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Peace is for pussies

Blogosfera: narcisi e specchietti rotti

joker.jpgUna conversazione con opinioni a tratti divergenti, se non diametralmente opposte, mi ha spinto a scrivere un post da neo-blogger dopo aver scandagliato per giorni la cosiddetta blogosfera ed aver avuto piu’ di un motivo di disappunto.

Avete presente quando siete contenti di esservi iscritti ad un club che considerate a voi affine e poi scoprite che c’è qualcuno che si è posto la missione di rovinare a priori l’atmosfera?

Qualche passo indietro.

Questo blog nasce nel marzo 2007, ma in realtà la mia esperienza di grafomane del web risale ad almeno due anni prima tramite altre piattaforme.

Ora ho trovato la mia casa ideale e per le mie esigenze WordPress è perfetto.

Accostato al blog ho creato anche un tumblelog, che uso come una sorta di zibaldone, a volte trasformato in vera e propria discarica emotiva e multisensoriale.

Ho cercato di sperimentare ogni mezzo offerto dal cosidetto web 2.0, ogni manifestazione del socialnetworking, venendo da una lunga esperienza piu’ classica di mailing-list, forum, e-zine, gruppi di discussione.

Dopo quasi 10 mesi di bloggheraggio, 200 post, quasi 23ooo visite con una media di 3500 visite negli ultimi tre mesi per ogni mese (per quanto siano numeri ridicoli vista la dimensione della cosiddetta blogosfera e date le visite dei blog piu’ seguiti), uno si pone delle domande sul suo giocattolo.

Se all’inizio il blog poteva essere uno dei tanti sfoghi autoreferenziali per staccarmi mentalmente dalla mia vita quotidiana, insieme alla realizzazione di immagini catartiche (prima di tutto per il sottoscritto) ad un certo punto ti rendi conto che c’è un gruppo giornaliero di 100-200 persone che ti legge, che non sei piu’ solo, che non condividi piu’ certi aspetti di te solo con gli amici ed i conoscenti con i tuoi interessi, ma che esistono anche i visitatori casuali e quelli che si “affezionano”.

Da una parte mi fa piacere, specie quando mi impegno per post che propongono commenti su contenuti precisi (libri, film, arte in genere), dall’altra credo che questa percezione, ingigantita da un numero di visite maggiore di quello del mio blog, abbia dato letteralmente alla testa a molti che con mezzi, mezzucci e mezzoni si sono autonominati blog-imperatorini (n.d.Milk) ed ammantano le loro casette digitali di un’aura speciale che io francamente reputo alquanto molesta.

Partendo dal presupposto che il blog uno lo usa come piu’ gli garba, e come discarica e come un prezioso giardino all’inglese da coltivare con cura maniacale, mi chiedo francamente il motivo del perchè alcuni spazi online abbiano un così alto numero di feed e visite.

Non voglio tanto puntare il dito contro i bloggers che, ribadisco, a casa loro possono appendere anche le foto della loro nonna vestita di pelle zebrata mentre si siede incautamente su un candelabro acceso, ma sui loro lettori.

Come sintetizzo’ una volta Aldo Busi a proposito delle vendite stratosferiche di un libro di Susanna Tamaro, “non bisogna puntare il dito solo contro la puttana, ma anche sui suoi clienti”.

Mi domando, ma in minor misura, che soddisfazione ci sia a postare 10 volte al giorno post di una inutilità cosmica: notizie copiate senza un commento che sia vagamente brillante; il resoconto della proprio defecatio matutina; la narrazione delle prodezze erotiche della fidanzata (probabilmente inesistente); la segnalazione di news di tipo tecnologico (per questo esistono i tumblelog o siti diretti da esperti) mai accompagnate da considerazioni personali, consigli o esempi pratici di utilizzo, per non parlare di catene informatiche che si propagano come virus con lo scopo o di aggirare gli algoritmi della classifica di Blogbabel o di far incazzare i gestori del suddetto sito.

Ognuno si diverte come puo’, penso che sia anche cinico mostrare come basti un semplice trucchetto-gabola per denudare la fragilità di cui ancora son dotate certe classifiche, ma nonostante cio’ mi domando se il tempo utilizzato per tirare uno scherzo a qualcuno, per poi farsi tirare il culo, non sarebbe stato impiegato meglio per scrivere qualcosa di intelligente e sensato.

In alternativa, andare al cinema o far sesso non sarebbero opzioni da scartare.

Ho una mia idea, forse un po’ retrograda, a proposito della rete e dei blog in particolare.

La rete dovrebbe unire le persone, generare condivisione e discussione.

E penso che anche i blog abbiano le potenzialità per perseguire queste finalità.

Invece molti li usano solo per addormentarsi la sera felici non per essersi fatti la miglior scopata della loro vita con chi amano, ma per aver guadagnato duecento posizioni in qualche classifica o essere stati intervistati in quanto blogstar.

Se io fossi un giornalista serio, la prima domanda che porrei a una blogstar è: ma di che cosa parla il tuo blog?

Le risposte sarebbero comprese in un range contenente: il nulla, me, myself and I.

E le 4 risposte possono essere perfettamente sovrapponibili.

Non penso che un blog debba per forza generare contenuti di chissà quale livello.

Adoro pure io il cazzeggio, i post divertenti, le immagini curiose.

In rete esistono bloggers che scrivono post sulla propria vita di un’acutezza stupefacente e con un italiano degno delle migliori novelle.

E per me è un vero piacere leggere certi resoconti.

Non mi avrà illuminato la vita, ma mi avrà regalato per lo meno un sorriso.

Se invece uno perde mezz’ora a descrivere il proprio pranzo di natale, ingredienti compresi, e poi fa gli auguri a tutti i suoi amichetti di rete, link inclusi, allora mi fa proprio pena.

Perchè bisogna essere proprio nerd inside per pensare che a qualcuno, se non a un altro nerd privo di vita propria (un individuo a metà tra l’ameba e la casalinga lobotomizzata dalla De Filippi) possa interessare un post simile.

Bisogna essere grafomani, narcisi in modo inverecondo, essere come macachi che si travestono da re e si sentono tali.

Ho navigato molto in questi giorni nella blogosfera e il numero di blog di tal fatta, per altro tra i piu’ visitati, è strabiliante.

Personalmente non li ho inseriti nei miei feed, ho reperito una dozzina di perle che leggero’ regolarmente con gusto, e non prestero’ piu’ ascolto a certi presenzialisti del web che non mi donano niente: nè la gioia di un bel testo, nè la gioia di un’opinione personale ed intelligente (che non necessariamente coincide con la mia!), nè la gioia di un sorriso nè tantomeno la gioia di aver scoperto qualche cosa di interessante, che sia una persona, un film, un libro, un artista o uno spaccato di vita intrigante.

A far parte di questo mondo uno è portato a chiedersi: ma saro’ anche io portatore di questo nulla che si divora non solo il mondo reale, ma pure tutta Matrix?

Per ora mi impegno a non esserlo, e quando me ne accorgero’ chiudero’ all’istante.

O sparatemi!

Ogni tanto è bene guardarsi allo specchio e vedere se, non dico la propria faccia, ma il proprio avatar, abbia una personalità o sia priva di lineamenti.

Ma temo che qualcuno abbia il terrore del proprio nulla.

E si bea giulivo di tutti coloro che se ne nutrono.

Di questo passo la blogosfera imploderà, diventando una sorta di stanza degli specchi deformata, in cui tutti amano riflettersi, iperlinkarsi e persino, di fronte a critiche ben circostanziate, ergersi ad avvocati di se stessi per sostenere che comunque loro stanno tra i top della classifica ed un motivo ci sarà.

Preferisco non sapere quale sia questo motivo; preferisco, nel mio piccolo, produrre stimoli, sensazioni e sorrisi, e per non cadere in certe trappole del narcisismo indotto dal web ogni tanto tornero’ a leggere certi blog per avere un’insana pietra di paragone.

Ottimisticamente, un giorno prima o poi i naviganti si stancheranno di leggere il mero nulla e si attuerà una selezione naturale.

Tuttavia, visto il voyeurismo diffuso nel mondo reale, temo che questa tendenza ad annusarsi le mutande a vicenda abbia già infettato pure la blogosfera, intesa da qualcuno come un tendone da circo in cui fare qualche numero con nani e ballerine e tediose litigate illudendoci che quello che stanno facendo sia utile o divertente.

Chiedo perdono a chi ha letto fin qui per il mio sfogo logorroico, ma quando finalmente hai la possibilità di trascorrere nottate intere nella speranza di scoprire un mondo nuovo e trovi quasi solo derelitti abbandonati sulla propria isola deserta, in preda al delirio e che parlano con uno specchietto rotto arringando (ammorbando?) il mondo con le loro vacuità, la delusione un poco è cocente.

25 commenti su “Blogosfera: narcisi e specchietti rotti

  1. elvezio
    05/01/2008

    Quoto tutto, tranne la paura che la blogosfera possa implodere… A mio modo di vedere si separerà sempre di più la farina dagli scarti (come si chiama più? Pula?) e i contenuti finiranno con il vincere più feed e lettori.

    il meccanismo di blogbabel non prenderlo nemmeno in considerazione, alcuni fra i primi 30 blog fanno davvero ridere ma sono molto, molto abili nell’usare ogni trucco!

    Sono il primo a cazzeggiare e parlare ogni tanto dei miei cazzi, ma se lo facessi ogni giorno mi sputerei in faccia da solo eh…

    Tu continua così che gente che ti segue ne troverai sempre più.

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  2. Giulia
    05/01/2008

    No, ecco, io non vorrei dire, ma io sto nella blogopalla dal 2003 e i discorsi erano sempre questi. Nell’ultimo anno, semplicemente, si è affermata la presenza di una serie di blog che, in assenza di contenuti, sparano alti gli accessi per mezzo di trucchetti da circo dei nerd, ma questo non significa che non esistano blog interessanti, degni di essere messi fra i feed.
    E’ tutta una questione di distinguere fra autorevolezza e accessi: le due cose non sempre coincidono.
    Non coincidevano nel 2003, figurati adesso 🙂

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  3. chiarac
    05/01/2008

    io sono una ‘bloggeruccia’ con pochissima esperienza, nessuna conoscenza di trucchi e classifiche e un numero di visite totali con esattamente uno zero in meno di quelle di questo blog. vi dirò che la blogosfera in sè mi interessa anche poco: mi interessano i contenuti, e le persone. avere qualcosa di divertente o interessante da leggere e qualcuno con cui scambiare due parole dotate di senso.
    credo che in parte il motivo per cui i blog vuoti hanno successo sia lo stesso per cui hanno successo i libri vuoti, e le trasmissioni vuote, e i film vuoti. è una questione di statistiche: evidentemente alla maggior parte della gente piacciono queste cose. ma l’industria letteraria non crolla nel baratro perchè la tamaro vende troppo.
    se poi ci aggiungiamo l’imperfezione dei sistemi di classifica, ogni giudizio basato sui numeri diventa ancora meno significativo.

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  4. Lenny Nero
    05/01/2008

    @Elvezio:

    Caro Elvis (contrazione di nome e cognome!),
    da costante feedatore del tuo blog (che adoro!) in linea generale la penso come te.
    Prima o poi ci sarà un risveglio per cui gli scrittori del nulla e i lettori del nulla si stancheranno?
    I primi non so, i secondi forse; c’è veramente un limite.
    Dopo una serata passata a leggere i primi 50 blog in classifica ero a dir poco esterrefatto.
    Ho scoperto dei luoghi di intelligenza, ironia, originalità, che ho messo subito nei miei feed, altri veramente li ho trovati shoccanti.

    Ognuno posta quel che vuole, anche il nulla, ma mi preoccupano seriamente coloro che hanno bisogno di questo nulla che non ti lascia niente.

    Ecco, io vorrei che un blog mi lasciasse qualcosa, fosse anche una battuta, un sorriso, non ho mai cercato illuminazioni!

    <il meccanismo di blogbabel non prenderlo nemmeno in <considerazione, alcuni fra i primi 30 blog fanno davvero <ridere ma sono molto, molto abili nell’usare ogni trucco!

    Non penso sia colpa di BB.
    Se leggi le decine e decine di commenti alla loro ultima comunicazione ufficiale ti renderai conto che anche gli editors si stanno trovando ad affrontare una realtà della blogosfera che sta diventando comica.
    I giornalisti possono dormire sonni tranquillissimi ancora!

    <Sono il primo a cazzeggiare e parlare ogni tanto dei miei <cazzi, ma se lo facessi ogni giorno mi sputerei in faccia da <solo eh…

    Ma pure io.
    Nel mio blog ci trovi di tutto.
    E’ vero che i fatti personali li pubblico raramente.
    Se lo faccio è perchè penso di aver trovato il modo di raccontarli in modo autoironico o addirittura una volta l’ho fatto in forma di racconto.
    Insomma spero di avere prodotto ironia, intelligenza o un contenuto da leggere.
    Non un qualcosa che lo leggi e poi due secondi dopo hai l’impressione di esserti iniettato in vena un decimetro cubo di aria!

    <Tu continua così che gente che ti segue ne troverai <sempre più.

    Ok.
    Tu sorvegliami.
    Se degenero so che troverai qualche modo dolorosissimo di sopprimermi 🙂
    Il prossimo anno auguri di Natale per tutti sui tentacoli in formato ASCII di Cthulhu!

