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Peace is for pussies

La nuova religione di Damien Hirst

science23.jpgBad boy della Young British Art, è uno degli artisti moderni più noti, dileggiati, osannati e pagati degli ultimi anni.

Hirst è forse il punto di svolta (o di non ritorno?) dell’arte moderna: sfuggente, inconsistente, imbarazzante (godetevi una galleria di vignette a lui dedicate con ferocia), di cattivo gusto, commerciale, ma innegabilmente di impatto.

Una vera e propria puttana d’avanguardia.

Dopo aver annichilito i critici ed estasiato i fans (accaniti e numerosi quanto i detrattori) con mostre in puro hirst-style che esponevano animali sezionati ed ingabbiati nella formaldeide (a voler essere maligni, si potrebbe commentare che Hirst è la versione per snob schizzinosi di Hermann Nitsch, che insieme agli azionisti viennesi si è sempre sporcato le mani nel sangue e nelle budella, proprie o altrui), ed aver scandalizzato un folto gruppo di ben pensanti con la sua statua “The virgin mother“, ritorna combattivo con la mostra “New religion“, che si esaurisce in realtà nel concetto stesso su cui si fonda ed intorno a cui ruota, autoreferenzialmente, ma che offre precisi e profondi spunti di riflessione, beffandosi, con la sua fake-art, di chi lo accusa di essere niente meno che un vuoto provocatore, un perfetto mercenario al servizio del proprio portafoglio.

A pochi giorni dalla notizia secondo cui durante l’esposizione Beyond Belief verrà esposta l’opera più costosta mai realizzata (un cranio di platino tempestato di diamanti, intitolato “For the love of god” e valutato 100milioni di euro), i nuovi trenta e maliziosi prodotti dell’antieroe dell’arte li si può vedere gratuitamente presso il Palazzo Pesaro Papafava di Venezia, proprio nel periodo della Biennale di Venezia.

Exibart ne offre un tour virtuale commentato dal curatore della mostra.

Paradossalmente è proprio con la sua esibizione meno materica, plastificata, dal concept esplicato quasi completamente tramite poster, piuttosto che con cadaveri di animali, che Hirst porta al culmine il discorso intorno alla morte ed al corpo che ha iniziato da un po’ di tempo.

Qualcuno ricorderà “L’impossibilità fisica della morte nella mente di un vivo“.

La nuova religione è la farmacopea, è l’addiction ai farmaci.

La nuova ostia tramite cui ritornare in mistica unione coi nostri corpi e col nostro sangue è una pastiglia di anticoagulante, il vino della celebrazione uno sciroppo per la tosse.

hirst.jpgAd ogni apostolo può essere associato un farmaco, la santa trinità viene ridotta ad una mera composizione di diverse percentuali spirituali, la salvezza passa attraverso i dosaggi di sostanze chimiche e non piu’ attraverso una ricerca mistica o la preghiera comunemente intesa.

A tal scopo Hirst ha realizzato anche un altare (rigorosamente in copie a numero limitato e contenente tutte le opere esposte: se la religione puzza ormai di stantio, pecunia non olet) i cui strumenti di culto sono un cranio, un crocifisso contenente, come reliquie, pasticche colorate ed un cuore trafitto da aghi e lamette che rappresenta la scienza.

Concetto semplice, ma efficace, ripreso nella crocefissione costituita da pannelli in cui al posto del sacro cuore o delle stimmate sono inserite fotografie di interventi chirurgici.

L’umano, depauperato di una fede che offra concreta salvezza, si rifugia nelle formule chimiche, si ripiega sul corpo e la sua matematica apparentemente esatta pensando di poterne controllare le equazioni di funzionamento calibrando i milligrammi di sostanze da assumere, senza che cio’ lo privi della morte, del dolore, dell’agonia, e trasformandosi in un macchinario organico pienamente consapevole della propria marcescenza da ritardare, senz’altra prospettiva se non quella di allontanare da sè quel famoso calice del Getsemani, il momento in cui questo equilibristico modo di vivere si frantumerà contro un feretro e le mosche carnarie.

Hirst va persino oltre, e sovrapponendo episodi neotestamentari all’attualità realizza addirittura la sua Ultima Cena in cui i dodici apostoli sono, tra gli altri, alcuni degli stati firmatari del trattato di non proliferazione nucleare, che ovviamente la contabilità dei loro armamentari rende ridicola carta straccia, e non esita ad attribuire agli U.S.A. il ruolo di Giuda Iscariota.

L’uomo rappresentato da Hirst celebra la sua mortalità trasformandosi prima in automa, e poi, su larga scala, nella causa ultima della propria distruzione, un lento processo di presa di coscienza dell’impossibilità di comprendere ed accettare la morte che approderà all’autodistruzione quando perderemo il controllo sui nostri corpi e non ci resterà che dissolverci per sempre non tra le emorragie da Toradol, ma tra i brucianti vapori atomici dei nostri missili.

I dosaggi o i numeri dei depositi di armi non sono solo cifre su un poster, ma sono l’inizio di un conto alla rovescia iniziato già ai tempi della cacciata dall’Eden, come già ci aveva suggerito in “Adam and Eve (Banished from the garden)“.

E’ forse giunto il momento di pensare che dovremmo ascoltare quel macabro clown dell’arte moderna di nome Hirst prima di diventare la pantomima di un superuomo che pensa di poter essere il salvatore di se stesso?

In fondo sempre lui ci ha già anticipato il nostro futuro:

galleryhirstfathergiafp.jpg

[Per ulteriori commenti sulla mostra vi segnalo un post di S.]

Vi segnalo anche questo meraviglioso articolo.

16 commenti su “La nuova religione di Damien Hirst

  1. Gimbo
    03/12/2007

    Caro Nero, mi è piaciuta, direi in modo gustoso, la tua analisi cinica conforme al giudizio ormai riconosciuto di critici e amatori di Hirst.
    Nel mio caso, mi sono avvicinato a Hirst semplicemente con un libro, l’unico scritto da D.H. che è “Manuale per Giovani artisti”.
    Interessante è il commento giusto a questo libro. Vivamente te lo consiglio.
    Mi èpiaciuto a tal punto che è diventato una piece tetrale ed è anche andata in scena a Firenze, precisamente l’8 nov.
    Penso che è più stimolante quello che dice piuttosto che quello che fa. Proprio per questo risulta essere una figura in bilico tra il ladro e l’artista.
    Mi spiego meglio: la Sua figura è lo Sfondo più interessante che c’è. La figura è l’opera che espone, lo sfondo è il titolo.
    Quindi anche se non è emotivamente sorprendente quello che vedi, il titolo mi colpisce e mi rende capace di pensare in modo più lucido al concetto di arte in generis come figura e come sfondo mi stimola a fare la mia di arte:
    Complimenti ancora per l’articolo e se ti va rispondimi!
    Gianmarco

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  2. Lenny Nero
    03/12/2007

    Caro Gianmarco,

    intanto almeno chiamami Lenny, Nero è troppo funereo 🙂

    Contento che ti sia piaciuta la recensione.
    Ho pensato che per un burlone, non stupido, ma pur sempre tale, ci volesse un tono scanzonato, ma che comunque toccasse temi anche seri e profondi come Hirst pare voler fare.
    Forse il trucco del suo fascino risiede proprio in questo suo stare in bilico tra seriosità delle tematiche e proposte che rischiano sempre il ridicolo involontario ( o magari è ricercato?).

    In effetti come scrivi tu in particolare in questa sua ultima mostra tutto si riduce praticamente al concetto, piuttosto che all’opera in sè.
    Se escludiamo la crocifissione e il cuore, di fatto New religion è solo una collezione di fotomontaggi di pillole accompagnate da scritte dissacranti!

    E’ arte concettuale ormai.
    Sicuramente qualcuno avrebbe da obiettare sull’uso del termine arte!

    Comunque preferisco le sue provocazioni post-adolescenziali a certe cose indefinibili viste alla Biennale.
    Se quest’ultima è una vetrina delle nuove tendenze, con tutto il ciarpame senza senso o già visto che è stato esibito (salvo poche, piccole gemme) c’è da mettersi davvero un bottiglino di Prozac dritto nell’esofago 🙂

    Un salutone!

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  3. laura
    22/02/2008

    Ciao,
    mi chaimo Laura. Complimenti per l’articolo!
    una domanda a gianmarco, sai darmi più info sulla piece teatrale su Damien Hirst?
    scrivimi pure qua: jollycembalo@libero.it

    grazie!
    laura

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  4. Raffaele
    04/03/2008

    Grazie per la citazione. Oggi ho letto sul giornale che anche Padre Pio è conservato sotto formalina, dunque il cerchio si chiude!

    Raffaele | ESC

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  5. Lenny Nero
    04/03/2008

    @Raffaele:

    citazione meritatissima per uno splendido articolo che ho invidiato da morire ed inserito in un sito che ho ammesso di diritto e impetuosamente nei miei feed!

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  6. elisa
    23/09/2008

    ciao Lenny, sono capitata qua per caso cercando Hirst e devo confessarti che sei riuscito ad annebbiarmi la vista per il tempo che ho passato a leggere.
    Ma il povero Dio che ti avrà mai fatto? In ogni caso complimenti per il sito, credo mi procurerò un mal di testa la prossima volta.

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  7. Lenny Nero
    24/09/2008

    @elisa:

    grazie della lettura intensa e non prendermi troppo sul serio.
    E’ solo un blog.
    E comunque dio non mi ha fatto niente, mica esiste!
    Il problema sono sempre i suoi rappresentanti e gli umani in genere. 🙂

    Un salutone!

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  8. anna
    20/07/2009

    Hirst è buffone quanto basta per essere un genio…

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  9. Magnificat
    25/01/2010

    Non capisco cosa ci sia di provocatorio nell’esporre animali squartati in formaldeide: siffatte “opere d’arte” sono ovunque, basta far due passi nel reparto carni di qualsiasi supermercato. Hirsch gioca sporco con il perbenismo di chi quotidianamente consuma hamburger e polpette per poi scandalizzarsi ostentando repulsione di fronte ai corpi martoriati di queste povere bestie. I lavori di Hirsch li spiegherei prendendo a prestito le parole con cui, in “Wall Street”, il cinico ed efficiente Gordon Gekko (interpretato da uno splendido Michael Douglas) definisce – in maniera sintetica ma incisiva – il senso ed il valore dell’arte contemporanea: “This painting here. I bought it ten years ago for $60 000. I could sell it today for $600 000. The illusion has become real and the more real it becomes the more desperate they want it. Capitalism at it’s finest.” – “Guarda questo dipinto. L’ho acquistato dieci anni fa per 60.000 dollari. Oggi potrei benissimo rivenderlo a 600.000. L’illusione è divenuta realtà e più reale diventa, più lottano disperatamente per accaparrarsela. Il capitalismo al suo meglio”.

    L’arte è altrove. Of course!

    Magnificat

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  10. Magnificat
    25/01/2010

    errata corrige: mi sono accorta che ho ripetutamente sbagliato a scrivere il nome di questo sedicente “artista”. Poco male, avrebbe anche potuto chiamarsi in mille altri modi diversi ma il concetto – quel che io ho di lui – quel che lui ha dell’arte – non cambia.

    Ciao

    Magnificat

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  11. maria chiara
    01/04/2010

    Non riesco a capire, come questo inglese, sia così “cattolico”.
    Reincarna una cultura della morte, tipica dei cattolici o mussulmani od ebrei. forse qua si spiega il suo percorso, di non arte, di non veggenza, di non esteica?

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  12. Delia
    24/05/2010

    La mia impressione e’ che non sapendo piu’ come fare una vera opera d’arte e non avendo piu’ idee si arrivi a questi eccessi non solo di cattivo gusto ma purtroppo anche altamente diseducativi. Mi meraviglio che qualcuno lo paghi.

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  13. Lenny Nero
    25/05/2010

    Sinceramente che sia altamente diseducativo (da quale punto di vista?) è ininfluente nel formulare il proprio giudizio. Ne ricordo uno poco affabile che parlava di arte degenerata. Certe categorie all’arte è bene non applicarle, a mio avviso. Almeno che l’arte non sia catechesi.

