Anche in Italia continuano a essere pubblicati grazie alla Magic Press gli ormai innumerevoli volumi della saga di “30 giorni di notte” (trovate le altre recensioni nella sezione Libri / Comics).
Alla serie si aggiunge “Neve rossa” scritto e disegnato in toto da Ben Templesmith, già autore in proprio, senza il fido Steve Niles, di “Singularity 7”.
Decisamente inferiore rispetto al notevole “Diffondete il morbo”, che per quel che mi riguarda ambisce al titolo di miglior capitolo della serie, merito dell’adrenalinica trama e della qualità eccezionale dei disegni di Sanchez e Sandoval, è l’occasione per spargere altro sangue in modo assolutamente gratuito, ma si riesce a rinnovare l’interesse ambientando le gesta dei vampiri durante la seconda guerra mondiale sul fronte russo.
Ricreate con questo escamotage le atmosfere nevose della primigenia Barrow, è come se la storia ricominciasse.
Anche il design degli umani cambia, tra divise naziste più dark che mai, e russi dall’aspetto ferino, ma che rappresentano il polo positivo della compagine, insieme all’intrigante personaggio di un ufficiale inglese disposto a salvare chiunque dall’orda di mostri assassini.
Facile intuire che russi e nazisti dovranno decidere di non puntarsi più le armi gli uni contro gli altri e di collaborare contro la minaccia comune; ma nonostante ciò i tedeschi non rinunceranno ai loro scopi compiendo atrocità di ogni tipo.
Preparatevi quindi a sparatorie forsennate, corpi bruciati dai lanciafiamme, esplosioni, case circondate da creature onnipotenti e fughe rocambolesche nei tunnel sotterranei o su un raffazzonato camion lanciato in mezza alla neve dove i buoni di turno dovranno affrontare succhiasangue e nazipsicopatici.
E fino alla fine ci sarà un lotta fra due diversi tipi di male.
Divertente e mozzafiato, ma anche prevedibile: non contiene assolutamente nulla che Templesmith non ci abbia già mostrato.
Da collezione le cover dell’art gallery.





