+LoveIsTheDevil+

Peace is for pussies

La mano sulla culla

port_rubber.jpg“I got my propaganda, I got revisionism.
I got my violence in hi-def ultra-realism.
I’m a part of this great nation.
I got my fist, I got my plan, I got survivalism.
You see your world on fire,
don’t try to act surprised.
We did just what you told us.
Lost our faith along the way and found ourselves believing your lies.”

[“Survivalism” – Nine Inch Nails]

La sensazione di imminente catastrofe rende sempre ogni periodo storico eccitante, seppure in senso morboso.

La possibilità di una guerra o di una dittatura spinge a volte gli uomini, inconsciamente, ad optare per scelte nefande su scala vastissima.

La possibilità di una follia collettiva legalizzata, l’esacerbazione del disfattismo, regala una sensazione di libertà che in rari momenti si prova.

Che dopo si instauri un regime, o scoppi una rivoluzione, non importa.

Quando la pazienza è satura e la noia e la delusione sono divenute insopportabili, sentiamo il bisogno di uno shock, di qualcosa di forte.

I dittatori trovano sempre gli stivali già pronti.

Le rivoluzioni gli stomaci vuoti e le menti incazzate.

Non so se in Italia ci troviamo in una fase simile, ma in questo momento di decadenza totale del centrosinistra e di possibilità concreta di ritorno al potere di un centrodestra quanto mai magmatico, che forse non gode di ottima salute neanch’esso, si avverte in giro una fibrillazione nevrotica in vista delle prossime elezioni.

Da una parte un cratere, dall’altra la materia oscura.

A tirare le fila il male assoluto, cioè la chiesa.

Avverto l’indecisione, la paura, lo sconforto, la volontà di riscatto, l’esaurimento della generazione mille-euro, la mancanza di prospettive concrete.

Avverto in modo palpabile l’ansia nella ricorrente domanda: “Che cosa voterai?” e se rispondi “Non certo la nuova democrazia cristiana ed il carrozzone dell’Opus Dei“, la reazione quasi rabbiosa in quel “Sì, ma la destra...”, sapendo benissimo che Veltroni è un’alternativa fasulla, molto piu’ fasulla persino del governo precedente.

Penso che il paese abbia proprio bisogno di uno shock.

Penso che soprattutto il centrosinistra abbia bisogno di subire una débacle da ricordare negli annali: sarà forse l’occasione per rivedere le proprie istanze e priorità e farci almeno intuire dove risiede la differenza con la destra?

Io non voto dai tempi in cui l’Ulivo candido’ Rutelli.

Se il fenomeno del trasformismo esiste, codificato in quanto tale, dai tempi di Giolitti, solo con Rutelli ha raggiunto apici di creatività degni dell’avanguardia.

E soprattutto, dopo aver ingoiato compromessi per anni, di fronte ad un uomo convertitosi alla schiavitu’ verso il clero ho puntato i piedi e mi son detto che era stato davvero raggiunto il limite.

Decidere di non votare fu una questione di dignità, di rispetto verso me stesso e le mie idee, tradite da chi mendicava, in modo ricattatorio con l’antiberlusconismo, il mio voto.

Se Berlusconi è la summa dei difetti dell’italiano medio, una specie di disastro naturale in confronto al quale avrei preferito mille uragani, se quel piduista rappresenta tutto cio’ che è contrario ai miei ideali (se me ne sono rimasti), dall’altra l’appiattimento della sinistra sull’Opus Dei, l’inoculazione del “virus Binetti” nel corpus laico, è un evento che non perdonero’ mai finchè vivrò: a livello culturale rappresenta l’assassinio di ogni possibile fronda laica in campo sociale, politico e scientifico.

La differenza, oggigiorno, la si basa sui temi etici che Uòlter non affronterà mai e poi mai.

Ho già parlato piu’ volte sul blog dell’attuale governo, raccontando fatti ed aneddoti anche poco noti che ritengo degni di pena capitale.

E dopo anni di piccole lotte sul campo per tentare di cambiare il mio paese, per dare il mio infimo e speranzoso contributo, ho rinunciato definitivamente.

E’ come se per anni avessi tentato ostinatamente di rianimare un paziente in coma che delle mie urla e dei miei strepiti proprio non ne voleva sapere.

Ora mi siedo e mi godo lo spettacolo della sua decomposizione.

Esattamente come scrissi per i gay che votano i loro nemici giurati di destra, piu’ in generale ritengo che una cospicua dose di clerical-fascismo sia proprio necessaria.

Sarà come far ripartire un cuore in defibrillazione con una bella scarica.

Nel caso contrario, l’Italia si meriterebbe la sua decadenza medievale e non vedo dove stia scritto che debba far salire le mie transaminasi per il fegato marcio.

Tanto per cominciare vorrei che gli etero provassero sulla propria pelle la repressione (morale, sociale e culturale) che noi gay proviamo da sempre.

La vivo da 30 anni: ritengo di saperne qualcosa.

portada.jpgVorrei vedere le donne, le nostre madri, coloro che ci crescono, educano (e magari ci instillano l’odio per noi stessi perchè siamo gay!) assistere ad amene partite a calcetto dei preti con i loro uteri, di cui sono state espropriate, anche grazie alle gesta grottesche di un obeso iracondo che si spaccia per Klinefelter.

