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Matrix Reloaded : la necessità del controllo

2774the-matrix-reloaded-morpheus-posters.jpgIl libero arbitrio?
Un’illusione, proclama il Merovingio.
E’ chi detiene il potere che ti pone di fronte a delle scelte, ma le scelte sono limitate, preimpostate.
Credi di poter scegliere, ma in ogni caso le strade che ti si aprono davanti sono le uniche possibili (ammissibili) per il Sistema e le uniche che potrai intraprendere.
Essere posto di fronte a delle scelte, farti credere di essere libero…
Questo rende la realtà-matrice piu’ accettabile: l’illusione della libertà, quando in realtà siamo senza controllo, in balia di causalità esterne che si scontrano con le nostre cause interne per determinare quello che siamo e le nostre azioni.
E’ un concetto buddista.
Così come è un concetto buddista quello su cui si basa la storia del fallimento della prima matrice.
La prima matrice era perfetta; era felicità pura.
(Ricordate il discorso dell’agente Smith a Morpheus in cui paragona gli uomini a dei virus, a un cancro?).
La perfezione di un programma (decisamente troppo rigido e “politicante” l’architetto!) si scontro’ con la natura umana e la realtà dell’esistenza.
L’esistenza è dolore.
La necessità di moti interiori (l’amore, ricercato persino da Persefone) o la speranza (Neo per salvare Trinity corre il rischio dell’azzeramento della specie umana, sperando di riuscire ad impedire l’apocalisse) rendono gli uomini diversi dalle macchine.
Eppure nel corso del tempo le macchine hanno capito di dover comprendere a fondo la psiche umana per esercitare un miglior controllo sulle loro menti.
Il sistema viene reinizializzato, alcuni programmi vengono sostituiti con altri (direttamente sovrascritti o vaganti come bit impazziti, quali l’agente Smith, non piu’ parte della matrice, ma in grado di creare matrici), ma come in tutti i sistemi esistono
dei punti deboli, delle backdoors, o addirittura posso sfuggire degli errori, delle anomalie.
Come gli eletti.
Gli eletti sono funzionali al sistema; la generazione di anomalie, di esseri umani in grado di vedere la matrice e controllarla (il sistema di controllo viene ribaltato solo dentro matrix) serve a migliorare il sistema stesso, riconducendo l’anomalia alla sorgente della matrice (l’infingardo oracolo e la sua profezia) per sovrascriverla.
Il sistema non lotta contro l’hacker, ma tenta di assimilarlo (assumerlo!) per avvicinarsi sempre piu’ all’infallibilità.
E’ un discorso derivato direttamente dall’informatica, ma fin dal primo episodio di “Matrix” non posso fare a meno di vedervi connotazioni politiche (avete notato il breve flash con Bush?).
Un sistema-un apparato di controllo-alcuni “sovversivi” che vedono attraverso la realtà illusoria e ingannevole in cui il sistema costringe tutti a vivere illudendoli di poter scegliere.
Un altro tema di “Reloaded” è il rapporto di simbiosi e commistione fra uomo e macchina e tra matrice e realtà.
Solo il terzo episodio ci svelerà gli aspetti piu’ oscuri di Matrix, ma la possibilità per l’agente Smith di fondersi con un umano e di entrare nella (supposta) realtà o la capacità di Neo di fermare le sentinelle in una dimensione (quella reale) in cui è assolutamente umano, escludendo (ma non scartando) l’ipotesi che le capacità di Neo si possano realizzare ormai anche una volta disconnessi (uno scatto evolutivo?) implicano la possibilità che quella che abbiamo creduto fosse l’ultimo baluardo difensivo dell’umanità non sia in realtà che parte della matrice, forse l’icona trash del nostro dekstop nel quale vengono gettate le anomalie, forse la sorgente primaria di quegli uomini destinati a diventare pile.
E se Neo sogna di sognare forse questo puo’ anche implicare che sia esso stesso parte della matrice, un insieme di bit fuori controllo.
Neo resuscita Trinity esercitando un incredibile massaggio cardiaco interno o riprogrammando la sua matrice?
Dimenticavo…
Il film non ha (necessariamente!) l’atmosfera di viaggio iniziatico del primo.
Tutti sappiamo (o pensavamo di saperlo) che cosa sia Matrix e chi siano i nostri carismatici Neo e Morpheus e Trinity, l’effetto sorpresa è difficile da riprodurre in un sequel, quindi non capisco la solita scontata critica: non è come il primo.
Escludendo l’imbarazzante (auto)doppiaggio della Bellucci, sulla quale sparano già tutti, quindi risparmio tempo, la perfezione tecnica di questo film è innegabile, la complessità delle scene di lotta (il Burling Brawl è mozzafiato quanto una partita al proprio videogioco preferito) è strabiliante, i numerosi riferimenti filosofici e mitologici rendono molto piu’ interessante la storia (per quelli ai quali importa!) e assolutamente imparagonabile questo film a un blockbuster qualsiasi, dato che credo che la maggior parte delle persone lo troverà incomprensibile.
L’autoironia di certi episodi e l’energetico dinamismo di ogni scena d’azione lo rendono irrestibilmente divertente, ma non banale.
Qualcuno pretendeva forse di uscire dal cinema illuminato e di sentirsi l’eletto?
Io mi sarei accontentato di vedere pestaggi furiosi, invece ho visto molto di piu’.
Un ultimo quesito.
Perchè il codice della guardia del corpo dell’oracolo è giallo?
Qualcuno ha ipotizzato sia criptato, come il codice del Merovingio.
Neo non puo’ vedere tutta la matrice, la profezia dell’eletto è solo un inganno e lo scontro finale non è arrivato; solo la riprogrammazione della matrice e la distruzione di Zion sembrano essere le uniche eventualità possibili.
Neo ha già fatto la sua scelta, tra le due uniche possibili, ma l’ha compresa davvero?
L’architetto non sembra temere la scelta di Neo: la porta che sceglie, interrompendo il ciclo di Matrix (per uno dei filoni buddisti piu’ di moda Buddha non interrompe il ciclo delle rinascite, ma si reincarna per poter condurre verso la strada dell’illuminazione altre persone; probabilmente i Wachowski Bros. si rifanno al buddismo che prevede l’interruzione del ciclo delle rinascite e il raggiungimento del nirvana?) è predeterminata dal Sistema.
Neo riuscirà a capovolgere la situazione e controllarla?
Chi sceglierà di diventare?


-Don’t think you are.Know you are-

Un commento su “Matrix Reloaded : la necessità del controllo

  1. ALESSANDRO
    21/11/2008

    ANCHE IO MI SONO SEMPRE CHIESTO MOLTE COSE RIGUARDO A CHI SIA LA GUARDIA DEL CORPO DELL’ORACOLO…
    IN REALTA è GIALLO PERCHè è CINESE..😄

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Questa voce è stata pubblicata il 23/04/2005 da in Cinema, Flussi di incoscienza, recensione con tag , , , .

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