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Piogge di rane e grilli blasfemi: l’intervista mai fatta a Gesu’

rane26do.jpgDato che nel mondo non accade nulla di interessante, la blogosfera in questi giorni si sta dedicando con particolare acrimonia e perizia sull’ennesima polemica ai danni (?) di Beppe Grillo.

Un giornalista dell’Espresso, tal Alessandro Giglioli, chiede al mio concittadino mugugnone di rilasciare un’intervista.

Grillo acconsente a rispondere alle sue domande solo via e-mail.

Legge le domande, gli piglia un embolo, e quando il giornalista lo richiama in pratica Grillo lo invita a seppellirsi sotto i resti dell’acciaieria di Cornigliano.

Giglioli, con lo stesso tono di un bambino che voleva fare una marachella, e ci è pure riuscito (portandosi a casa non so quale trofeo) pubblica un post (sezione del sito de L’Espresso: “Blog d’autore“, ça va sans dire…) in cui riporta le intelligenti e profonde domande prodotte dalle sue meningi a cui, con ignominia, l’urlatore nazionale non ha risposto.

Qui il famigerato post.

I commenti da fare sono tanti, a 360 gradi, da Grillo a Giglioli ai bloggers, d’autore e in cerca d’autore.

E aggiungero’ pure una nota di colore locale che forse farà a capire a molti perchè Beppe Grillo non si è fatto prendere per i fondelli.

Nonchè un’intervista a Gesu’.

Premessa:

sono un lettore “fedele” del blog di Beppe Grillo, ma alcune peculiarità non le digerisco.

a) i commenti da cani rabbiosi, autoreferenziali, volgari e semplicemente dimostrativi di vuoto cerebrale spinto (= espressioni di pecoroni inferociti semianalfabeti)

b) i frequenti post da parte di gruppi neofascisti, se non peggio, che spero la redazione provveda di volta in volta a cancellare

c) il tono sempre piu’ artificioso dei post di Grillo

E’ PALESE che una redazione prepara dei testi dopo essersi documentata.

Probabilmente poi sottopone lo scritto a Grillo che lo decora con qualche battutaccia.

Ma a leggere con attenzione certi discorsi si nota lo stridere tra lo stile spontaneo ed impetuoso di Grillo e quello freddo e da reportage di un gruppo di copywriter.

Trovo lodevole voler fare informazione, ma reputerei piu’ sincero e meno ipocrita ormai postare direttamente delle notizie o dei dati.

Infilarci a forza delle battute non funziona e quando Grillo, nei suoi spettacoli teatrali, improvvisa e si lascia scappare la battuta fa ridere ancora come un tempo, perchè tira fuori la sua anima.

Ecco, l’anima di Grillo non la sento piu’: sento solo il tono rigido di una redazione.

Non lo considero un politico, al massimo un politicante.

Tuttavia penso che sia molto piu’ simile ad un giornalista d’assalto, che non a un blogger con un suo cervello unico e magari pensante.

d) il pensiero di Grillo è decisamente rozzo, anche se efficace.

Comunque preferisco i suoi “vaffanculo” ai “vaffanculo froci di merda”, giusto per dirne una, che un ex-nazista ammanta di latinismi e toni mistici.

La premessa era necessaria per non essere inserito da qualche superficiale nel gruppo dei “grillini”, il cui fanatismo a volte rasenta punte di involontaria comicità e soprattutto di acriticismo a priori.

e) non credo alle teorie complottiste sull’agenzia di comunicazione che supporta i blog di Beppe Grillo e Antonio Di Pietro.

Leggere in rete che la Casaleggio Associati ha realizzato un video con simboli massonici e occhi nei triangoli e quindi chissà mai chi c’è dietro davvero a quel blog, magari gli Illuminati o i discendenti di Cristo, farebbe arrossire di vergogna pure Dan Brown e Sandro Giacobbo.

Detto questo, perchè Grillo, OGNI TANTO, non replica a queste stronzate e le ammutolisce per sempre?

Per quanto riguarda questa famosa “intervista non fatta”:

1) Le domande sono a senso unico, palesemente provocatorie ed infantili, e soprattutto noiose, ripetitive e non toccano i punti salienti dell’attacco di Grillo alla casta dei giornalisti e dell’editoria.

Gigliogli scrive: “Sono tutte molto semplici, anche se non a zerbino.”

No, sono domande inutili; e perchè devi specificare “non a zerbino”?

Vuoi realizzare un servizio serio su Beppe Grillo?

Discorri con lui di ecologia, politica, legalità.

Vuoi metterlo in difficoltà?

Poni domande precise, documentate, circostanziate; sei un giornalista o il passacarte di Daniela Hamaui?

Cerca di capire se Grillo si è ridotto ad essere solo il nome di facciata di una redazione ghost-writer, ma non sa quasi di che cosa stia parlando, o se invece sia molto piu’ documentato di blasonati giornalisti.

Se Grillo ti sorprende, avrai tra le tue mani un bel servizio.

Se balbetta, avrai tra le mani un ottimo servizio.

Così tra le mani il signor Giglioli ha solo un’ecumenica fuffa.

2) Costituisce un’ottima base per testi comici, al limite del blasfemo e del non-sense.

Trattando Grillo come un guru nazionale, come il papa dei blog (anche se dai bloggers è spesso odiatissimo), i quesiti hanno il tono di chi osa sfidare l’autorità, di chi vuole mettere il re a nudo.

Per esempio, se Gesu’ mi concedesse anche solo via Skype un’intervista:

– Gli chiedo ad esempio se non ritiene che i giornali i Genoani e la Rete i Sampdoriani possano convivere, visto che la tivù gli ebrei non ha(nno) ucciso la radio Gesu’.

 – Se non crede che grazie alla loro buona salute economica all’innata verve comica di alcuni ministri molti giornali possano fare anche ottime inchieste crocifissioni, e gliene elenco alcune di questo e di altri giornali. Gli faccio l’esempio di Mastella, su cui diversi giornali hanno fatto inchieste crocifissioni ampiamente riprese dallo stesso Grillo nel suo blog.

– Gli chiedo dunque se non pensa che sia sbagliato mettere sullo stesso piano i quotidiani di partito vangeli apocrifi inesistenti che prendono soldi finanziati direttamente dallo Stato dalla Massoneria e i giornali gli evangelisti veri – magari perfino utili al dibattito sociale e al controllo sulla politica procreazione – che hanno solo detrazioni postali sull’ICI e contributi per la carta sarta.

– Gli chiedo se è consapevole che con l’abolizione totale e indistinta delle provvidenze della Provvidenza probabilmente morirebbero voci come il Manifesto L’osservatore romano o come l’Internazionale Famiglia Cristiana, su cui lui stesso scrive una pagina ogni settimana, e gli chiedo se questo secondo lui sarebbe un passo in avanti per la nostra società teocrazia.

– Gli chiedo perché nel discorso di Capodanno ha esaltato come “ultimi giornalisti evangelisti liberi” Biagi Paola Binetti e Montanelli Joseph Ratzinger contrapponendoli a tutti gli altri, visto che anche Biagi Paola Binetti e Montanelli  Joseph Ratzinger scrivevano blateravano sui nei grandi giornali templi secondo lui servi e di “casta”.

– Gli chiedo se in questo suo condannare senza eccezioni i giornali papi e i giornalisti papisti ce n’è qualcuno che salverebbe, che secondo lui non fa parte della casta. (And what about Giuliano Ferrara?)

– Già che ci sono, gli chiedo perché non risponde mai agli altri blog ai suoi fedeli, visto che predica i blog la fede come mezzo di comunicazione dell’avvenire de L’avvenire.

– Il mio ragazzo legge Harry Potter e guardava i cartoni animati di Yoghi e Bubu: finirà all’inferno o iscritto nelle liste del PD?

3) Accusare Grillo di temere un contraddittorio mi fa vomitare dalle risate.

Uno che si è presentato due volte al Parlamento Europeo, affrontando commenti e domande e rispondendo di persona, a braccio, e non al pubblico di “Amici di Maria” o alla blogosfera, è uno che ha remore a esporsi?

But please…

4) I bloggers si sono scatenati, adducendo le motivazioni piu’ varie per criticare Grillo.

Fatevi un giro in rete se avete tempo da perdere, ognuno ha la sua opinione.

La mia è che Grillo ha reagito da genovese.

«Pronto buongiorno sono Gilioli de L’espresso, la disturbo?»
«Certo, lei mi disturba sempre».
«Mi dispiace. Volevo sapere se ha visto le domande che le ho mandato…».
«Certo che le ho viste e non intendo minimamente risponderle».
«Come mai?»
«Perchè sono domande offensive e indegne».

Dovete capire che il genovese medio è fetente-inside.

E’ la peggior specie di stronzo che esista se si impegna (e deve pure sforzarsi poco).

Un genovese non ha voglia di perdere tempo, è sempre scazzato, mugugna dalla mattina alla sera, ringhia persino contro i suoi figli (è un verso emesso congenitamente), ma soprattutto se c’è una cosa che non sopporta è che qualcuno lo meni per il belino!

Signor Giglioli, certi giochetti superficiali (per questo quelle domande sono offensive, e in questo la risposta di Grillo è così tipicamente, narcisisticamente, arrogantemente genovese) puo’ farli con la prima velina assurta ad opinionista o con la prima casalinga frustrata De Filippi-dipendente diventata blogstarlette grazie ad un sito dedicato ai suoi manicaretti e ai libri di Joan Collins, ma non le ponga mai a un ligure, in particolare se è uno di cui ogni parola, ogni peto, ogni gemito e mugolio è stato scandagliato con le piu’ sofisticate (si fa per dire) armi della carta stampata e mi sa che ha il belino girato da un bel po’ di tempo.

Caro Beppe Grillo, pur non essendo un tuo ammiratore duro e puro, tutt’altro, solo un lettore curioso, ed essendo pure maleducato e bastardo, in quanto ligure, mi permetto di darti un consiglio da semplice concittadino: battitene u belin!

4 commenti su “Piogge di rane e grilli blasfemi: l’intervista mai fatta a Gesu’

  1. Sergejpinka
    11/01/2008

    A quale link si trovano le domande? Mi piacerebbe poterle leggerle.

    Mi piace

  2. Lenny Nero
    11/01/2008

    Al link inserito nel post!

    Dove c’è scritto QUI 🙂

    Comunque le domande sono quelle che ho riportato io (quasi tutte) senza le cancellature di scherno.

    Salutoni.

    Mi piace

  3. Loki
    12/01/2008

    Visto che ha affrontato dei dibattiti al parlamento europeo, poteva benissimo rispondere alle domande di questo giornalista…

    La sua scazzosità ligure potrebbe benissimo mettersela da un’altra parte, magari gli piacerebbe e troverebbe di meglio da fare piuttosto che parlare di “caste”…

    Saranno cose giuste, quelle che dice, a volte, ma ripeto che, secondo me, Gilioli non ha tutti i torti.

    E non me ne frega un cavolo se Grillo è ligure, perchè l’educazione è a prescindere dalla regione di provenienza.
    L’altro giorno sono entrato dal tabaccaio per comprare le sigarette e mi sento dire in tono skazzato: “Che vuoi?”

    C’erano due signore che sono rimaste un po’ così…
    Al che rispondo: ” – Che vuoi?- a me non lo dici, tantomeno con questo tono! Comunque un pacchetto di Chesterfield.”

    Uno sputo in faccia forse era meglio…

    Mi piace

  4. Lenny Nero
    13/01/2008

    @Loki:

    caro angelo caduto,

    il mio commento a sfondo folkloristico era volutamente ironico ed autoironico.
    Ma vedo che anche tu sei molto ligure dentro, eh? 😉

    A parte gli scherzi, ritengo che il problema sia che tutti si siano incentrati sui modi di Grillo, ma nessuno, a partire da Giglioli, che fa il giornalista, ha affrontato di petto (non con quelle ridicole domande assertive che implicavano già la risposta ed una sorta di giustificazione per i giornalisti, nonchè un’ammenda da parte di Grillo stesso) i problemi posti da Grillo.

    Tutti a soffermarsi sulla forma, sulla buon’educazione, sull’etica.
    Ha ritenuto che fossero domande inutili?
    Bene, non ha risposto.
    Chi lo obbligava?
    Da quando c’è l’obbligo di rilasciare un’intervista?
    Allora domani stilo una lista di domande per il Papa e se non mi risponde scrivo qui lamentandomi.
    Chissà, magari mi stupisce…

    Io me ne fotto se Grillo è un maleducato.
    Inoltre ha solo detto che le domande sono offensive ed indegne, non che il giornalista lo fosse.
    E non riesco proprio a dargli torto.
    Ti ricordi che cosa disse Hannibal a Clarice?
    “E tu vorresti penetrare nella mia mente con questo strumento spuntato?”.
    E tra un po’ le sbatte in faccia il questionario.
    Di questi tempi chi ha il potere ti sorride benevolo e poi ti infila una spranga nel posteriore.
    Ah, ma con tanta vasellina che ti rende piu’ contento: “Oh, come è educato…quasi quasi lo perdono…”.

    L’esempio che hai raccontato del tabacchino è calzante, comunque.
    Il mio in genere neanche mi rivolge parola.
    Devi aver fatto colpo…

    Baci!

    Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il 10/01/2008 da in Flussi di incoscienza con tag , , , .

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