Partecipare a corsi prematrimoniali in stanze in cui le loro ovaie siano appese come trofei alle pareti.

Essere ricevute in consulenza da ginecologi e genetisti che sbattono loro in faccia embrioni congelati e pezzi di feti abortiti.

Vorrei che le donne delle nuove generazioni, quelle che evidentemente hanno dimenticato le lotte per divorzio ed aborto, venissero fatte sentire come peccatrici ed assassine, anche se il loro feto è malformato o senza alcuni organi vitali.

Vorrei vedere le coppie di fatto private di ogni diritto, mentre la polizia porta via i loro i figli per affidarli ad un istituto religioso, in cui cresceranno ignoranti e sodomizzati.

Vorrei che al cinema proiettassero solo i film di Zeffirelli ed in tv solo fiction religiose.

Assistere alla fucilazione in diretta di tutti gli omosessuali che popolano i media, così poi ci godremo le macerie di quella merda che hanno prodotto per anni.

Sapere che i vigili del fuoco si rifiutano di spegnere gli incendi appiccati ai locali per gay, per poi far riconoscere alle mogli ed ai figli i cadaveri carbonizzati dei loro mariti e padri.

I farmacisti denunciare le donne che chiedono la pillola del giorno dopo; gli addetti alle poste far arrestare chi rinnova l’iscrizione allo UAAR o all’Associazione Coscioni se non ha anche l’abbonamento all’Osservatore Romano.

Il divieto di divorzio ed aborto per tutti coloro che si sono sposati in chiesa.

I malati di Alzheimer, diabete e cancro sognare le cellule staminali ogni notte della loro vita in cui vorrebbero non essere mai nati, dopo una preghiera rivolta al proprio dio muto.

Mi piacerebbe sedermi lungo il fiume e vedere la faccia contratta del cadavere di un paese messo in ginocchio non solo dalla crisi economica, ma anche dai prelati e dagli atei devoti.

Ovviamente, nel mio profondo, desidero l’esatto contrario.

Desidero morire sorridente lungo quel fiume perchè quel cadavere non sarà mai passato, perchè il paese avrà preso coscienza di sè, le persone del proprio corpo, dei propri diritti, del libero arbitrio e avranno reinstaurato crocefissioni, catacombe, graticole nel Colosseo e la pena capitale per chiunque osi nominare Gesu’ invano.

Ho la vaga sensazione, tuttavia, che l’Italia e la Spagna siano solo vicine di casa, ma che culturamente siano come galassie immensamente lontane.

A chi non ha mai avuto diritti, a chi si ammazza per arrivare a fine mese, poco importa se vincerà l’uno o l’altro schieramento: non si possono togliere diritti che non si sono mai ricevuti.

Finchè tutto il paese nel suo complesso non capirà in che razza di fogna culturale ci ha sbattuto il centrosinistra facendosi infettare dal Vaticano non ci sarà mai spazio per la crescita di una sinistra consapevole di se stessa.

E che magari potrà anche tornare a ricordarsi di gestire pure l’economia in modo differente, se non diametralmente opposto, senza affidarla ad un settantenne privilegiato iscritto al circolo Bilderberg.

Io non avrò mai figli, sono un libero professionista (e quindi in qualche modo il lunario lo sbarco, seppure a fatica), ho un compagno ideale con cui spero di crescere insieme e che non ha mai votato a destra (non soffre di omofobia interiorizzata e non ha ansie machiste come la maggior parte dei gay) e anche di fronte al disastro attueremo misure di “survivalism” che in 30 anni si imparano giorno per giorno.

Tutti gli altri inizieranno a capire prossimamente che cosa stanno perdendo: noi lo abbiamo già perduto e compreso da tempo.

Se questo è quello che vogliono, che se lo godano fino in fondo.

2 commenti su “La mano sulla culla

  1. dj
    22/02/2008

    Nell’apocalisse da salotto il motto c’è:
    ognun per sé, ognun per sé!
    Che sia il Silvio prim’attore od il Walter clericale
    A me niente me ne cale
    Tra la panza d’Antonietta, commissaria o reginetta
    e La Trippa nazionale, lo Storace un po’ laziale,
    Meglio il Franco generale, se è poi tutto da bruciare.
    Se la “neue Politik” è ecoballa elettorale, l’urna cineraria
    “nun se po più fa qua” senza blocchi intestini di dc e diessini.
    Orsù si nomini immantinente una marescialla “pane, amore e…”
    come addetta allo smaltimento radicale.
    Ma i DiCo, la Laicità, l’umido e la plastica?
    No no, un teutonico falò per l’amore coniugale, perché
    incenerir mammà è sempre un po’ morire.
    E il mazziniano esilio nell’emisfero australe?
    Meglio chi magna, chi sogna e chi se lagna.
    «Domite pure, borghesi pantofolai,
    tanto qui c’è l’insonne che vi salva!!»

    Mi piace

  2. Lenny Nero
    25/02/2008

    @dj:

    Non l’ho capita, comunque brillante la citazione di Toto’.

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 21/02/2008 da in Flussi di incoscienza, Religione con tag , , , , , , , .

Cookies

Informativa breve

Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Proseguendo con la navigazione si presta il consenso al loro utilizzo. Per un maggiore approfondimento: Privacy Policy

My Art Gallery

Follow +LoveIsTheDevil+ on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: