Tratto dal primo volume della trilogia di Phillip Pullman intitolata “Queste oscure materie“, “La bussola d’oro” è stato preannunciato come il film piu’ controverso e travagliato dell’anno, e temo, visti gli incassi negli States (dove il film ha subito il boicotaggio della Catholic League ed altre becere associazioni cristiane) che se la New Line non recupererà almeno attraverso la vendita dei DVD il budget speso (si parla di almeno 210 milioni di dollari, ed i diritti internazionali sono stati venduti alle società di distribuzione, quindi è l’incasso USA che peserà) i due seguiti rischino di non vedere mai la luce.
I dati di incasso sono preliminari, sono oggettivamente buoni, ma molto sotto le aspettative; ci sono stati evidenti errori nel marketing americano per colpa della New Line stessa e per quanto riguarda l’Italia un boicottaggio silenziosamente assordante, ma capillare (in Vaticano hanno imparato che piantar casino come quando hanno latrato per “Il codice Da Vinci” è controproducente?) che comunque non ha sortito effetto dato che il film è terzo nella classifica del weekend (insomma, ma i preti, con l’eccezione dei politici, chi li ascolta piu’?).
Il film non è immune da difetti, ma nonostante cio’ lo sostengo in virtu’ delle sue evidenti qualità, degli eventi clamorosi degli ultimi due capitoli (la morte di Dio, la guerra fra gli umani e Metatron) e perchè finalmente ci troviamo di fronte al primo fantasy “ateo” in cui non si mescolano barbarie cattoliche con barbarie nordiche, ma ci si pone l’ambizione di proporre ai bambini un racconto affascinante, ma maturo e incentrato su temi ostici quali il libero arbitrio e l’oscurantismo religioso. (more…)
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