+LoveIsTheDevil+

Peace is for pussies

La fabbrica degli orrori

8850200617.jpgC’è solo un motivo per cui un romanzo del 1984 puo’ essere pubblicato solo 12 anni dopo.

Perché è così controverso che i distributori non sanno prevedere quali reazioni provocherà.
D’altronde che cosa racconta questo libro?
E’ la non-storia di Frank, un ragazzino sadico.
Ha costruito una geniale macchina attraverso cui vari insetti potranno incorrere, a seconda della strada che percorreranno, in una differente tragica morte, una volta annegati nell’acido, una volta bruciati vivi.
E’ l’allegoria macabra del mondo secondo Frank, il mondo come una fabbrica di morte da lui gestita in cui gli esseri umani sono solo carne da macello.
Nessun sentimento, nessuno slancio affettivo.
Solo rancore ed odio.
Anche verso bambini che riflettono un’infanzia misteriosamente corrotta e devastata.
Vive praticamente da solo Frank.
Gli fanno compagnia solo Jamie, un freak con cui va al pub ad ubriacarsi, il folle padre, custode di segreti sulla vita di suo figlio, e l’idea ossessiva di suo fratello, un ex-medico impazzito (quando leggerete perché, avrete comprensione per lui dopo aver vomitato) con la mania di dare fuoco ai cani, simbolo psicanalitico, ma anche causa della tragedia che sottende l’esistenza deviata di Frank.

È un libro programmaticamente duro e shoccante.
Il linguaggio è teso, il racconto senza sosta e non si ha tempo di riprendersi da qualche crudeltà commessa dal protagonista che già questi ne sta progettando altre addirittura peggiori e piu’ spettacolari nella loro furia senza senso e compiaciuta.

Certo, rappresentare un microcosmo allegorico come una sequela inevitabile di orrori è una scelta che si puo’ pagare, tanto da lasciare il lettore per lo meno interdetto e turbato, una sensazione simile a quella che si prova alla fine di “Ingannevole è il cuore piu’ di ogni cosa” di J.T. Leroy, quando il bambino protagonista immagina di essere incatenato e frustato a sangue.
Con la differenza fondamentale che in questo caso è proprio un bambino, vittima di un tragico incidente, che si è trasformato in un crudele vendicatore di se stesso.

Niente più che il fetido equivalente letterario di un video porno” è stato definito dal Sunday Express.

Ecco il giudizio che si puo’ trarre di questo libro (anche se mi chiedo che film porno guardino nella redazione di questo giornale), la cui scrittura è pero’ così travolgente e oscuramente intrigante che vi trascina fino in fondo in tutto l’orrore tragico della vita mutilata di Frank.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 21/05/2007 da in Senza categoria con tag , , .

Cookies

Informativa breve

Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Proseguendo con la navigazione si presta il consenso al loro utilizzo. Per un maggiore approfondimento: Privacy Policy

My Art Gallery

Follow +LoveIsTheDevil+ on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: