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Peace is for pussies

Interpretazione paranoica di un quadro

bra1.jpg

Vi propongo un piccolo divertissement da venerdì trascorso in attesa della pausa pranzo.
Per anni son rimasto ossessionato da quest’opera, il “Cristo alla colonna” del Bramante, di cui purtroppo on-line non è disponibile una riproduzione decente (gli occhi azzurri-cerulei di cristo, pieni di sofferenza, quasi non si vedono).

Per qualche motivo freudiano ho sempre rimosso titolo ed autore del dipinto, poi mentre discutevo con lui di Cristo e dintorni, un amico è riuscito a trovarmi su un catalogo quest’opera.

L’ho guardata, dopo anni che non lo facevo, intendo guardata sul serio, osservata…

e ho notato che:

1) Cristo è legato alla colonna, è vero.
Ma è curioso che la corda sia legata intorno al collo esattamente come in alcuni riti massonici derivati dall’antico rito prima egiziano e poi essenico della resurrezione “in vita“.

2) la decorazione della colonna ricorda il Fleur-de-lis, simbolo della dinastia dei Merovingi (si narra che un angelo dono’ un lilium d’oro al re Clodoveo dopo la sua conversione al cristianesimo) e, ovviamente, simbolo affine al Graal, data la ormai stranota storia della discendenza dei Merovingi da Gesu’ Cristo.

3) Dietro le spalle di Gesu’ notiamo due elementi:

a-una pisside, ergo un vaso, ergo il Santo Graal!

Data la simbologia “merovingia” potrei anche proporre che quello sia il vaso con il sacro unguento, la saint baume, di Maria Maddalena.
In gran parte dei quadri in cui è presente la Maddalena è presente questo vaso(riferimento all’episodio evangelico in cui Maddalena cosparge i capelli di Cristo con dell’unguento profumato ricavato dal nardo, sostanza usata per la consacrazione di una condizione matrimoniale).

b-paesaggio montano così simile a quello di altri quadri presi di mira dai dietrologi come “La vergine delle rocce” di Leonardo Da Vinci.
Sono forse i monti dell’Aude, la regione di Rennes-le-Chateau?

4) guardate qui:

“Cristo alla colonna”-intero

Il quadro proviene direttamente dal monastero di Chiaravalle e Bernardo di Chiaravalle è il monaco che creo’ la regola dei monaci combattenti, cioè i Templari!

La mia è un’interpretazione assolutamente paranoica del quadro, ma se qualcuno, magari esperto di arte, sa smontare la mia interpretazione simbologica, sarei felice di leggere i suoi commenti.

In sintesi i concetti rappresentati sono quelli piu’ tipici della leggenda graalica:

– Resurrezione in vita: la non morte di Cristo sulla croce (fu salvato grazie all’intervento di Giuseppe d’Arimatea, Nicodemo e Simone lo Zelota)

– Fleur-de-lis: la dinastia Merovingia

– Il paesaggio montano: il viaggio verso il sud della Francia (il mare…le catene dell’Aude…il Graal, figlio dell’unione tra Cristo e la Maddalena, unione simboleggiata dalla saint baume)

– Monastero di Chiaravalle: i Templari come custodi delle ossa della Maddalena, dal 1295 fino al 1307, e del segreto della discendenza di Cristo

Nota dell’autore:

solo un cristiano o un “diabolico” à la “Il pendolo di Foucault” puo’ non intendere che questo post è una goliardata.

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