra Zingaretti e Rutelli sia da imputare ad un manipolo di facinorosi comunisti dissidenti (voi del PD continuate a rivolgervi così all’elettorato di sinistra ed alle prossime elezioni piuttosto che votarvi resuscitiamo Hitler e vi offriamo un revival della notte dei lunghi coltelli), gente così rancorosa per la scomparsa della “sinistra estrema” (se Cachemire Bertinotti è estremo l’Anticristo mi fa i pompini in ginocchio sul cilicio della Binetti) che avrebbe deciso di punire Rutelli, personaggio simbolo della componente teodem del PD.
Questa tesi (leggete l’editoriale di oggi a firma Ezio Mauro, giusto per citare un delirio a caso) non sussiste logicamente.
Se voglio punire “squadristicamente” il PD, allora non voto neanche Zingaretti.
Il voto è stato ad personam.
Il primo pensiero dopo il risultato del ballottaggio romano non è stato “Fasciobastardo, ha vinto Alemanno”, ma “Dio esiste, Rutelli ha perso”.
Rutelli è il motivo in carne e sangue per cui molti come me non votano piu’.
Piuttosto che votare Rutelli avrei votato l’Anticristo in persona (che voterei a prescindere!)
E poi suvvia, Alemanno al potere?
Relax: certa gente si strangola da sola.
Rassegnamoci: la situazione politica è questa, molti han voluto punire (spesso giustamente e per i motivi piu’ disparati) il centrosinistra.
Ora aspettiamo con calma lungo il fiume anche il cadavere del centrodestra.
Inoltre chiunque sapeva che i romani non avrebbero votato San Francesco, uno a proposito del quale Luttazzi affermo’ “Se han ricavato la penicillina dalla muffa, ricaveranno qualcosa anche da Rutelli”, uno che in gioventu’ si dichiarava bisessuale e sostituiva per polemica la bandiera italiana con quella del Vaticano, per poi trasformarsi nella testa di sfondamento dell’Opus Dei.
La scelta era tra il circolo vaticanesco e cialtronesco rutelliano ed un barbaro.
E’ una situazione orribile, ma avrei votato un incrocio tra Cthulhu e Daniela Santanchè solo per la soddisfazione di dargli un sonoro calcio nel culo a quello che non esito a definire il peggior traditore e l’erinne del centrosinistra, un uomo per il quale provo un ribrezzo che forse solo Storace e Fini riescono a suscitarmi.
(La prossima volta, please, candidate Paola “Lady Masoch” Binetti: magari è la volta buona che la crocifiggono.)
Rutelli è il ministro della Cultura che ha sprecato 40milioni di euro per un portale, Italia.it, rivoltante ed abortito sul nascere.
E’ un condannato in terzo grado per la faccenda delle “consulenze d’oro”.
E’ uno che ha appaltato parcheggi alla società della moglie.
Ha smantellato l’area manicomiale per costruire sedi per i pellegrini del Giubileo, occasione a lui propizia in vista della quale decise di sposarsi con rito religioso e dare avvio a quel luminoso cheek-to-cheek col Vaticano che l’ha definitivamente trasformato da anticlericale radicale a ciliciato in carriera.
E’ colui (seguono 150mila bestemmie a vostra scelta, meglio se estrapolate da un dizionario di dialetto toscano) che ha portato in parlamento Paola Binetti (anche se io ho smesso di votare centrosinistra già quando lo candidarono a premier, perchè io, anticristiano-anticorporativista-rottinculo, piuttosto che votare un devoto di Ruini evoco Vlad Tepes e mi faccio impalare seduta stante).
Infine, anche se riguarda pochi, è difatto diventato il nemico numero uno a sinistra della laicità e delle lotte per i diritti dei gay.
Noi gay ci siamo abituati a vivere senza diritti per cui siamo già rodati da decenni di “survivalism” ad avere fascisti al potere e che pure gli etero assaggino la loro medicina, che evidentemente tanto cercano, è solo ricompensa karmica.
Sommando gli addendi (persona condannata in terzo grado-traditore della sinistra) perchè mai lo si sarebbe dovuto votare, nell’ennesimo gioco squallido di nomenclatura benedetta dall’Oltretevere?
