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Peace is for pussies

Eternal sunshine of the spotless mind

0_poster4.jpgUno dei 4 testi destinati al prossimo numero all’e-zine di “Pizzalossa” dedicato al tema dell’amore ed ispirato al secondo lungometraggio di Gondry.
Lo pubblico come piccolo rito di buon auspicio, auspicio di razionalizzazione su quell’arma a doppio taglio che è l’amore.
Per chi ci crede ancora e per chi ci ha voluto credere.

A volte accade che ti ritrovi a fissare i binari ferroviari e seguendoli con gli occhi in modo indolente ti domandi se oltre la galleria in cui scompaiono vi siano mondi dove la felicità sia un approdo reale, e non il suo miraggio.
A volte indossi un cappotto grigio, perché il buio che l’amore ti ha lasciato dentro lo fa apparire ai tuoi occhi chiaro e rassicurante, e non ti accorgi che visto dall’esterno assomigli ad un attore ai provini per un film sul suo funerale.
Lo sguardo chino per terra, il fiato che ti sembra morire in gola ad ogni respiro, quando su quel grigio pre-morte si posa un capello azzurro, caduto dalla testa esplosa di una persona che ha deciso di entrare a tutti i costi nella tua vita.
E la sua capigliatura cambia spesso colore, intonandosi col suo umore o con i suoi vestiti, ma rimane un punto di riferimento, il segnale che sei vivo e stai provando di nuovo quello che ti aveva già ucciso: eh sì, l’amore ha giocato a nascondino a te.
Ed ora è tornato con la sua tragedia in due atti.
E quando accade si precipita nuovamente in un vortice giocoso di schermaglie romantiche, dolci parole, regressione adolescenziale ed invece di sorprenderti ad osservare i binari con pupille vuote come portagioielli derubati, scruti i suoi occhi e il tuo respiro accelera.
Una mano che scorre sul suo viso e il tuo sorride esplode.
E questo è il primo atto, quello in cui si vive l’amore come se fosse un film, riciclando battute di quarto d’ordine e lasciandosi andare a gesti di affetto inconsulti perché hai bisogno di colmare un vuoto.
Il secondo atto inizia quando dopo aver vissuto l’amore nel modo in cui tutti sogniamo che sia, scopri che l’oggetto d’amore non è né perfetto né plasmabile in base al tuo ideale.
Intervengono gelosie, paranoie, fastidio per un congiuntivo sbagliato e soprattutto comprendi come l’amore perfetto richieda una recitazione (ed un’incoscienza) perfetta.
Quando si acquisisce consapevolezza dell’altro, al di là dell’amore, si apre una crepa.
E quando la crepa fa sanguinare il tuo cuore, la storia finisce e il dolore che ti lascia è ancora piu’ insopportabile della volta precedente.
Ed è a questo punto che la Lacuna Inc. interviene e ti promette la soluzione per questa sofferenza paralizzante: la rimozione.
Il trattamento di una notte, il tempo di consentire ad un tecnico di individuare la tua storia d’amore in qualche anfratto cerebrale ed ogni ricordo svanirà.
C’è chi non vuol perderne la memoria, perché ha dato un senso alla sua esistenza, e chi invece vuole cancellarlo perché è stato privato di quel senso.
Così Clementine cancellò Joey per sempre riportando la sua mente al precedente punto di ripristino.
Reset.
Joey, sconvolto, decide di sottoporsi allo stesso trattamento, ma paradossalmente per cancellare i ricordi la terapia li fa prima riaffiorare, così Joey rivivrà non solo i momenti di sconforto e tensione con la sua istrionica amata dalla capigliatura camaleontica, ma anche tutti i momenti che lo hanno indotto a credere in lei.
Perché lei è una macchia di colore sul suo cappotto grigio e gli ricorda continuamente di essere vivo.
Perché lei, pur così diversa, è entusiasta di Joey e non ha smesso un solo minuto di dimostrarglielo.
I meccanismi dell’attrazione sono imperscrutabili, ma inevitabili.
Il processo, tuttavia, è avviato e Joey, mentre il mondo crolla e si disgrega persino nella sua mente, non potrà che dare un ultimo, dolce saluto a Clementine.
-Non mi lasciare così. Almeno torna indietro ed inventati un addio-.
Tuttavia l’ineffabile attrazione fra i due attendeva di avere una seconda possibilità per rimettere in sesto la macchina dell’amore.
E così ricomincia la commedia, finché Joey e Clementine scopriranno di essersi già amati un tempo.
E quante ferite si riaprono mentre audiocassette diffondono le parole crudeli che avevano registrato prima di avviare la procedura di cancellazione.
Come poter credere che davvero un tempo si detestarono così profondamente fino a sgretolare i loro sentimenti sotto la pressa della cattiveria gratuita?
Come poter credere che un giorno si rivolgeranno di nuovo critiche astiose e commenti feroci?
La comprensione del finale grottesco in cui potrebbe precipitare la loro relazione rinata avrà insegnato loro ad amarsi per come sono e non solo quando vicini ad un soggetto idealizzato?
La pellicola s’inceppa e poi riparte mentre Joey e Clementine scivolano lontano lungo il ghiaccio fino a scomparire.
Per reiterare chissà quante volte ancora la girandola dei sentimenti.

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