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  5. Lenny Nero
    05/01/2008

    @Giulia:

    Cara Giulia,

    come hai visto non ho negato l’esistenza di blog interessanti.
    Esistono molti blog 1 milione di volte piu’ intelligenti del mio, e non che poi ci voglia piu’ di tanto.
    Quello che mi turba è l’atteggiamento dei blog-imperatorini che mi ricordano quei nullafacenti del Grande Fratello: privi di talento, ma visti da milioni di persone.
    Che poi, diciamocela tutta, hai mai visto quante sono le visite di un blog altamente visitato (lascia perdere Grillo e Luttazzi)?
    Ecco, poi fatti due risatone di quelle sonore e di gusto!
    Un salutone!

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  6. Lenny Nero
    05/01/2008

    @chiarac:

    <mi interessano i contenuti, e le persone. avere qualcosa di <divertente o interessante da leggere e qualcuno con cui <scambiare due parole dotate di senso.
    <credo che in parte il motivo per cui i blog vuoti hanno <successo sia lo stesso per cui hanno successo i libri vuoti, <e le trasmissioni vuote, e i film vuoti. è una questione di <statistiche: evidentemente alla maggior parte della gente <piacciono queste cose. ma l’industria letteraria non crolla <nel baratro perchè la tamaro vende troppo.
    <se poi ci aggiungiamo l’imperfezione dei sistemi di <classifica, ogni giudizio basato sui numeri diventa ancora <meno significativo.

    Che dire…concordo su tutto in effetti.
    Hai una lucidità e una capacità di sintesi che invidio!

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  7. psiko
    05/01/2008

    Questo è un post terribilmente ‘narciso’ 😀
    dico, ma dov’è il problema? il web è pieno – pieno zeppo – di blog scritti da tredicenni in calore che scrivono “xKé 6 iL + FigOo t.v.t.t.b.” inondando paginate di cuoricioni rossi. e sti gran cazzi. sai che problema. poi le classifiche hanno un loro perché (quale?!) il mio consiglio è fregarsene, tanto non credo tu intenda far questo per lavoro. e se poi ci fosse davvero l’adinolfi di turno, ma lascialo in pace, non ci sprecar tempo.

    O almeno, io son sempre molto stranito quando vedo gente che s’inventa dettami morali e poi si domanda il perché altri non li seguano. Anche perché – in fin dei conti – se uno scrive del suo gatto o delle ultime scarpe modaiole comprate o delle duecento posizioni scalate o di qualunque altra minchiata, a te che cambia?
    No no non va bene. questa tua propensione talebbana va affrontata. caro il mio lenny 🙂

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  8. Lenny Nero
    05/01/2008

    @Psiko:

    eh sì.
    Ormai gli integralisti mi fanno un baffo.
    Comunque come hai visto, a parte prendermela con gente piu’ narcisa di me (e bisogna proprio impegnarsi!), mi sono stranito per l’alto numero di persone che leggono quotidianamente.
    E’ interessante sapere che cosa un emerito sconosciuto abbia fatto ieri sera, visto alla tv, che ha mangiato per cena o considerazioni nulle su questioni nulle?
    Mi posso permettere un minimo di perplessità? 🙂

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  9. psiko
    05/01/2008

    Ti puoi permettere tutto quello che vuoi, tesoro mio. e il mio ‘vivi e lascia vivere’ era un consiglio da amico, non certo una bacchettata da maestrina 😛

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  10. Lenny Nero
    05/01/2008

    I know, psikino.
    La mia è solo la classica delusione di vedere le potenzialità di un mezzo utilizzate per fini beceri che non siano l’autofellatio o il farsi pompini a vicenda.
    Come sai bene sono un cultore dei pompini reciproci, ma quelli reali.
    Io non sono il mio avatar.
    Comunque dipende dalla maestrina.
    Piu’ tipo signorina Rottermeier o piu’ Edwige Fenech denoantri? 🙂

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  11. Sergejpinka
    05/01/2008

    Lanny, non impantanarti nella mota dei loro discorsi rigurgitati e non digeriti.

    Tutti noi defechiamo. Tutti noi sorridiamo. Le lacrime sono la manifestazione corporea di estrema felicità quanto della più cupa disperazione.

    Penso che dobbiamo istigarci ad una educazione del pianto. A capire che un gesto non è mai fine a se stesso e che ne crea altri. Altrimenti è come un comizio di espressioni vocali poste ad un alito di vento che scorre via.

    Forse parlando così, anche io sono un insetto che tenta di spiegare ad un leone cosa sia suonare con la sabbia.

    …niente, scusa, pensieri…

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  12. psiko
    05/01/2008

    suvvia. non ci crede nessuno. alla tua ingenuità. ché mo i blog ti avrebbero fatto cadere dal pero..

    ah, sulle pompe: http://www.flickr.com/photos/psiko/2168933058/

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  13. Lenny Nero
    05/01/2008

    Uhm, io pero’ son della Vergine 🙂
    Eppure…

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  14. Lenny Nero
    05/01/2008

    E va bene, Psiko.
    Lo confesso.
    Ieri ho avuto una giornata talmente di merda, ma talmente di merda, che non avendo niente di meglio da fare ho deciso di sfogarmi ed ho sparato sulla croce rossa 🙂

    Semplice e liberatorio 🙂

    Non c’è niente di piu’ facile che accanirsi su un cadavere!

    La prossima volta me la prendo con te 😉
    “Psiko: crisantemi e culi rotti” 🙂

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  15. Niccolò
    07/01/2008

    Sono d’accordissimo su quel che scrivi, ma come gia’ ti hanno detto c’e’ da fregarsene delle classifiche. Il modo migliore di trovare blog interessanti, intelligenti o anche solo divertenti e’ quello di esplorare i link dei blog che gia’ conosci e ritieni tali. Io t’ho scoperto via Elvezio, per esempio. Commento mai, ma leggo sempre.

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  16. Marileda
    07/01/2008

    Questo post “narcisoinside” mi ha convinta anche a “twittare” il tinyurl a tutti i miei contatti perchè, fosse per me (fottutamente egoista come sono), vorrei LennyNero pure con la Nutella, con il sole e con la pioggia, sui manifesti per strada e alla Presidenza degli U.S.A!Non finirei mai di leggerne, respirarne, nutrirmene … senza rispettare il principio Doyleano della “modica quantità”.
    E’ la prima volta, dopo tanto tempo che ci si “frequenta”, che ti sento parlare di argomenti fuffari come il ranking o Blogbabel o le blogstars.
    In chat, e lo sai, per poco non mi prendeva l’infarto al sentirti nominare Sw4n…
    Queste sono le tipiche cose che posso fare io che,per Giudizio Divino, son stata nominata fuffarola ad honorem e cazzara del web a denominazione di origine controllata.

    Un colpo al cuore, uno schioppo nel cervello, la crisi più profonda.Peggio che continuare a leggere Tomomouse che cpie&incolla notizie da Lostpedia.it (non c’è fine alla decadenza… perfino l’Homo Canavensis… pessimismoe fastidiopessimismoefastidio)

    Se anche l’ultimo uomo di cui mi fido intellettualmente (se escludi la mia metà oscura più virile di Conan il Barbaro), si dà all’analisi convinta della blogosfera, dimmi un pò…. MA DOVE ANDREMO A FINIRE?

    Ti amo, ti ho sempre amato, ti amerò per sempre… o quasi.
    Almeno finchè non avremo fatto sesso.
    Mica è una novità.
    :-***

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  17. Marileda
    07/01/2008

    @Lenny&Psiko : ehi, Fab è del Leone!Ghghggh… ahò, ma dove si compra sto gggiornale?

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  18. Lenny Nero
    07/01/2008

    @Marileda, ma anche tutti:

