+LoveIsTheDevil+

Peace is for pussies

Il pasto nudo di W.Burroughs

wb_001.jpg“Niente è vero. Tutto è permesso”

Pubblicato nel 1959, sotto l’uso di droghe, alcool e l’incoraggiamento dei due amici Kerouac e Ginsberg (gli altri due pilastri della beat-generation), questo libro è un lasciapassare per l’inferno a disposizione di tutti.
Scritto in buona parte con una tecnica anticipatoria del cut-up (estremizzazione del concetto di destrutturazione verbale, caratterizzato dal rimontaggio di un testo in modo apparentemente caotico e visionario fino a generare un effetto allucinatorio e costringere il lettore a ricollegare in modo sensato frasi e parole, se non addirittura capitoli), affronta temi quali la morte, il cancro, la droga, la pena capitale, il controllo delle menti, senza che vi sia una trama, solo qualche personaggio-simbolo ricorrente (il crudele dottor Benway) che ci guida in un caleidoscopico mondo di orrore e violenza così alienato e ripugnante da risultare ad oggi insuperato.
La volontà politica di Burroughs di denunciare i soprusi del potere, della lobby medica, dei moralisti sessuali e i danni della droga, nonostante egli stesso ne avesse sperimentato di ogni tipo, lo indusse a scrivere un libro caustico col fine di demolire visivamente l’artificiosa apparenza di un mondo incatenato e reso schiavo, di cui lui vuole mostrare l’abissale degenerazione.

Tra città ai confini del mondo reale (Annexia), dimensioni solo mentali (Interzona) e mostri che si nutrono di carne liquefatta, il lettore viene trascinato in una dimensione così allucinata e spaventosa che puo’ sentire il rumore dei suoi schemi mentali mentre vengono frantumati da una scrittura frenetica in cui spesso la punteggiatura è eliminata per lasciar sfogo ad un flusso ininterrotto di visioni annichilenti.
Processato per oscenità, questo libro divenne il punto di riferimento per una generazione che rifiutava il concetto di Sistema in ogni sua forma.
Il pasto nudo è l’istante raggelato in cui si osserva quello che rimane sulla forchetta.
E Burroughs decise di usare le parole come tante forchette da piantare negli occhi e nel cervello dei lettori, per svegliarli od ucciderli, se non avessero sopportato questa febbrile descrizione della realtà.
Ginsberg lo definì un romanzo sconfinato che avrebbe fatto perdere la testa a tutti, mentre Norman Mailer, durante il processo, lo definì “un semplice ritratto dell’inferno, è una visione di come l’umanità agirebbe se fosse completamente separata dall’eternità“.
Un’umanità che non rivolge mai lo sguardo verso l’alto se non per esalare l’ultimo rantolo di una vita massacrata dalle macchine di tortura fisica e mentale che il sistema ha posto intorno a noi.

“Non c’eravate per Il Principio. Non ci sarete per La Fine. La vostra conoscenza di quello che sta succedendo può essere soltanto superficiale e relativa.”

wb_002.jpgCronenberg tento’ l’impresa impossibile di trarre un film da questo magma letterario, mischiando elementi biografici della vita di Burroughs (l’ossessione per aver ucciso la moglie accidentalmente con un fucile da caccia, che ritorna in crudeli scene da cinico Guglielmo Tell, o il suo impiego da disinfestatore) con personaggi e situazioni tratte dal libro, per raccontare la scrittura di Burroughs, in realtà un’estensione necessaria della sua vita, votata a descrivere campi inesplorati della psiche umana e a distruggere ogni tabu’.
Le macchine da scrivere si trasformano in scarafaggi parlanti, in mostri stupratori od orride creature che al premere dei tasti secernono liquidi, da escrescenze tubiformi, gemendo di piacere.
Il confine tra la realtà della città di Algeri e l’allucinazione di Annexia cade definitivamente, e alla fine non si distinguono piu’ i piani inventati da quelli reali.
Il processo della creazione artistica come una sorta di droga organica che si nutre della nostra psiche fino a portarci alla follia.
 

4 commenti su “Il pasto nudo di W.Burroughs

  1. mario
    08/01/2008

    ciao,
    volevo chiederti una precisazione: la frase “Non c’eravate per Il Principio. Non ci sarete per La Fine. La vostra conoscenza di quello che sta succedendo può essere soltanto superficiale e relativa.” viene proprio dal Pasto Nudo?
    Io lo sto leggendo ma non riesco a trovarla. Però la trovo geniale e l’ho a mia volta citata in un racconto che ho appena terminato di scrivere (volevo essere preciso nei riferimenti in calce).
    Ti ringrazio se mi puoi aiutare, puoi anche rispondermi su mgazzola@imageware.it.
    Buon 2008!

    M

    Mi piace

  2. Lenny Nero
    08/01/2008

    Caro Mario,

    la frase è proprio tratta da “Il pasto nudo”.
    Ora non ricordo se fosse pronunciata da un Mugwump, dal dottor Benway o contenuto nel libro del “pazzo”.
    Ma in fondo poco importa 😉

    Mi piace

  3. francesco cenacchi
    16/05/2012

    vorrei una tua interpretazione del pasto nudo come l’istante,raggelante,in cui si vede quello che c’è sulla forchetta(burroughs).ciao e grazie anticipatamente.

    Mi piace

  4. Lenny Nero
    22/06/2012

    L’ho sempre interpretato come la descrizione, se vuoi semplicissima, di uno di quei momenti in cui ti soffermi a guardare davvero la tua realtà, la tua vita, senza procedere per inerzia ed automatismi. E quello che vedi sono residui organici appiccicati a freddo metallo. La visione decadente e materialista della realtà di Burroughs spiega la sua necessità di fughe mentali: a volte la lucidità dell’astinenza e della non-alterazione mentale è insopportabile.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 19/08/2007 da in Flussi di incoscienza con tag , , , , , .

Cookies

Informativa breve

Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Proseguendo con la navigazione si presta il consenso al loro utilizzo. Per un maggiore approfondimento: Privacy Policy

My Art Gallery

Follow +LoveIsTheDevil+ on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: