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Peace is for pussies

It’s a sin to kiss, a kick in the head to kill the hollow*

batrob.gifIl concetto di fondo è che un bacio tra gay è pur sempre un bacio.
I gay non sono una super o una sotto-specie umana.
Un bacio è un gesto di affetto e desiderio esattamente come per tutti gli altri.
E’ quel poter provare e manifestare amore che desta scandalo, ma al massimo si concede a un gay di accoppiarsi come un animale o di sbaracconare al Gay Pride.

Non è quella la libertà cui anelo!

Fatta questa premessa, vorrei rivolgere la vostra attenzione su questo bellissimo e nervosamente articolato post sul blog Cadavrexquis in cui trovate un mio commento che riporto qui sotto leggermente corretto.
[C’è un commento anche di Sergio, il ragazzo che cito nel commento; se cliccate sul suo nome potete leggere un suo post sull’argomento.]

Al termine di una giornata culturalmente interessante e cesellata dalla piacevolissima ed intrigante conoscenza di Sergio, ci avviamo a prendere i rispettivi treni del ritorno; in parte felici, per esserci conosciuti ed esserci trovati in gradevole e non superficiale sintonia umana, come se avessimo ricevuto una piccola ricompensa karmica per un recente passato ricco di afflizioni (ricominciare, dopo che la storia in cui credevo in modo assoluto è franata in modo squallido, non è facile neanche per un cinico caterpillar come me), in parte un po’ immalinconiti dall’arrivederci, pur consci che è stato pronunciato con sincerità.
Al momento di salutarsi, alle sette di sera, quando la stazione di Milano centrale è superaffollata oltre la sua media, baciarsi è sgorgato come un gesto spontaneo, quasi imperioso, sebbene casto.
In realtà era già successo prima pure nella Metro, ma eravamo nascosti.
Non volontariamente: è stato un gesto improvviso e cercato da Sergio, ma nessuno ci avrebbe potuto vedere.
In stazione, invece, pudore non ci ha colto, perchè non abbiamo pensato neanche per un attimo che quel gesto, per noi così sentito ed assolutamente innocente, potesse essere percepito come osceno.
Ho notato una signora di mezza età che si è avvicinata a fissarci come se avesse visto l’Anticristo himself, ma avevo già in serbo per lei un ottimo cross di quelli appresi a boxe (eh sì, i gay, oltre a saper amare, non sanno solo lavorare di uncinetto con le mani).
Sergio sale sul treno ed un signore si rivolge a lui: “Bravo…ci vuole coraggio…il bacio là fuori…”.
E’ confortante che abbia visto un bacio, fugace e privo di altri connotati, e non un selvaggio e gustoso pompino sui binari, pero’ eravamo in parte alienati dalla sensazione che un gesto simile potesse/dovessere essere notato, persino da una persona evidentemente piu’ open-minded di una Binetti qualunque.
Son convinto che nemmeno quell’uomo, che sicuramente avrà baciato almeno una volta nella vita per amore, avesse colto che per noi, in quei secondi temporalmente effimeri, eppure così intensi, il tempo era rimasto sospeso, tutto si era fermato ed esistevamo solo io e lui.
Ed un bacio puo’ essere un gesto molto intimo e molto ribelle, in quanto va oltre la mera sessualità da accoppiamento, specie se filtrato da occhi che vedono in due gay che si baciano non dei Visitors, che rivelando la loro vera faccia mostrano scaglie demoniache e rettiliane, ma un lato dolce e passionale.
E dolcezza e passione, affetto ed intimità, finchè un “semplice” bacio o il tenersi per mano attireranno come mosche morbose ben 3 volanti della polizia, saranno in assoluto le conquiste piu’ importanti che dobbiamo ottenere.
Ma soprattutto che dobbiamo a noi stessi, per sfuggire alla trappola culturale dei ghetti e dei mattatoi, come se la nostra sessualità ci fosse concesso di esprimerla solo attraverso sesso nudo e crudo ed abbondantemente strutturato ormai in una vera e propria forma di mercato.
Un bacio di quel tipo non lo compro acquistando un biglietto di ingresso, ma lo conquisto con la mia umanità di cui ancora troppi vogliono privare me e tutti quelli come me.
Ammetto di essere fortunato, un po’ per la personalità combattiva di cui son dotato, un po’ perchè son circondato persino al lavoro (in un campo apparentemente non molto aperto) da persone “evolute”.
Non tutti hanno queste fortune.
Ma se persino coloro che possono essere liberi, si negano la possibilità dell’affetto, non potremo mai sperare che gli agenti di Stato assurgano al grado di homo sapiens sapiens.
Un bacio non ha mai ucciso nessuno, ma uccidetemi pure mentre sto baciando, perchè in quel momento non potro’ dirmi morto.

*”Kiss and swallow” – Iamx

5 commenti su “It’s a sin to kiss, a kick in the head to kill the hollow*

  1. sergio
    31/07/2007

    Ed io continuo a dire, perché ci avrebbe dovuto “cogliere” il pudore per qualcosa che non voleva essere niente di male?
    Anche se poi, effettivamente, ricordo il mio primo viaggio a New York anni fa. Conobbi alcuni gay, e tutti si baciavano, castamente, sulle labbra e in pubblico quando si incontravano, soprattutto tra amici. Quello che allora mi sembrava un gesto di affermazione politica, non mi sembra oggi altro che un gesto di affermare semplicemente a me stesso e agli altri la mia umanità.
    S.

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  2. Metatron
    01/08/2007

    Continuo a vedere un impero occulto, adepto di quella chiesa che non ha a cuore l’essere umano nella sua realtà naturale. Una chiesa insieme laica ed ecclesiale, che segue il percorso di minima resistenza.
    Questa chiesa desidera l’uomo inquadrato in categorie idealistiche che non esistono se non nei pensieri antistorici dei metafisici e di chi non desidera conoscere la realtà.

    La diversità è l’intrinseca natura della natura. Ma questa chiesa la giudica leggitima se e solo rimane un piccolo scherzo, una variazione sul tema, non una condizione d’esistenza.

    Prendiamoci la nostra esistenza, quella di tutti i giorni, ed impediamo che questa diventi solo un’altra categoria idealistica in cui incasellare la natura.

    …Non vorrei, quando mai dovessi essere baciato in pubblico, essere sottoposto ad un terzo grado.

    Metatron

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  3. Lenny Nero
    01/08/2007

    My beloved,

    intanto è sempre un piacere per me ricevere i tuoi segnali di vita (intellettuale e non solo) e la lucidità delle tue parole mi fa sorridere, felice per te.

    Per il resto, conoscendo bene la tua impostazione di conoscenza del mondo, di stampo naturalistico e mistico insieme (anche se nei recenti commenti ho colto un tentativo non proprio timido di affondare i piedi nella merda quotidiana. Colpa o merito della vile concretezza di Milano?) colgo bene alcune tue sfumature nel discorso e il fulcro rappresentato dalla frase sulla biodiversità e sulle condizioni di esistenza, che non sono scherzi di natura, sintetizza perfettamente il mio pensiero.

    Cadavrexquis ha scritto che io ho sintetizzato i suoi pensieri.
    Tu hai sintetizzato meravigliosamente i miei.

    Prepariamoci a numerosi terzi gradi, perchè non sento piu’ da tempo il mio odore di zolfo intorno a me, in quanto nascosto da fastidioso odoro di incenso.

    Il fatto che piu’ mi sconvolge è che certi attacchi vengano frequentemente da omosessuali.

    Repressi, ma omosessuali.

    Sono luridi cani che si mordono la coda e che con il loro livore tentano di distruggere la nostra “condizione di esistenza” dato che odiano la propria.

    Temo che di coraggio e baci ce ne vorranno molti ancora.

    Ti abbraccio fortissimo e ti mando un affettuoso e gnostico bacio!

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  4. Metatron
    06/08/2007

    Io ti leggo anche quando non commento. Sono manifestazioni del tuo Io che non posso perdermi, tanto sono curioso di sapere quali nuove vie di presentificarti troverai.

    Quanto a lucidità ne ho fatto dolorose scorte a forza di vita solitaria e certo non mi è bastata una Milano per riempirmi.

    Non che io sia – per esperienza – dentro queste problematiche. Per quanto non possa aiutare con derrate di baci omosessuali pubblici, sono armato di un naturalismo antimetafisico da distruzione di massa, e con la licenza Bright (su tuo consiglio), posso usarlo senza incorrere in dannazioni eterne.

    Dopo le mie incursioni nel reame dello spiritualismo sono riuscito ad individuare le principali falle del sistema, dove poter cominciare a ledere e dove insieme costruire una concezione della realtà ortoscientifica.

    Che poi io sia un filosofo della natura è innegabile, ma che non presti il fianco a quei maledetti metafisici è altrettanto vero. La mia “mistica laica” mi fa da guida.

    Un abbraccio anche a te
    oh Vate dell’Antenora.

    Sempre con te, sebbene invisibile…
    Metatron

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  5. ssynth
    10/08/2007

    bravi baciatevi, piu’ spesso piu’ pubblicamente.
    Ieri sulla rambla un gruppo di turisti italiani bloccava il flusso del passaggio per guardare attoniti due lesbiche baciarsi…manco fossero dei mimi…e poi si comprano il sombrero…perche’ sono in Spagna!
    Me cago en la leche!
    Iamx era qui il mese scorso. Fab.

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Questa voce è stata pubblicata il 31/07/2007 da in Flussi di incoscienza con tag .

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