Datemi un solo motivo e se mi convincete giuro su Giuda ed Erode che vado a messa per un mese e presto i mie servigi come chierichetto.
E non mi replicate per non avere un fascista picchiatore alla guida del Campidoglio.
L’unica differenza con un simpatizzante/sostenitore/whatthefuckuwant dell’Opus Dei risiede solo nell’aggettivo picchiatore (dato che preferiscono farsi male fisicamente da soli); ma i suoi colpi vengono inferti distorcendo la legislazione in base a principi fondamentalisti e medievali, negando i diritti civili e alleandosi con qualsiasi cellula clericofascistoide metastatizzi in giro.
Quei 60mila elettori hanno lanciato un messaggio chiaro ed esplicito di rifiuto verso la persona di Rutelli.
Comunque non preoccupatevi: paraculo com’è si è fatto eleggere al Senato in Umbria.
Ha piu’ vite di Gesu’ Cristo.
Ora scusate, ma devo pulire la tastiera: ho avuto un moto di piacere che neanche Santa Teresa D’Avila.
Per illuminanti approfondimenti su Mr. Rutelli:






Il problema è che sti geni del PD non capiscono (o fanno finta). Si autoassolvono, incollati alle loro poltrone, e discutono del nulla. Che male avremo mai fatto, noi elettori del centrosinistra, per meritarci tutto questo! Ci tocca pure sopportare Alemanno sindaco. Povera Roma…
splendida analisi. brillante. al solito tuo
beh, qui si vive a roma. e si è votato zingaretti. e si è votato alemanno. sì, sarà che rutelli è prossimo al male assoluto, ma sarà anche che non si disdegna alemanno.
sai che c’è.
un teodem in meno e un bravo amministratore in più.
that’s all.
@psiko:
che Alemanno sia un bravo amministratore, francamente ne dubito (ma peggiore di Rutelli penso sia impossibile).
Per quel che mi riguarda sarebbe stato piu’ che sufficiente a motivare un mio eventuale voto “un teodem in meno”.
Perfettamente d’accordo con te. Scopro solo ora il tuo blog, tramite Cadavrexquis e ti ho già citato in un mio post, sebbene come commentatore del nostro comune blogger…
Per me qui è notte ora, per cui domani mi riprometto di venirti a leggiucchiare un po’ meglio. ciao ciao!
[...] Consiglio di lettura: un post acido e tagliente di Lenny Nero. [...]
@Anelli:
Grazie mille!
In genere non scrivo post così cazzari, ma quando ce vo’ ce vo’…
eheh
LdS
@Lineadisenso:
ho quotato una tua frase su Fini sul mio tumblr: mi hai tolto le parole di bocca!
Lenny, e se questo è un post cazzaro, io sono Suor Maria Addolorata delle Crocifisse del Santissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo In Croce.
Mah tutto questo odio sforzato è sterile, non ha nessun effetto positivo su chi legge né c’è una parola costruttiva. La politica è un’altra cosa, no? Questi elementi velleitari sono inutili. Anche perché i Rutelli passano, mentre il centrodestra resterà vincente per molti anni. Perché Berlusconi non può fare più cazzate dell’altra volta (alcune cose buone le ha fatte, come un paio di riforme inevitabili) e alle prossime elezioni non perderà così tanti punti come fece nel 2006 (mi sbilancio quando ancora il governo non è insediato, ma questa volta il centro-destra ha imparato qualcosa). Berlusconi è probabilmente destinato ad avere la maggioranza degli italiani per molto. Su Alemanno, c’è da dire che è un mediocre, solo che a destra c’è così carenza di classe dirigente o di persone di livello (sia a livello politico che culturale) che lui sembra un Dio sceso in terra che specula sulla cultura presunta e sulle sofferenze vere degli abitanti delle periferie. Ma io sono curioso di sapere chi metterà come assessore della cultura (barbareschi??)
@uno:
non è odio sforzato, viene dallo stomaco.
E’ inutile quanto ormai è inutile la politica.
E’ lo sfascio e non si puo’ farlo che guaire come cani che cercando resti di cibo fra l’immondizia.
Che i Rutelli passino è tutto da vedersi.
Che Barbareschi diventi assessore alla cultura sarebbe troppo: dopo la Carfagna ministro bisogna abbassare il livello intellettuale!