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  14. Domenico Colantoni
    25/11/2011

    HIRST E’ UN DILETTANTE CHE CERCA DI IMITARE LE GRANDI OPERE DI HITLER (NON SARA’ UN CASO CHE I NOMI DI HITLER E HIRST INIZINO ALLA STESSA MANIERA. ” HI E HI” E CHE OGGI POSSANO SOSTITUIRE I SIMBOLI DELLE “SS” NAZISTE A SIGNIFICARE LO STERMINIO DELL’UMANESIMO CHE CI HANNO LASCIATO COME EREDITA:: RAFFAELLO, TIZIANO, GOJA, MICHELANGELO,LEONARDO, TOMMASO MORO, S.AGOSTINO, ERASMO DA ROTTERDAM (COL SUO”OMAGGIO DELLA FOLLIA” APPUNTO) , BERNARDO DI CHARTR, PLATONE, IPPOCRATE, GALILEI, E UN’INFINITA SCHIERA DI FILOSOFI E PENSATORI CHE NON AVREBBERO MAI IMMAGINATO LOGOS COME “SS” O “HI-HI” POTREMMO FARE ANCHE UN GIOCHETTO SCRIVENDO HIRTLER O HITLIRST, UN GIOCHETTO DRAMMATICO E STUPIDO COME CIO’ CHE LI ACCOMUNA. QUESTI GIOCHETTI PURTROPPO ACCADDERO, GUARDA CASO, IN GERMANIA E IN AMERICA CON VON BRAUN E GLI SCIENZIATI DI FORT ALAMO CHE INVENTARONO LA PIU’ GRANDE OPERA D’ARTE SECONDO HI-HI, RIDURRE GLI ESSERI UMANI DA ESSERE ESPOSTI AL METROPOLITAN CHE QUALCHE “STRONZO” GONFIO DI MILIARDI NON ESITEREBBE A COMPRARE (VEDI HIROSHIMA CHE PER TRAGICO CONTRAPPUNTO INIZIA CON “HI” E NE CONTIENE DUE “HI- ROS-HI-MA, COME HIRST E HITLER, CARNEFICI E VITTIME ACCOMUNATI NON C’E’ L’UNO SENZA L’ALTRO). MA IL MONDO, CIOE’ NOI, NON DOVREMO PARLARNE PERCHE’ PER UN EVANGELISTA CHE ORA NON MI VIENE IN MENTE TUTTO COMINCIO’ E FU’ PER “LA PAROLA” MENTRE PER “VIGNETTISTI” E ” MACELLAI-PESCIVENDOLI” COME HIRST O CATTELAN CI VORREBBE SOLTANTO IL SILENZIO. MA NOI CONTINUIAMO A PARLARE PERCHE’ LE COSE , ANCHE LE PIU’ ORRENDE, “SIANO”, E TANTO CI MERITIAMO. DULCIS IN FUNDO: VE LA IMMAGINATE UNA CAPPELLA SISTINA CON APPICCICATE A QUARANTA METRI OPERE APPUNTO DI HIRST E CATTELAN, E, TANTI ALTRI? DOV’E’ L’ARTE RISTORATRICE? UN SALUTO A TUTTI.da DOMENICO COLANTONI. .

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  15. Domenico Colantoni
    28/11/2011

    (forse più chiaro del contributo precedente)

    “SEMPRE CON SIMILI PUERILITÀ SI FA MUOVERE QUELLA GRANDE E GROSSA BESTIA CHE CHIAMASI POPOLO.
    Erasmo da Rotterdam “Omaggio della Follia”
    HIrst e’ un dilettante che cerca di imitare le grandi opere di HItler (non sara’ un caso che i nomi di HIrst e HItler inizino alla stessa maniera, HI-HI” e che oggi possano sostituire i simboli delle “SS” Naziste a significare lo sterminio del Rinascimento che ci lasciarono in eredità: Raffaello, Brunelleschi, Masaccio, Donatello, Ghiberti, Tiziano, Michelangelo, Leonardo, Tommaso Moro, S.Agostino, Erasmo da Rotterdam che scrisse appunto, “Omaggio della Follia.” Bernardo di Chartres, Platone, Ippocrate, Galilei, e, una infinita schiera di Filosofi e Pensatori che non avrebbero mai immaginato Logos come “SS” o “Hi-Hi” Potremmo fare anche un giochetto scrivendo HIRSTLER o HITLIRST, giochetto drammatico e stupido come cio’ che li accomuna. Questi chiamiamoli “giochetti” purtroppo accaddero, guarda caso, in Germania e in America con Von Braun e gli scienziati di Fort Alamo che inventarono la piu’ interessante opera d’arte trasformatrice secondo Hi-Hi, ridurre gli esseri umani a, tal guisa sfigurati, da essere esposti al Metropolitan Museum che qualche “Stronzo-malato” gonfio di miliardi, non esita a comprare. 11 settemmbre 2001, MANHATTAN subisce la tremenda, indescrivibile, rovinosa, sanguinaria, epica esperienza del “World Trade Center” polverizzato con dentro migliaia di esseri umani massacrati. Mi chiedo: Quando Hirst-l’Amerikano esporrà ( secondo la sua logica) l’Eroe e Artista “MOHAMED ATTA” autore di tale irripetibile capolavoro? Così avremo modo di aggiungere alle HI-HI anche una “HA”, (quella di MoHAmed). “HI-HI-HA” per un’Arte Globale. E. HI_HI_HA, sembra appunto (Il Ghigno della Morte). Ad osservare il nome Hiroshima prima fruitrice e ispiratrice di tale arte, troviamo due Logos simili a quelli contenuti dai nomi di HI-RST E HI-TLER. HI-ros-HI-ma tragico contrappunto al carnefice e all’artista che vi si ispira. si accomunano dunque, nella tragedia e nel suo ancestrale contenuto da SFRUTTARE per far soldi, così come i Nazisti ricavavano ricchezza dai denti d’oro dei Teschi Ebrei. Non c’e’ l’uno senza l’altro. Ma i Cretini della terra chi sono? Coloro che ne scrivono sui loro giornali, feticisti delle sette sataniche, delle effigi che bisognerebbe dimenticare perché non significano ciò che vorrebbero, Giornali che altrove le “moralizzerebbero” o che prendono soldi da chi paga 12.000.000 di Dollari. E NOI che ne stiamo scrivendo per puro NARCISISMO o invidia o rabbia di non essere abbastanza furbamente CINICI ?. Non dovremo parlarne perché per un Evangelista che ora non mi viene in mente tutto comincio’ e fu’ per “la parola” mentre per “vignettisti” e ” macellai-pescivendoli” come HIRST O CATTELAN ci vorrebbe soltanto il silenzio.
    San Paolo scrive: “io so e son persuaso che niente è impuro in sé, ma se una cosa è impura, solo per chi la crede tale è impura. (Lettera ai Romani 14,14) e cioè: “Lo scandalo è negli occhi di chi guarda” Gli espositori di tali cazzate-pseudoscandalose “lo sanno” ed in ciò sta la loro perfida intelligenza, sanno che il feticista è li pronto a sborsare milioni di Dollari e che questi invidiabili dollari daranno il via all’arrapamento per il danaro di certa Stampa. Poi vengono I servi dell’odore del danaro e delle forti Nazioni e vendono persino i Palazzi Sacri di Firenze per esporre il TESCHIETTO COI DIAMANTI ed è qui che si verifica il “VERO SCANDALO”. Dentro di noi , risiede l’atavico “richiamo del sangue” che mai ci abbandona? Se così è, tanto ci meritiamo. Io non andrò certo a Palazzo Pitti a condividere l’offesa al Rinascimento Italiano
    UNA DOMANDA
    Ve la immaginate una CAPPELLA SISTINA con appiccicate sulle pareti opere di Hirst, Cattelan, e, tanti altri come loro? dov’e’ l’arte rigeneratrice e colta di PIERO DELLA FRANCESCA? Chi uccide e sfigura un altro uomo in nome di un sentimento malato è “inequivocabilmente” un “Assassino” da rinchiudere per tutta la vita, chi uccide senza pietà “in nome della Guerra” polverizzando corpi di bambini e di vecchi e di donne può essere addirittura “Un Eroe” ed è appunto con questa seconda “logica” che chi distrugge l’Arte è considerato “un vero, Eroico Artista”.
    IO CHIEDO SCUSA A “LUCIEN FREUD” E A “HIERONYMUS BOSCH.”
    un saluto a tutti da Domenico Colantoni.

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  16. Domenico Colantoni
    28/11/2011

    QUESTA MATTINA nel dormiveglia e poi dopo la Doccia, mi è venuta una grande pena per questo poveraccio di HIRST. Abbiamo scritto ed avranno scritto ciò che avete letto ed è giusto averlo fatto, poi ho guardato una intervista su Youtube e questo cinquantenne che sembra un trentacinquenne, con i suoi occhialetti mi ha fatto una pena infinita. Non vedete com’è sperduto dentro la sua . presunta sicurezza. Secondo me è un sofferente che ha vinto alla lotteria e non sa farsene capace. Qualcuno gli ha regalato dodici mutui da un milione l’uno di dodici famiglie che non possono pagare e che saranno sfrattate con i loro figli e questo, forse, gli fa anche male inconsciamente. Insomma lo vedo SOFFERENTE, circondato da BALDRACCHE, LECCACULO e PAPPONI che vorrebbero fargli credere ciò che lui sa di NON ESSERE. Ha lasciato Gogosian lo Squalo per non esserne divorato e con quel gesto lo ha anche fatto fuori come nei film appunto dedicati agli Squali. Bèh in questo è stato l’EROE che si è allontanato da un predatore e per stare sicuro lo ha messo in FORMALINA. Insomma lasciamogli godere questo REQUIEM, lasciamo che questa vincita alla lotteria se la racconti la notte prima di prendere sonno. Dopotutto sono quei soldi che fanno impressione, le opere ne vengono inutilmente illuminate, a me di quei soldi che sono la droga che fa sballare tutti non me ne può fregare di meno. Davvero, HIRST andrebbe coccolato da una donna o da una madre che gli dica: Coraggio ragazzo, tutto passa, non piangere se ciò che hai ottenuto ti schiaccerà, te lo sei cercato ma non lo volevi che fosse proprio così. Pazienza, nei confronti di un grande pittore non esisti ma hai fatto un sacco di soldini, hai fatto scoprire con più chiarezza da dove vengono le crisi finanziarie, da questi maiali che spendono come bruscolini 12.000.000 di Dollari per comprare un pesciolone innocuo e gonfio di Formalina così come loro sono gonfi di soldi “rubati” scopa con amore senza le visioni di sangue e il desiderio di fare a fette il Partner per esporlo al negozio Metropolitan. Rilassati ora fatti fare un Piumone pieno di quei dollari e cerca di dormire. Lo so, la tua ossessione sarà sempre CARAVAGGIO l’inarrivabile, ma non tutto si può volere dalla vita, NO? coraggio Caro ora andrai a Firenze dove i pittori Rinascimentali sghignazzeranno, ma tu non farci caso sennò ti ammali e finisce che ti espongono al Metropolitan formalinizzato, è questo che vuoi? allora fai il buono, contentati e , soprattutto, non credere d’essere ciò che non sarai mai: Ecco ti do un bacio della buona notte, la notte dell’arte che con te sta tramontando.TRANQUILLIZZATI Non è solo colpa tua è il Mondo che non ha più pensieri. Però ti ringrazio, vedi io per esempio sono quello che tu non potrai mai essere, mi stavo addormentando anche io, ma TU, si TU mi hai rimesso il fuoco in corpo, la mia anima ha reagito al VIRUS e ora la mia pittura ti potrà sorprendere, ma per te sarebbe come la CROCE PER IL VAMPIRO. Però Hirst, davvero da questa mattina mi sono intenerito nei tuoi confronti, ti abraccerei per consolarti sinceramente come fossi un vecchio amico ma, siamo troppo distanti.,e se avessi tanti soldi comprerei il collezionista che ha comprato il tuo Squalo, ma non per metterlo in Formalina, no. Per farmi preparare le Tele. Ciao HIRST mi auguro ti sia rimasto un poco di spirito. Ti abbraccio fraternamente. Domenico Colantoni
    P.S.
    sai perché ho raggiunto una certa armonia con me stesso e verso il mondo? mi fanno bene le Poesie del rinascimentale FRANCOIS VILLON. Leggilo..

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Questa voce è stata pubblicata il 20/08/2007 da in Flussi di incoscienza, Religione con tag , , , .

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