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Peace is for pussies

Black Magic Woman di D. Arona

bmw.jpg“Mi chiamo Manuel Blanco. Chi sono, che mestiere faccio e perché sto qui a scrivere di terrorismo e di apocalisse lo scoprirete nelle pagine successive, ammesso e non concesso che abbiate la voglia di seguirmi fino in fondo su questo tracciato d’orrore.”

Il mio snobbismo verso qualsivoglia produzione italiana mi tiene spesso lontano, riconoscendo il mio errore solo a posteriori, da ottimi lavori, se non artisticamente pregevoli per lo meno intriganti.

Dopo aver letto innumerevoli volte il nome di Danilo Arona sulle pagine di riviste specializzate e del mio feticcio cartaceo post-adolescenziale (“Horrormania“), intrigato dalla copertina di “Black Magic Woman” mi sono addentrato nella trama e non ho abbandonato la lettura di questo libro nemmeno per la strada o sui barcollanti bus genovesi, iniziando pure a scrutare la mia mefitica città sotto una prospettiva spettrale.

Ero già edotto da alcuni miei libercoli da cesso su storie di fantasmi a Genova, di cui la più nota riguarda Porta Soprana, alla cui costruzione avrebbe preso parte un alchimista che vi incatenò il fantasma di un guerriero, il Guardiano della Soglia, il cui potere, tuttavia, si accrescerebbe solo con ricorrenti tributi di sangue.

I concetti di Guardiano della Soglia e tributi di sangue ricorrono sovente in questo inquietante libro che traccia, in modo geniale, collegamenti tra delitti, fatti di cronaca nera e gli eventi internazionali di maggior impatto sull’opinione pubblica.

Da appassionato di storie dell’orrore e delle più inquietanti e ricorrenti conspiracy theory, Danilo Arona dipinge a tinte foschissime un affresco complesso che ci rivela un livello superiore di conoscenze sulla storia più recente dell’umanità.

Adottando uno stile meta-linguistico, che mescola citazioni di articoli, siti web e racconti altrui (che paiono nascondere tra le righe sconcertanti verità e si incastrano perfettamente con l’impianto generale) e avvalendosi del punto di vista del protagonista, un giornalista, Arona redige una cronaca della fine del mondo prossimo ventura le cui premesse paiono una parodia, ma lo svolgersi della narrazione (per via del tono frequentemente realistico e documentaristico, che attraversa con mano sicura diversi generi letterari) sospende progressivamente l’incredulità del lettore e lo immerge in un magma nero che svolgerebbe la funzione di collante tra eventi sanguinosi che solo una miope prospettiva non riesce a connettere per poter osservare dall’esterno la realizzazione del più grande progetto ordito dal Male.

E proprio lo spegnimento di ogni coscienza prima della vittoria finale è lo scopo ultimo di questo piano.

“Da anni residente in Italia, il giornalista spagnolo Manuel Blanco, dinanzi alle terribili immagini televisive delle Twin Towers in fiamme, riceve un inquietante documento via rete dall’America. Il file s’intitola Black Magic Woman, qualcosa di antico e di familiare per Blanco che ha indagato a lungo in passato sui misteri del Palo Mayombe e i suoi rapporti con le narcomafie. Quel resoconto, però, fa intravedere qualcosa di diverso: dietro la tragedia delle Torri e le sue conseguenze nel mondo non c’è solo la sigla misteriosa di Al Qaeda, ma un più arcano livello esoterico che, nel nome del Palo Mayombe e della magia nera islamica, fiancheggia il terrorismo scatenatosi nel mondo occidentale.
E se la guerra che vediamo ogni giorno combattere in TV fosse soltanto la facciata di sotterranea guerra psichica che una setta micidiale ha dichiarato all’umanità? E se le migliaia di vittime innocenti, soprattutto donne e bambini, da un parte e dall’altra, altro non fossero che pedine progettualmente sacrificabili sul fronte di tale conflitto? E se i tanti misteri di una cronaca impazzita (ragazzini uccisi e/o scomparsi così come giovani donne) e le sue troppe apocalissi quotidiane rientrassero in questo mortale disegno?”

Il libro è una girandola elettrizzante, spesso violenta e intessuta di visioni morbose e apocalittiche, fin troppo vorticosa, in cui si viene trascinati assieme ai protagonisti, Manuel Blanco (giornalista appassionato di esoterismo), Monica (seducente giornalista d’assalto), Quirino (esperto di occultismo) e altri personaggi collaterali che finiranno invischiati in un racconto denso di omicidi rituali raccapriccianti, apparizioni demoniache, scene d’azione adrenaliniche e magistralmente costruite e un susseguirsi di colpi scena, e momenti da sudori freddi, a ritmo davvero parossistico, senza che mai si perda il focus del racconto e incastrando il lettore nello stesso gelo del Cocito.

Intelligentemente, forse conscio della materia complessa da gestire e dell’ambizione di voler collegare in una catena di delitti rituali i famigerati macelli di Jack lo Squartatore, i sacrifici di infanti del Palo Mayombe, il misticismo islamico, le guerre in Medio Oriente e l’attentato alle Twin Towers, Arona pone all’inizio del libro una didattica premessa sotto forma di piccolo saggio di Quirino, in un riuscito gioco, a metà tra lo spettacolo di un prestigiatore e le scatole cinesi, in cui fatti reali sono interconnessi a (presunte?) assurdità occultiste, annullando ogni confine tra fiction, complotti globali, immensi disastri ecologici (la nube asiatica è una delle manifestazioni concrete di un aggregato di forza maligna) e cronaca, fino ad una vera e propria trasvalutazione della realtà visibile e conoscibile.

“L’eclisse [dell’11 Agosto del 1999] ha provocato una così grande quantità di dissonanze e tensioni planetarie sui piani sottili della Terra al punto da disegnarsi nella mappa astrale una grande croce cosmica rovesciata. Ma non tanto l’eclisse in sé, quanto il rituale che si è tenuto l’11 agosto, in concomitanza col sole nero, tra le rovine del tempio di Nabu, a El-Qishara, quasi sul confine tra Iraq e Kuwait. Un antico rito, chiamato “La Madre dell’Oscurità”, tenuto dai membri della piu’ antica e potente setta pagana della Terra, i ghouls di Al-Moqanna, che possiedono da sempre la chiave per accedere alla quarta dimensione, quella che gli occultisti chiamano generalmente bassa astrale, la casa tradizionale per i demoni del folclore e del mito […]. Il rituale ha così aperto il passaggio per la bassa energia di questa dimensione e l’ha diretta lungo le Leylines del pianeta, le cosiddette Linee Sincroniche che attraversano la mappa della Terra e che sono in grado di catalizzare l’energia cosmica. Il rituale, pero’, non si è concluso in quella giornata, ma ha previsto una serie di passaggi intermedi, ben sincronizzati con i cicli lunari, solari e planetari[…]. Lo scopo di tutto questo è di chiudere il terzo occhio, cioè la coscienza, di tutti quelli che sulla Terra si oppongono all’eresia di Al-Moqanna, nonchè spegnere pure le forze interiori di coloro che non sono attivamente consapevoli. Dopo lo spegnimento delle coscienze si verificherà, secondo i ghouls, l’attacco che colpirà l’Occidente al cuore. Avverrà forse nello stesso giorno del rituale di Qishara, un giorno 11….”.

La scrittura di Arona è abilissima nel disorientare il lettore con numerose divagazioni (flashback su sedute spiritiche in cui Ariel, un demone dissidente, offre rivelazioni sul futuro; i racconti di Herald Divine, criptici nel loro mescolare fantasia e orrori realmente accaduti per illustrare agli iniziati il modus operandi della setta dei Cacciatori di Anime; l’efficacissimo e cinematografico episodio della Fortezza, palazzo governato da ragazzini dopo aver fatto strage di adulti, e gli unici a essere consapevoli delle mosse della Black Magic Woman; le lezioni di esoterismo di Quirino; le storie antiche su maghi neri, città esoteriche ed i guardiani delle porte infernali), generando un’inquietudine via via maggiore che induce a non saper più a che cosa davvero credere, dato che invenzioni, allucinazioni e fatti noti a chiunque sono esplicitati con le stesse modalità.

Maggiore sarà la vostra predisposizione a “credere” in una visione della storia come lotta tra diverse forme del male, tra un Eggregoro  guidato da un Satana-donna che si nutre di sacrifici umani ed un altro male rappresentato dall’inconsapevolezza umana (se da un parte il terrorismo islamico è affiancato dalla guerra sui piani sottili condotta attraverso omicidi rituali e sacrifici di bambini secondo le regole del Palo Mayombe, dall’altra i massonici U.S.A. non sono immuni dall’essere anch’essi pedine di una partita luciferiana), e maggiore sarà il godimento che trarrete da questa lettura che pecca, forse, nel mettere in tavola troppe carte e lanciare compiaciute strizzatine d’occhio a chi di occultismo già se ne intende; tuttavia i non-iniziati verranno catapultati in scenari oscuri di indubbio fascino, mentre gli iniziati si divertiranno come bambini impazziti a leggere in forma di gotica e moderna fiaba (costruita come un’indagine dipanata tra due livelli paralleli della realtà) storie che non smetterrebbero mai di ascoltare per l’ennesima volta, solo per il piacere di sentirsi raggelare il sangue.

Un grazie all’autore per un’opera avvincente, appassionante e realmente spaventosa.

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