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“Rennes-le-château – Una Decifrazione, La genesi occulta del mito” – M.A. Iannaccone

libro11.jpgSono trascorsi diversi mesi prima di decidermi ad affrontare la lettura di questo libro.
Per un semplice motivo: i miei pregiudizi anticristiani.
Che nel mio caso si trasformano in giudizi veri e propri, condanne da “soluzione finale”, proposte di crocifissioni assistite di massa, and so on fino alla totale estinzione di questo cancro che reputo il Cristianesimo.
D’altra parte ho pessima opinione di chi pensa di abbattere questa colossale mistificazione diffondendo menzogne.
E’ pur vero che se uno legge i testi sacri il catechon custodisce e tiene a bada il Grande Mentitore, e contro le sue falsità dovranno lottare i figli di Dio, tuttavia ritenendo che i figli di Dio siano i primi a mentire, soprattutto a loro stessi, penso anche che qualsiasi mezzo per la causa sia valido.
Le menzogne, pero’, se grossolanamente costruite, possono essere svelate con relativa facilità e quindi rivelarsi armi ben poco efficaci.
Il testo di Iannaccone si propone di smontare pezzo per pezzo, oserei affermare con perfidia compiaciuta e mal celata, proprio il mito anticristiano per eccellenza, quello che definisce “il mito agglutinante”.
Avendo ben compreso il suo scopo ho atteso prima di leggerlo, ma mi son imposto di essere obiettivo almeno per una volta.
L’autore sembra esagerare decisamente quando afferma che tutto cio’ che ricade sotto il nome New Age o i satanisti o le logge massoniche hanno trovato nell’affaire Rennes-le-Château il Sacro Graal che illuminerà le coscienze mondiali sul Cristianesimo e su tutte le verità che ci sono state nascoste dall’odiato Vaticano; eppure non è ipocrita scrivere che è proprio così.

Nella storia di Rennes-le-Château convergono i Templari e i loro misteriosi oggetti di culto, massoneria e riti non-ortodossi, tesori e cripte nascoste, la tomba di Gesu’ Cristo e la discendenza merovingia della Maddalena, omicidi ed occultismo, per non parlare di chi ha scambiato un prete come Bérenger Saunière, legittimista e fanatico antirepubblicano, per un illuminato cui gli UFO o altre entità hanno rivelato segreti sconvolgenti.
Personalmente ho l’impressione che l’abate fosse il solito prelato fanatico, ipocrita, intrallazzone, lussurioso e chissà in che altri modi peccaminoso (partendo dal presupposto che le sue ricchezze derivassero da un traffico di messe, vista l’entità della sua simonia lo si potrebbe paragonare senza iperboli ad un affarista ante-litteram, cinico e spregiudicato e lo studioso Bedu, che vede sette religiose ovunque, e Iannaccone stima a chiare lettere, avrebbe dovuto pensarci piu’ volte prima di scrivere che il vero tesoro era proprio un uomo come Saunière), ma di sicuro non un illuminato custode di apocalittici segreti.
Eppure Iannaccone inchioda il colpevole quando sottolinea come un gruppo piuttosto ampio di persone ha realmente sperato che il mito di Rennes-le-Château potesse diventare il maglio con cui abbattere alcuni dei piu’ importanti dogmi cristiani.
Ritengo che l’Aude, la regione in cui Rennes-le-Château si situa insieme ad altre cittadine tanto piccole, quanto magiche ed affascinanti, possa rivelarci molte sorprese ancora, sia legate alla storia antichissima e travagliata della zona, sia legate ai punti ancora irrisolti della storia di Saunière.
Intanto sarebbe razionale sfrondare la leggenda di tutti gli aneddoti mai documentati di cui si è alimentata.
Il testo di Iannaccone, con sublime sintesi, analizza ogni elemento fondante del mito destituendolo di ogni credibilità, usando logica e documenti e illustrando chiaramente come funziona la mente dell’ermeneuta sospettoso.
Quest’ultimo ragiona esattamente come chi soffre di Sindrome di De Clèrambault: ogni segno è interpretato come un segnale, in modo illogico, decontestualizzato e sempre forzato.
E’ la sindrome della verità occulte in tal caso, che associato al desiderio di scoprire i misteri nascosti dalla Chiesa Cattolica puo’ generare fenomeni grotteschi, anche piu’ della Chiesa stessa!
Iannaccone cita Buckley, personaggio di Borges che vuole sostituire un mito al mondo reale, seguendo una regola: l’opera non patteggerà con l’impostore Gesù Cristo.
E’ quello che è accaduto?
Non capisco che cosa di piu’ infangante si possa ancora scrivere sul Vaticano (senza che per altro ne risulti intaccato), eppure in molti pensano che dimostrare una volta per tutte che quell’istituzione ha mentito fin dalle origini sia la strada giusta per abbatterlo.
Sicuramente non è la via piu’ adatta se si basa su una leggenda montata ad arte e che col tempo si è ingigantita ed arricchita di sempre nuovi particolari.
Iannaccone dimostra come l’abate non fosse un massone occultista, ma un feroce nemico della Repubblica francese, monarchico e tradizionalista, con un’ossessione particolare per la Madonna di Lourdes.
I lavori per la ricostruzione della chiesa di Rennes-le-Château furono eseguiti su richiesta del vescovado di Carcassonne e nulla di eterodosso si nasconde fra le stazioni della via crucis nè nella statua del diavolo posta all’ingresso della chiesa né in qualsiasi altra parte di Villa Bethania o della Tour Magdala.
E’ curioso come di una storia che include pergamene cifrate, codici segreti, cripte, mondi sotterranei, mappe nascoste nei quadri di Poussin e genealogie della discendenza di Cristo (e oserei aggiungere: qualunque elemento romanzesco voi desideriate!) con contorno di violenti omicidi, tombe profanate e società segrete parigine possa rimanere poco di concreto e reale una volta che si inizi un lavoro analitico e certosino per valutare la veridicità di ogni evento narrato.
Rimane sempre la domanda: perché il mondo massonico o commedianti con l’hobbie dell’esoterismo come Pierre Plantard hanno scelto proprio Rennes-le-Château per dare avvio ad una delle leggende piu’ complesse che siano mai state raccontate, visto che offre e continuerà ad offrire materiale per decine di libri?
In realtà Iannaccone offre risposte convincenti pure a questo quesito, anche se io diffido sempre di chi ha sempre una risposta per tutti e su tutto.
Prima o poi si rischia di cadere e di sorprendersi a battere la testa.
Magari proprio contro una tomba reale.

Di sangue reale, si intende.

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Questa voce è stata pubblicata il 25/06/2006 da in Religione con tag , , .

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