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La teocrazia di Marta Vincenzi: è tempo di pregare!

islam_theocracy.jpgIl secolo XIX rivela oggi l’esistenza di un piano per edificare una moschea nel punto più nevralgicamente critico ed importante per il traffico della città di Genova.

Come se non bastasse, già da tempo si prevede che una moschea genovese diventerebbe il punto di incontro per circa 3-4000 musulmani provenienti da Liguria e basso Piemonte.

Certi dettagli un sindaco (nel qual caso l’innominabile Marta Vincenzi, centrosinistra) dovrebbe conoscerli e tenerne conto.

Tuttavia non solo mi fa salire la bile che nel 2007 si costruiscano altri luoghi di culto, quando li vorrei chiudere tutti, di qualunque confessione religiosa essi siano (anche i cultori dei trolls islandesi mi fanno ridere allo stesso modo di chi crede in zombie sionisti che tornano dall’oltretomba), e per di più per una religione come l’Islam che è un puro concentrato di teocrazia, ma ciò che più mi ha sconvolto è la seguente dichiarazione del sindaco:

<La moschea è ancora allo studio. Ho letto sui giornali cose che non ho comunicato. A volte rimpiango di essere in democrazia>.

VERGOGNA!

Milioni di persone sono morte per difendere la democrazia!

La stessa democrazia di cui tanto si riempono la bocca i politici di centrosinistra tra le cui file lei naviga, la stessa democrazia che le ha consentito di posare il suo culo dove sta e sparare queste invereconde stronzate, offensive per la nostra storia e la nostra REPUBBLICA.

Se le piace così tanto la teocrazia, Sig.ra (si fa per dire) Vincenzi, può pure emigrare in Iran e farsi mettere il velo e tappare la bocca.

Ogni nuovo luogo di culto è l’ennesima cicatrice sul volto della democrazia.

Ed ogni parola come la sua è l’ennesimo colpo mortale sparato contro chi ha sacrificato la propria vita per la nostra Repubblica.

Il dramma di lasciar spazio agli islamici è che avrà come conseguenza l’allontanarsi di ogni possibile e seria laicizzazione dell’Italia.

Con la scusa pretestuosa di difendere il diritto alla fede (e il mio diritto di non essere insultato in quanto ateo od omosessuale? Io ho diritto di voto e pago le tasse! Gli extracomunitari ed i preti no!) pure i cattolici ne approfitteranno e verranno definitivamente affossate le battaglie contro l’insegnamento della religione (a carico dei contribuenti!) nelle scuole, per la ripulitura di ogni pubblico ufficio da simboli religiosi o per l’8X1000 che prima o poi chiederanno pure questi aspiranti martiri e defloratori di vergini.

Sig.ra Vincenzi, si immagini le nostre nuove giornate genovesi, col muezzin che ci ricorda le preghiere e scandisce i nostri orari.

Sicuramente più efficace e preciso del servizio sveglia della Telecom.

Io prego perchè mi arrivi il 27, non perchè arrivi il regno di Dio o ritornino Gesù e Maometto!

In mezzo a questi deliri la democrazia dove si colloca?

Come può abusare di quella parola quando parla di religione?

La prossima volta, per non nominare invano l’unica parola sacra degna di uno stato moderno e laico, faccia un bel respiro prima di rilasciare queste dichiarazioni isteriche o si metta un burqa: almeno le sue baggianate rimarranno intrappolate tra quelle griglie di tela che forse le stuzzicano qualche fantasia.

Un ultimo consiglio.

Legga ed impari a memoria questa dichiarazione a lei dedicata.

La ripeta ogni sera al canto del muezzin come se fosse una preghiera.

L’Associazione ligure dei giornalisti

«È vergognosa la dichiarazione di Marta Vincenzi. I giornalisti continueranno a pubblicare tutte le notizie verificate anche se nessuno le ha preventivamente autorizzate. Questo è il sale dell’informazione e della democrazia di un paese e di un sindaco civile»

timetopray.gif

7 commenti su “La teocrazia di Marta Vincenzi: è tempo di pregare!

  1. dj
    23/12/2007

    Beh almeno non c’è ipocrisia nelle parole del sindaco. Chiunque occupa un luogo di potere, nonostante ci sia arrivato attraverso metodi democratici, rimpiange a volte di essere in una democrazia, soprattutto quando il suo potere (che alla fin fine è scelta arbitraria e personale) viene messo in discussione. Solo è troppo onesto e quindi controproducente affermarlo in pubblico. Cmq sono con te, io non vorrei certo che mi costruissero una moschea vicino casa, farebbe calare terribilmente il prezzo del mio immobile (è un attentato al patrimonio oltre che alla laicità dello stato).