    facciamo un po’ di chiarezza!
    Mi direte…me la sono cercata…
    Il mio post è partito da una personalissima delusione, quella sensazione di fallimento che provi quando vedi utilizzato in modo superficiale grandi potenzialità.
    Ma soprattutto dalla sensazione che qualcuno, immettendo in internet il puro vuoto spinto, siccome ha un seguito, pensi quasi di essere un maitre-a-penser, quando non ti lascia niente.
    E’ una considerazione mia, che deriva da cio’ che io amo leggere in un blog.
    Il che implica anche che la mia non è una critica a tutta la blogosfera, ma a buona parte di essa.
    Cio’ implica anche che esistono numerosissime perle, ma per scovare queste perle (e, ripeto, sono veramente tante comunque) bisogna navigare a vista in mezzo al guano, al vuoto cosmico, a racconti di vita privata interessanti quanto la frequenza delle minzioni di Britney Spears, e soprattutto, pur non essendo proprio un neofita del web, prima di criticare un mondo è giusto conoscerlo.
    Ho letteralmente scandagliato la blogosfera e quelle che ho postato sono le mie considerazioni.
    Noiose, acide, narcise, quello che volete.
    Ma se uno ha il diritto di raccontare fin nei piu’ minuziosi dettagli il suo pranzo di natale (con la scusa di nascondervi dentro solo i link agli amici), di mostrare le proprie nudità (fisiche e psicologiche) o come accade su Twitter (l’invenzione piu’ oscenamente ridicola che abbia mai visto) assistere “a figli unici internettiani che si contano le scorregge“, penso di aver ben diritto io di postare qui, a casa mia, i miei rigurgiti di acido.
    Non è tanto quello che si pubblica che mi da fastidio: ognuno a casa sua puo’ anche estirparsi le budella e poi usarle per imbrattare le pareti (è una citazione…).
    Mi infastidisce il tono di chi pensa di aver pubblicato non un semplice post, creato magari con amore e divertimento, ma pur sempre un semplice post, ma addirittura un nuovo capitolo dei libri di Kant.
    E magari ti ha raccontato il suo intervento di emorroidectomia (questo è un esempio reale!).
    Oltre a questo tono degli autori che non concepisco (posti una cazzata? Usa il tono da cazzata! Non stiamo illuminando nessuno e detesto chi pensa di illuminarmi con la sua grigia vita), mi ha stupito il numero dei loro visitatori.
    Che mi ricordano, come già scritto, gli stessi gonzi che guardano il Grande Fratello come se assistessero ad un convivio platonico.
    Detto questo, ora ho imparato a navigare in questo mondo e ho scelto alcuni canali preferenziali e produttivi.
    Ma avevo un sassolino nella scarpa ed in un momento di acidità totale me lo son tolto.
    C’è gente che si insulta per meno.
    Io non ho voluto offendere nessuno in particolare, ci mancherebbe, solo esprimere una mia valutazione.
    E poi sai benissimo che cosa succede se scrivi che il tale è solo un pallone gonfiato che non ti sta raccontando assolutamente nulla.

    <Questo post “narcisoinside” mi ha convinta anche <a “twittare” il tinyurl a tutti i miei contatti

    Sarà rimasto sperduto tra un: sto ruttando, mia nonna mi sta facendo un pompino con ingoio, sono un nerd ed ho voglia di patata, guardo la tv e penso a come modificare il mio template, il mio cane è morto, esco di casa, sono sotto la doccia, sono in fila al negozio…

    Non t’offendere, tesoromiobellofantasmagorico, ma quel che si legge su Twitter è incredibile.
    Io sono veramente antico.
    Sono ancora rimasto ai tempi in cui si chatta con gli amici lontani, come faccio con te, o ancora meglio, uso un cazzo di telefono, sento una voce reale ed ancora meglio si esce di casa e ci si sconnette!
    Qualcuno deve essere rimasto attaccato a Matrix.

    <perchè, fosse per me (fottutamente egoista come sono), <vorrei LennyNero pure con la Nutella, con il sole e con la <pioggia, sui manifesti per strada e alla Presidenza degli <U.S.A!Non finirei mai di leggerne, respirarne, nutrirmene … <senza rispettare il principio Doyleano della “modica <quantità”.

    Ho notato che aleggia intorno a te una nuvoletta di zolfo ormai 🙂
    Se vuoi mi posso spalmare su di te e poi Fab mi lecca tutto 😉

    <Peggio che continuare a leggere Tomomouse

    Stattebona!
    Non mi toccare il Sommo Tolomeo che dopo il regalo che mi ha fatto sono in debito con lui a vita.
    Volevo ricompensare in natura, ma era presente il mio boyfriend e poi l’uomo-che-governerà-il mondo non gradisce.
    (Vabbè, un difetto ce l’ha pure lui.)
    Il mio sarebbe stato il primo caso di individuo ammazzato in simultanea da due persone.
    Mi hai fatto pure venire in mente che se non gli invio a breve la copertina per IRLC la prossima lapide che pubblica sarà la mia.
    La contessa De Noire! (Questa la capiamo in due…).

    <Se anche l’ultimo uomo di cui mi fido intellettualmente (se <escludi la mia metà oscura più virile di Conan il Barbaro), si <dà all’analisi convinta della blogosfera, dimmi un pò…. MA <DOVE ANDREMO A FINIRE?

    Il prossimo anno mi candido Mr. Universo vestendomi da Uomo Torcia. 🙂
    Petto villoso includo nel pacchetto!

    <Ti amo, ti ho sempre amato, ti amerò per sempre… o quasi.
    <Almeno finchè non avremo fatto sesso.

    Tesorino, lo sai.
    C’è una condizione perchè avvenga sesso fra me e te, in modo da coronare il nostro amore.
    Basta che fai leggere l’articolo sul sesso orale al tuo Fab e gli dici: fallo per me! Concediti e finalmente l’avro’!
    Sarebbe una grande prova d’amore!

    Mi piace

  19. Lenny Nero
    07/01/2008

    @Niccolo’:

    anche io ti leggo sempre, sei un mio feed fisso 😉
    Il tuo tono è fantastico e mi risolleva gonadi ed umori!

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  20. Marileda
    07/01/2008

    @Lennytesssssssoro,
    lungi da me volerti censurare e/o gridare allo scandalo per un post OT (OTOTOTOTOT!E questa la capiamo in due, forse in tre…).
    Ti conosco troppo bene per sapere che tentare di censurare te è come cercare prove della verginità di MataHari: impossibile.

    Il vuoto pneumatico (ed io ne sono prova vivente), ha pur sempre un suo perchè e necessita dei suoi spazi, come tu dei tuoi.La fuffa è sempre esistita e sempre sisterà, senza arrecare danno a nessuno.Twitter anche ne è un bell’esempio… ma a te che non vedi Beautiful perchè non c’hai la TV in casa… chettelodicoaffare?

    Il mio modestissimo parere da bella&stupida, è che i veri fessi sono quelli che ci stanno dietro alle classifiche, al ranking, al linkbusiness, al blogspamming e a tutte quelle altre parolone mostruose che,a confronto, l’intero frasario del vocabolario sadomaso impallidisce.

    Il libero arbitrio, poi, penso sia anche poter discernere se preferisci pane&merda o pane&nutella.La colazione del campione sta al gusto personale.

    Detto questo, da una che da piccola sognava di diventare una blogstar, quel che adesso seriamente mi preoccupa è la tua frequentazione di Tomomoto… sento profumo di fuffa anche quando mi avvicino al suo blog, oltre che al tuo… e la visione che ne scaturisce è sinceramente inquietante.

    PS:mi ci vedi ad urlare “FALLO per me?!?”Detta così potrebbe facilmente essere travisata… 🙂

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  21. Lenny Nero
    07/01/2008

    @Marileda:

    <ma a te che non vedi Beautiful perchè non c’hai la TV in <casa… chettelodicoaffare?

    Bel paragone.
    Non ho la televisione in casa per scelta.
    La considero uno strumento di lavaggio del cervello.
    Anzi, di lobotomizzazione.
    Il risultato è che puoi accedere maggiormente alle informazioni, hai tempo per leggere, vedere film, fare l’amore, andare in palestra o grattarti il culo in santa pace mentre ti guardi il dvd live dei Neurosis.
    Se non ti fai una cultura o un corpo nuovo, per lo meno avrai salvaguardato i neuroni, non li avrai spenti.
    Per certa parte del Web 2.0 vale la stessa cosa.

    <Il mio modestissimo parere da bella&stupida, è che i veri <fessi sono quelli che ci stanno dietro alle classifiche, al <ranking, al linkbusiness, al blogspamming e a tutte quelle <altre parolone mostruose che,a confronto, l’intero frasario <del vocabolario sadomaso impallidisce.

    Checchè ne dica Psyco, cui voglio bene lo stesso, ti assicuro che non sapevo che cosa fosse un pagerank prima di aver letto l’ultimo post pubblico degli editors di Blogbabel.
    Questo te la dice lunga sulle dinamiche del mio perturbamento.
    Un po’ come Cappuccetto Rosso che cerca qualche bel lupone seducente cui lisciare il pelo e poi trova solo orride donnacce (di sesso maschile anche) che cianciano.
    A quel punto speri che esista il lupo stupratore!

    < quel che adesso seriamente mi preoccupa è la tua <frequentazione di Tomomoto… sento profumo di fuffa <anche quando mi avvicino al suo blog, oltre che al tuo… e <la visione che ne scaturisce è sinceramente inquietante.

    Hai presente che cosa significa mettersi contro un entità luciferica e un iscritto al CICAP?
    Potresti rimpiangere l’apocalisse 🙂

    <PS:mi ci vedi ad urlare “FALLO per me?!?”Detta così <potrebbe facilmente essere travisata…

    No.
    Enunceresti in modo corretto il messaggio, anzi, il contratto stipulato con me.
    Un sacrificio per amore…
    Gesu’ si è fatto crocifiggere per amore di tutti, lui non puo’ concedersi a me? 🙂

    Mi piace

  22. Marileda
    09/01/2008

    @ Lenny :”Gesu’ si è fatto crocifiggere per amore di tutti, lui non puo’ concedersi a me?”
    -non prima che altri Mostri Temibili siano capitolati davanti al tuo fascino doppelganger… ;-*
    Unooo alla voltaaaaaaaa per caritààà, per caritààààà, per caritààà…
    Per caaaaaaariiiitàààààà!

    Mi piace

  23. dj
    11/01/2008

    Nei blog tutti volenti o nolenti parlano di sé, anche attraverso i commenti alle cose che amano o detestano. Il problema è lo stile, non tutti possiamo essere grandi scrittori, avere una fervida immaginazione o una vasta cultura. Il blog è un orto candido che ognuno si coltiva per cavoli suoi, e ognuno ci coltiva quello che vuole; è solo in secondo luogo uno strumento di comunicazione, spesso non soddisfacente, con gli altri. Infatti è ovvio che è un orto esposto alla visione altrui, ma come anche un sasso (completamente immobile ed inerte, che non produce nulla) è esposto all’occhio altrui, così nessuno obbliga alla lettura e alla condivisione di pensieri noiosi, ripetitivi, stupidi ecc. ecc. Considero il blog uno spazio vitale che tutti possono prendersi per fare poi quel che si vuole (lavoro d’arte, di cultura, di informazione, di cazzi propri). E quindi a chi dice che bisogna avere qualcosa da dire per scrivere su un blog (dove per qualcosa si intende qualcosa di intelligente), si può rispondere che applicando questa ferrea regola alle libere e vitali conversazioni di tutti i giorni si diventerebbe più o meno tutti una massa di sordo muti.

    Insomma non capisco tutta queste retorica sui blogs, ce ne vuole già tanta per farlo un blog, anche parlarne è troppo…

    Mi piace

  24. Lenny Nero
    11/01/2008

    @dj:

    <E quindi a chi dice che bisogna avere qualcosa da <dire per scrivere su un blog (dove per qualcosa si <intende qualcosa di intelligente), si può rispondere <che applicando questa ferrea regola alle libere e <vitali conversazioni di tutti i giorni si diventerebbe <più o meno tutti una massa di sordo muti.

    Il mondo sarebbe un posto sicuramente migliore.
    Finalmente liberato dal vuoto sonico.

    Ognuno è libero di intasare lo spazio online come vuole.
    E’ la forza del web.
    Quello che non tollero non è tanto il pattume di logoi sparsi, ma il fatto che qualcuno li esibisca fiero come se fossero gioielli preziosi, quando sono solo bigiotteria.

    Se poi uno, solo perchè sa mettere insieme due parole di vario (da 0 ad alto) interesse o fare dei taglia-e-incolla, pensa di essere un filosofo esistenzialista di rara sagacia e che quindi ovviamente si merita di essere blogstar/blogstarlette da passerella-intervista-barcamp and so on, sono sicuramente problemi suoi e del suo analista di fiducia.

    Io sono solo infastidito da un’atteggiamento narciso in confronto al quale il mio narcisimo è umiltà monastica.
    Mi offende, da persona mediamente intelligente, l’uso a volte superficiale di un mezzo con grandi potenzialità.
    Il problema è che l’uso sta diventando abuso.

    Ma come discusso piu’ sopra con altri commentatori, prima o poi tutto questo bailamme di gente a cui interessa solo spiccare in una classifica finirà ed una volta stanca di troppo inutile vociare la rete ridimensionerà il fenomeno dei blog.
    Ce ne saranno di piu’, e proprio per questo ci sarà una selezione.
    Chi twittereggia pure sul suo blog e produce fuffa finirà nel dimenticatoio, letto giusto dai suoi amici, perchè le sue pagine di grigia vita personale si saranno perse nel caos generale e solo chi ha prodotto contenuti lascerà un segno, per quanto piccolo, nella rete.

    A questi va il mio elogio; alcuni blog sono splendidi in tutto e per tutto e son sicuro che cresceranno nella stima dei naviganti.

    <Insomma non capisco tutta queste retorica sui <blogs, ce ne vuole già tanta per farlo un blog, <anche parlarne è troppo…

    Per citarti:

    1) puoi sempre non leggerla
    2) nulla di personale, ma siccome ognuno nel suo “orto candido” ci coltiva quello che vuole, come tu hai sostenuto, se permetti nel mio orto impuro decido io quando è troppo e che cosa sia troppo.
    Se no la tua conclusione tradisce le premesse.
    Ed il concetto di limite per me è quello di Giordano Bruno: infinito!

    Saluti et ossequi.

    Mi piace

  25. Pingback: Too many blogs, not enough thoughts! « mezzanottefonda

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Questa voce è stata pubblicata il 04/01/2008 da in Flussi di incoscienza con tag , .

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