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Le misteriose origini dei re del Graal di L. Gardner

copj13.jpgRecupero una vecchia recensione per rendere omaggio al mistificatore per eccellenza, il re delle boutades graaliche, lo scrittore-non-scrittore che piu’ ha prodotto incommentabili, quanto eccitanti scritti di fantastoria in questi anni.

Non fatevi ingannare da un titolo ad effetto per casalinghe in astinenza dai libercoli di Dan Brown.
Questo testo è sorprendentemente complesso, di non facile lettura e dal contenuto a dir poco controverso.

Aggiungerei volutamente: cerca lo scandalo e soprattutto copre con la nebulosità e le frasi ad effetto la pochezza della documentazione.
Questo testo è l’ideale per chi vuole con un solo libro scoprire tutti i falsi storici di cui i compilatori biblici si resero colpevoli per nascondere alcune verità, rifiutate dalla loro mentalità sempre piu’ maschilista e corrotta dal monoteismo, e per darsi una origine storica comune come popolo di Israele, che di fatto non ha alcun fondamento.

Ma soprattutto per scoprire come demistificando questi falsi storici, se ne creino altri a dir poco leggendari ed incredibili.

Laurence Gardner decostruisce libro per libro l’antico testamento, spiegando alcuni dei passi piu’ oscuri oppure illustrando la loro derivazione da miti molto piu’ antichi, come quelli sumerici.
Se oggigiorno che la Genesi sia solo una pessima scopiazzatura dell’Enuma Elish sumerico, che molti ebrei ebbero modo di studiare, per esempio, durante il periodo della cattività babilonese, è ancora un fatto che tutti gli studiosi sanno, ma quasi si sussurrano, qui non solo lo si grida a gran voce, ma intere genealogie di divinità sumeriche e bibliche vengono messe a confronto, in modo anche fin troppo puntiglioso, spiegandone i punti in comune e quelli sui quali i compilatori biblici intervennero per dare una versione maschilista alla storia di Adamo ed Eva, cancellando la discendenza di Lilith e Caino, la “vera” discendenza primigenia e regale.
Secondo Gardner Eva generò Caino insieme ad Enki, chiamato in ebraico Samaele, mentre Abele nacque dall’unione con Adamo.
Il segno posto su Caino, di dinastia regale, era la rosacroce, simboleggiante la Coppa delle Acque, l’utero femminile.
Adamo ed Eva furono allontanati dall’Eden non da Enki, ma da suo fratello Enlil, in disaccordo con Enki in proposito alla decisione di donare la conoscenza anche agli umani.
Eppure fu Enlil ad essere successivamente temuto e venerato come Jahvè.
Molte delle divinità sumeriche le si ritrova nella Bibbia o nei testi della tradizione ebraica, spesso sotto altri nomi o sotto forma di demoni.
E si sottolinea il fatto che gli ebrei furono per lungo tempo politeisti, ancora all’epoca della costruzione del tempio di Re Salomone, e che nella Bibbia viene usato il termine Elohim, una parola plurale e duale che indica un pantheon di divinità, maschili e femminili, corrispondente al gruppo degli Annunaki sumerici, spesso in conflitto fra loro a scapito degli esseri umani (questo spiega ovviamente la schizofrenia del dio biblico, ora protettore, ora distruttore, come nel caso del diluvio universale che vide protagonista Noè, corrispondente all’Utnapishtim del mito di Gilgamesh, storia del diluvio compresa).

Il libro prosegue spiegando tutti gli eventi nascosti tra le righe dell’antico testamento, come l’identità di personaggi fondamentali come Mosè, in parte di sangue hyksos, che in realtà era il faraone Akenathon, costretto a fuggire dall’Egitto dopo che impose il culto di Aton, il dio sole, sostituendolo a quello di tutti gli altri dei, dei quali fece distruggere templi e monumenti, scatenando le ire prima di tutto della classe sacerdotale.
Bisogna ammettere che anche per diversi storici la schiavitu’ degli ebrei sotto gli egiziani è un’invenzione, dato che gli Hyksos, i protoebrei, dominarono per un lungo periodo sugli egiziani; tuttavia la compilazione dell’Antico testamento era influenzata dalla necessità di demonizzare tutto quello che venne prima della stirpe di Davide e dell’Esodo.

Vengono illustrati, inoltre, i riti esoterici atti a nutrire gli appartenenti alle stirpe regali, gli uomini discendenti dagli antichi re, dagli uomini primigeni, nati secondo la tradizione sumerica da un’esperimento a metà tra la clonazione e la fecondazione assistita, e di cui Gardner tiene le fila nel corso dei secoli, per lo meno fino all’epoca di Gesu’ Cristo, il quale diede inizio alla linea del graal, cioè alla discendenza “divina” proseguita con i figli avuti dalla Maddalena (tenete presente che Gardner, in base a documenti segreti, sa persino se il ciclo mestruale della moglie di Gesu’ fosse regolare o no).
I sacerdoti si preoccupavano di curare la salute e le forze dei regnanti attraverso la somministrazione di una misteriosa polvere bianca trovata in abbondante quantità nelle piramidi egiziane, ma anche nei pressi del Monte Sinai, dove è stata ritrovata la “fabbrica” di certe sostanze derivate dai metalli della classe del Platino.
Il roveto ardente presso cui apparve Jahvè forse non era che la fornace utilizzata per la produzione di queste sostanza misteriosa, nota solo alle classi superiori, cui Mosè apparteneva (Gardner ne mostra pure una foto satellitare, commentando che è la piu’ grande scoperta storica del secolo).
Il faraone Thutmosis III fondo’ l’ordine della Polvere Bianca da cui derivo’ la setta dei Terapeuti che ebbe un ruolo fondamentale presso gli Esseni e nell’istruzione di Gesu’, le cui conoscenze erano di chiara influenza egiziana.
Pensate solamente che “Il padre nostro” è copiato da una preghiera egiziana dedicata al dio Amon o Amen (secondo Steiner era il ribaltimento di una preghiera demoniaca appresa durante una visione: unicuique suum).

Il libro si focalizza in particolare sulla trasmissione di conoscenze medico-alchemiche attraverso la stirpe regale originaria (di cui la Bibbia ha voluto in qualche modo farci perdere le tracce), conoscenze che nonostante tutto si sono tramandate.
Un esempio?
Il drago è sempre stato il simbolo dei regnanti, sotto forma di serpente, serpente alato o coccodrillo oppure ouroboros.
Nel 1418 Sigismondo I di Lussemburgo fondo’ l’Ordo Draconis, cui appartenenne la famiglia di Vlad Tepes.
Presso i membri di quest’ordine era praticata l’assunzione di ormoni tramite il mestruo essiccato, per ingerire dosi di melatonina.
Il mestruo, o sangue lunare, come veicolo di secrezioni “magiche” (in realtà ghiandolari) è utilizzato da secoli presso diverse culture ed ancora oggi da alcuni “occultisti” (la parola rito deriva dal termine ritu, riferimento al mestruo).
Si pensava che aumentasse la forza e la conoscenza intuitiva, ma la luce, a causa dell’eccesso di melatonina (prodotta normalmente per stimolazione dei fotorecettori) poteva scatenare reazioni violente e danni mentali.
Non vi ricorda il mito del vampiro?
E come mai usare il simbolo del drago o serpente se non per affermare una propria discendenza regale molto piu’ antica?
Ovviamente le conclusioni piu’ estreme le lascio trarre agli eventuali lettori, qui vi ho dato solo qualche spunto (se qualcuno ha giocato a Gabriel Knight 3 sa già quale sia la rivelazione: Dracula discende da Cristo!).

Altri argomenti trattati sono:

-I segreti delle Tavole della Legge
-La scienza anti-gravitazionale delle piramidi dei faraoni
-I misteri della Fenice e della Pietra Filosofale
-I poteri superconduttivi dell’oro monoatomico
-Una chiave genetica del legame mancante in evoluzione
-La durata della vita attiva e la magia della Stella di Fuoco dell’Eden

Se cercate un testo su cui rompervi la testa a seguire tutte le complicate discendendenze sumeriche a partire da Thiamat, scoprire almeno in parte una versione alternativa dell’Antico Testamento e dei miti che ne sono alla base e siete disposti ad affrontare una lettura fitta di contenuti ed anche a soprassedere a qualche ipotesi che sfocia nell’occultismo piu’ sfrenato (vedi i riferimenti alla razza angelica dei Nefilim, importanti comunque per approfondire le proprie conoscenze in materia di esoterismo ebraico-cristiano) “Le misteriose origini dei re del Graal” vi darà la risposta a decine di questioni ancora controverse.

Che questa risposta sia quella giusta dipende dal vostro grado di sanità mentale.

In ogni caso, se qualcuno avesse ancora dei dubbi sulle origini dell’Antico Testamento, consiglio, oltre all’Enuma Elish, un’ altra lettura assolutamente al di fuori di ogni sospetto di “anticristianità”, se non per altro per motivi di datazione storica: il mito di Gilgamesh, il piu’ antico poema epico esistente.

Sempre meglio di certa modernissima e solenne merda.

3 commenti su “Le misteriose origini dei re del Graal di L. Gardner

  1. Lenny Nero
    15/02/2008

    @Sergej:

    purtroppo non funziona e per ora l’ho rimosso.
    Vedro’ di recuperarlo 😉

    Mi piace

  2. paolo
    27/06/2011

    Zecharia Sitchin ormai lo copiano tutti!

    Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il 15/02/2008 da in Religione con tag , , .

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