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  2. Lenny Nero
    23/12/2007

    Purtroppo non essendo un extracomunitario pago tutte le tasse fino all’ultimo centesimo.
    Un terzo dello stipendio va per l’affitto per un bilocale-loculo proprio nella zona piu’ povera di Genova, dove a parte me e qualche studente vivono solo extracomunitari, per lo piu’ cinesi (che si sono comprati interi palazzi, tra cui quello adiacente al mio) e islamici di varia origine.
    Vorrei avercelo l’immobile di proprietà, invece è già tanto se ho la cena la sera.
    Un’altra metà dello stipendio questo mese è andato in tasse per il dottorato, così sono a ZERO.
    Qui non c’entra una prosaica questione di soldi.
    Dato che come molti precari non ne ho, non posso che discuterne su altri livelli.
    E la laicità dello stato se la sono dimenticata tutti, anche grazie a questa bella ondata di fanatici.
    Qui a Genova non eravamo contenti di aver già prodotto i vari cardinal Siri, Bertone, Bagnasco, Tettamanzi.
    Evidentemente ci sentiamo il popolo eletto da ogni dio possibile e immaginabile.

    Per quanto riguarda la signora Vincenzi non è onesto dire che la democrazia è scomoda, se è con quel sistema che sei arrivato al potere.
    Specie in un paese che ha conosciuto a lungo la non-democrazia (e pure quella attuale è piena di falle).
    Non solo non è onesto (e se lo è, allora poi onestamente e coerentemente si dimetta!), ma è schifoso.

    Oltretutto ha un’età per cui la parola fascismo dovrebbe ricordarle qualcosa.
    E detesto l’idea di un sindaco che armeggia alle spalle dei cittadini sapendo che persino i suoi elettori non sono d’accordo con lei.
    Da quando è uscita la notizia della moschea non c’è un genovese che non sia pronto a sbatterla fuori a calci nel culo, visto che non ha idea di che razza di degrado stia vivendo la città a causa di una politica di integrazione inesistente che non si fa certo offrendo puntelli ai lati piu’ deteriori dell’immigrazione, cioè la religione.

    Quella battuta sulla democrazia è semplicemente indifendibile.
    Si faccia un giro turistico in Iran e poi vediamo che cosa ne pensa.

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  3. psiko
    29/12/2007

    Questo ragionamento proprio non l’ho capito. Quante moschee ci sono a Genova? Aprirne un’altra è esagerato? Aprire una moschea è qualcosa di brutto?
    Sono senza parole. Fra le differenze più marcate tra una teocrazia e una democrazia occidentale è che nella seconda non vi sono ostacoli all’esercizio o alla propaganda della propria religione, sia essa pubblica o sia essa privata.
    Che si apra pure una moschea, una chiesa battista, un monastero buddhista, una sinagoga, un tempio shintoista, una setta satanica – dov’è il problema. Ben vengano, e se qualcuno vuole aprire la sede della chiesa degli dei cetrioloni culattoni faccia pure.

    non capisco, non capisco, siamo pieni zeppi di chiese cattoliche, qualche luogo ad altri si dovrà pure concedere.
    e poi tu ti illudi il cattolicesimo sia meglio dell’islam? bah. ho forti dubbi.

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  4. Lenny Nero
    01/01/2008

    1) figurati se mi illudo che qualcosa derivato dal cristianesimo sia migliore di qualcos’altro e non il male assoluto!
    Che Satana mi prenda se mai l’ho pensato!

    2) il ragionamento è semplice: chiese per nessuno.
    La religione tenetevela in casa a spese vostre.
    Ai religiosi piacciono libertà e liberalismo?
    Si privatizzino!
    Inoltre è bene che a questi teocratici si faccia capire che a noi il loro mondo non piace, non ci piacciono le loro regole, non ci piace la loro furbizia del “voglio una moschea, ma col cazzo che ti faccio costruire una tua chiesa dalle mie parti” e che ne abbiamo già le palle piene dei cristiani.

    3) il mio post partiva decisamente dalle parole orribili di Marta Vincenzi

    4) chiesa satanista?
    Scusa, dear, ma solo giu’ negli inferi sanno quanto sia sonora la mia risata 😉

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  5. psiko
    05/01/2008

    1) una democrazia occidentale non si deve permettere giudizi di merito o di morale, su questi temi. Altrimenti non è una democrazia. [Sia chiaro, il concetto di democrazia non significa unicamente ‘il popolo vota’: esso è legato indissolubilmente a ‘stato di diritto’ e ‘tutela minoranze’, oltre che ad un interminabile elenco di diritti umani.]

    2) siamo d’accordo. io non credo uno stato debba finanziare culti. Come in america. I singoli decidono quanto e a chi versare, liberamente. E di chiese lì ne è pieno.

    2b) il concetto di reciprocità lascialo ai fascistelli leghisti, te ne prego. esso stride con democrazia, diritto romano, diritto anglosassone, e – soprattutto – non ti fa onore.

    3) partiva, appunto.

    4) chiesa satanista? mi pareva di aver scritto setta. per dubbi e/o osservazioni rivolgersi a quel mattacchione di dimitri.

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  6. Lenny Nero
    05/01/2008

    @psiko:

    Non concordo per nulla, ma appunto perchè siamo in democrazia ognuno ha la sua opinione.
    Il problema è quando la vuoi imporre perchè discesa dall’Altissimo.
    Per me non è piu’ questione di democrazia.
    Siamo oltre.
    Coi religiosi per me deve essere guerra, e quando c’è guerra valgono le regole degli stati di guerra.
    Se questo è fascista, allora sono fascistissimo.
    Peccato che non sono io quello eliminerebbe alcune persone perchè non credenti ai loro deucoli.
    Si tratta di sopravvivenza.
    Se poi uno preferisce le forche per i gay che in Iran vanno tanto di moda, i viaggi aerei per l’Iran non costano molto.
    Non vedo proprio perchè concedere impunemente ad altri teocratici di farci infettare dai loro virus.
    Ribadisco, se è un ragionamento fascista, allora mi dichiaro peggio di uno squadrista.
    Ma sono io il teocratico assolutista o loro?
    Con me puoi anche discutere, litigare, accapigliarti.
    Loro per te hanno solo la forca.
    Qui siamo ben oltre le regole della democrazia, perchè con loro in quei termini non ci puoi ragionare.
    Capiscono solo la guerra santa o la furbizia di usare le nostre leggi per infiltrarsi.
    Ne ho già fin sopra i capelli dei cristiani, devo sopportare pure le stronzate megalomani di questi?
    Omofobi, antisemiti, assolutisti, teocratici e loro sì profondamente razzisti e irrispettosi delle religioni altrui.
    Perchè dovremmo dar loro spazi e prestare ascolto?
    Se non li pieghiamo alle nostre regole, ti aspetti che loro cambino?
    E poi l’utopista sarei io, dear!

    Un baciotto.

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  7. psiko
    05/01/2008

    Carissimo 🙂
    non mi accapiglierei mai con te, come con nessun altro.
    “farci infettare”, “piegarli alle nostre regole”, “infiltrarsi” mi sembrano più parole adatte ad un fantasy (…) o ad un editoriale dell’avvenire (o della padania) che ad un discorso anti-teocratico.
    un’idea, seppur sbagliata, non infetta niente e nessuno; le regole si “impongono” con le leggi, che son uguali per tutti; un extracomunitario non si infiltra, arriva e come tutti gli altri sarà soggetto alla legge. Non vi può essere distinzione, per la legge o per le istituzioni, fra un chierico della lega degli hobbit, un arcivescovo cattolico, uno anglicano, un mullah, il dalai lama un frocio e un (quanto li odio) tassinaro di merda. i tassisti vogliono fondare il culto del sacro taxi bianco, lo facciano. infetteranno qualcuno? e che lo si infetti pure, se è così gonzo da farsi infettare. Lo stato – dovresti averne memoria – non si deve curare del ‘benessere morale’ dei suoi cittadini. Lo stato non può prendere parte in queste faccende. Può consigliare, fors’anche invogliare, ma poi non si deve permettere (non si deve permettere) di giudicare in tema etico.
    Per favore, mandiamolo a cagare hegel. Lo stato etico, l’integralismo delle istituzioni, lasciamolo ai fondamentalisti. Che ci si fottano.

    Liberaldemocrazia.

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Questa voce è stata pubblicata il 22/12/2007 da in Flussi di incoscienza, Religione con tag , , , , .

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