+LoveIsTheDevil+

Peace is for pussies

Sabato – Ian McEwan

sabato.jpgA questo mondo solo io e John Banville, scrittore e recensore sul New Yorker, dobbiamo aver odiato questo libro ed è imbarazzante stendere una critica verso un autore di indubbio talento e così acclamato senza riserve.

Eppure proprio là dove vedi potenzialità sprecate in modo miserevole punti in modo più deciso il dito, quasi a rimprovero.

In realtà McEwan mi ha fottuto i soldi per la seconda volta e, per Cthulhu, non otterrà più un centesimo da me.

Ebbi un colpo di fulmine con lui ai tempi dell’ormai antico “Cortesie per gli ospiti“: affilato come un coltello, era la sintesi perfetta (troppo didattica ed esplicita nel finale) di tutte le psicopatologie correlate ad un maschilismo/machismo degenerato.

L’abilità nel creare tensione e mistero giocando intorno al tema della violenza inconsueta che rompe un’idilliaca realtà è praticamente il marchio di fabbrica di McEwan.

Qualcosa si è incrinato con “L’amore fatale“.

La trama era poco più che uno spunto sviluppato senza una direzione precisa, infarcita da divagazioni sui temi più disparati, a volte prive di vero filo logico, per un testo relativamente breve di cui un terzo occupato da una specie di tesi sulla Sindrome di De Clèrambault.

Una presa per i fondelli, in cui l’omosessualità dello stalker innamorato era giusto quel tocco per rendere morbosa una storia interessante quanto un elenco telefonico.

In “Sabato” ritrovo gli stessi difetti, persino esaltati.

Se per “L’amore fatale” avevamo pagato lo scotto di lungaggini sull’astrologia o sulla psicopatologia affettiva, in questo romanzo ci vengono inferti colpi mortali davvero imperdonabili, quali una dozzina di pagine dedicata ad una partita di squash, altrettante per  tre interventi di neurochirurgia e varie altre per disanime sull’evoluzione del jazz o sugli accordi blues.

La descrizione è così minuziosa, dettagliata, ricca di tecnicismi comprensibili solo agli addetti ai lavori (e potete immaginare che gioia per un medico come me desiderare di alienarsi con un libro e trovarsi gettato sul posto di lavoro pure nella lettura!), da scadere nel puro e semplice sfoggio di abilità di scrittura e conoscenza che non aggiunge assolutamente nulla al romanzo, solo pagine che si possono tranquillamente saltare, perchè regalano le stesse emozioni del manuale di funzionamento della vostra auto.

E’ come se McEwan da un po’ di tempo a questa parte scambiasse lo scrivere di qualsiasi cosa con perfetta perizia con la capacità di narrare.

Sopperisce il vuoto delle sue storie con la tecnica rendendo i suoi romanzi dei mattoni intellectual-chic davvero insopportabili.

Se domani si iscrivesse ad un corso di pesca alla trota seguito da un master in fotografia subacquea e da un congresso di ricostruzione chirurgica dell’imene, sicuramente riuscirebbe a tediarci con interi capitoli tecnolirici su questi argomenti, inserendoli in una storia in cui i soliti, ingenui, sfortunati (alto)borghesi ne subiscono di tutti i colori dallo psicopatico di turno.

Pensate che “Sabato” sia differente solo perchè è un romanzo pubblicizzato come post 9/11, ricco di chissà quali disanime brillanti sulla guerra in Iraq?

Errore grossolano.

Per la risibile trama (ed un’altra recensione lucidamente negativa) leggete qui, controbilanciato da quest’altro link.

La struttura di base è la solita sopradescritta: luminoso nucleo familiare borghese deve affrontare, impreparato, ma con inaspettata risolutezza, le improvvide conseguenze dei suoi errori, rappresentate da un folle.

Inoltre i temi della guerra in Iraq e del terrorismo tornano e ritornano costantemente nei pensieri del dottor Perowne, che non riesce ad avere un’opinione solida sui fatti recenti.

E quando finalmente questo sottotesto politico entra nel vivo grazie ad una discussione con la figlia, i dialoghi si infrangono nella contrapposizione pigra, e tutto meno che ingegnosa, di posizioni che riprendono pedissequamente quanto di più banale, fino al triviale, un pacifista ed un suo contestatore (moderato, per altro) possano proferire dalle loro bocche irrigidite dal pensiero unico.

Ad aggravare la situazione, l’episodio di violenza domestica (che arriva finalmente a 3/4 del libro e ti auguri che il pazzo decida, per lo meno, di stuprarli tutti a turno) assume una dimensione metaforica e politica dai risvolti involontariamente reazionari: i nostri eroi, placidi borghesi ricchissimi coltissimi, dimostrano la loro superiorità morale e umana concedendo arrogantemente il perdono, dato che la vita ha già punito severamente il loro aggressore, ed egli suscita solo pietà.

Infine, risolta tra risate e riconciliazioni da lieto fine una pessima giornata, Perowne vagheggia sul suo futuro da noioso padre-nonno-marito in pensione, si crogiola nella tranquillità di certe visioni domestiche lontane dalle terre devastate dalla guerra e, finalmente, ristabilito lo status quo, un’altra giornata è passata e può finalmente dormire.

Sperando che una molesta manifestazione di pacifisti non lo faccia ritardare ancora alla prossima partita di squash.

Mefitico e pedante.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 18/02/2008 da in Flussi di incoscienza con tag , , .

Cookies

Informativa breve

Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Proseguendo con la navigazione si presta il consenso al loro utilizzo. Per un maggiore approfondimento: Privacy Policy

My Art Gallery

Follow +LoveIsTheDevil+ on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: