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Satana e la svastica – parte 1

ah.jpgPer gli appassionati di complotti ed occultismo il tema del cosidetto nazismo esoterico è uno piu’ graditi oggetti di piacere onanistico-intellettuale.

Vi propongo un percorso di lettura in quattro tappe per approfondire l’argomento che, per sua stessa natura, offre l’occasione di addentrarsi a fondo nel lato più oscuro e malevolo della politica, coagulatosi in modo eclatante intorno alla figura di un imbianchino ignorante e psicotico, ma in realtà compenetrato a tutta la storia dell’umanità.

Gli aspetti apparentemente irrazionali ed ineffabili della politica hitleriana, nonchè la sua cornice cultuale e mistica, sono stati spesso sottovalutati dalla storiografia ufficiale.

Tuttavia Hitler non ha rappresentato solo un unicum storico, non è sorto dal Cocito stesso come novello Anticristo nato per abiogenesi da un buco nero, ma è il prodotto finale di un background culturale precedente ben definito, per quanto estremamente complesso.

Gli storici, tralasciando le basi occulte del nazismo, non sono in grado di spiegare in ogni suo elemento quel fenomeno che ha travolto e trascinato nel baratro il mondo intero nell’arco di pochissimo tempo.

D’altronde logica e obiettività richiederebbero meno miopia e meno snobismo.

Negli ultimi anni alcuni studiosi hanno deciso, con risultati a dir poco intriganti, di sporcarsi le mani affondandole nell’ignobile materia dell’occultismo moderno, ottenendo come risultato di riempire i tasselli di un mosaico luciferico ancora non assegnati al loro posto e di portare alla luce aspetti del nazismo censurati non per malafede, ma per difficoltà nella loro comprensione ed esposizione, e per una sottovalutazione che determina un vero e proprio travisamento di molti eventi.

Effetto collaterale di questo tipo di ricerche è stato anche quello di scoperchiare una storia parallela a quella accademica talmente inquietante e al di là di ogni raziocinio che occorrerà ancora molto tempo prima che essa venga accettata e metabolizzata definitivamente.

I libri che vi consiglio colmano queste lacune e aiutano a comprendere il motivo per cui chiudere un occhio sui lati occulti del nazismo implichi non afferrarne la natura piu’ intima.

hitlergalli.jpgNel 1989 Giorgio Galli, docente di Storia delle dottrine politiche, pubblicò “Hitler e il nazismo magico“, testo aggiornato nel corso del tempo fino alle dense 300 pagine dell’edizione datata 2005.

Sebbene altri libri lo superino ampiamente per sintesi, completezza e documentazione a corredo, rappresenta di fatto il punto di partenza per questo particolare settore di studi ed è un buon inizio per prendere dimestichezza con questo genere di tematiche.

Il difetto principale consiste in una prolissità tesa a rendere credibile la propria ipotesi di partenza (la connessione ombelicale tra il NSDAP e i circoli occultisti, non solo tedeschi), all’epoca ancora debole e poco supportata da un punto di vista documentale, e nel concentrarsi eccessivamente sull’episodio cardine della fallimentare missione inglese di Hess, volta a cercare appoggi in personaggi dell’elite aristocratica e politica afferenti a circoli come la Golden Dawn: quel viaggio costituisce per Galli la prova che la politica dell’epoca viaggiava anche su binari paralleli a quelli pubblici.

La sua utilità risiede nel ripercorrere l’evoluzione dal circolo denominato Thule al partito nazista, mostrando come quel movimento politico affondasse le radici in teorie e dottrine in ultimo religiose-mitologiche che custodivano già in sè i germi del fanatismo hitleriano, i cui scopi, ma soprattutto i fondamenti, iniziano ad apparire in tutta la loro vastità.

Prendendo come riferimento solo i comuni testi di storia, sapreste davvero spiegare, per esempio, le basi dell’antisemitismo nazista o l’interesse dissennato per il Sacro Graal e il Tibet?

Si concretizza anche l’interpretazione del nazismo come una sorta di culto moderno, multireferenziale, spesso stolto, e forse proprio per questo piu’ temibile, e la dicotomia tra l’apparenza pubblica del programma di Hitler e le sue reali finalità, note solo a pochi eletti che avevano visto in lui un perfetto manichino da rivendere come messia nero, ma salvifico, all’intera Germania.

Questi aspetti occulti erano noti anche al di là dei confini tedeschi, in particolare in Inghilterra.

Se Churcill fu disposto a far crollare l’impero anglosassone pur di sconfiggere Hitler è perchè era a conoscenza del fatto che dietro di lui si muovevano figure di malvagità assoluta che mantenevano legami coi circoli esoterici inglesi.

Churcill era consapevole che la guerra scatenata dai tedeschi non si sarebbe mai fermata e che il loro progetto di dominio mondiale celava risvolti difficilmente spiegabili ai comuni cittadini.

Egli stesso agì su un piano pubblico e su un livello nascosto, in particolare in occasione del viaggio di Hess, forse ben edotto in merito da chi ne sapeva piu’ di lui: il segno di vittoria che l’ha fatto conoscere al mondo gli era stato consigliato dallo stesso Aleister Crowley, i cui legami con i servizi segreti di Sua Maestà sono tutt’ora oggetto di affascinanti congetture.

voyhitler-e-la-lancia-di-lo.jpgSempre nel 1989 (anche se risale al 1972) viene pubblicato in Italia “Hitler e la lancia del destino” di Trevor Ravenscroft.

Questo non è un testo storico: ripercorre la vita di Hitler attraverso la sola prospettiva occultista, proponendo addirittura racconti derivati dalla lettura dell’Akasha ed altre amenità visionarie.

Poco importa, perchè questo aspetto lo rende avvincente come un romanzo di fantapolitica ed è edulcorato dalle ottime note a supporto del curatore che affiancano al testo principale tutte le precisazioni storiche del caso per correggere le inesattezze scritte dall’autore.

L’importanza cruciale del testo risiede nel suo essere un manuale riassuntivo di tutto l’occultismo moderno, di cui il nazismo era impregnato, e ci getta a capofitto nell’ hitler-pensiero e nelle sue credenze, fornendoci quindi le basi nozionistiche per capire che i progetti hitleriani erano piu’ affini a pratiche di magie nera da esaltati che ad un prosaico disegno di conquista mondiale.

Vengono quindi sviscerati la ricerca morbosa del Sacro Graal, ripercorrendo la leggenda intorno a questo oggetto di culto, e della Lancia di Longino; la particolare prospettiva wagneriana ed ariana attraverso cui si leggeva la figura di Cristo; l’importanza degli iniziatori di Hitler, in particolare Dietrich Eckart, e la loro essenza di manovratori occulti, e ne vengono descritte le pratiche; l’ossessione per l’eroe Parsifal; il background esoterico degli alti comandi nazisti; l’origine dell’antisemitismo; il significato dell’utilizzo delle insegne runiche per designare i vari corpi militari e della svastica; le motivazioni delle spedizioni nel sud della Francia di Otto Rahn e di quelle in Tibet alla ricerca degli Vril-ya; i punti in comune con le dottrine teosofiche sulle origini delle razze e la lotta, anche sui piani sottili, con l’antroposofo Rudolf Steiner.

Ad ogni simbolo, mito e credo viene riservato ampio spazio descrittivo, redatto con mirabile chiarezza, in modo tale che il lettore arrivi a concludere da solo che non di politica stiamo trattando, ma di una nuova forma di religione generata da forze maligne che hanno ritrovato in Adolf Hitler un vuoto contenitore da riempire ed animare.

Se da una parte la ricostruzione storica di alcuni eventi è imprecisa, anche per evidenti ed oggettive difficoltà, dall’altra il libro consente di entrare in contatto con quel bislacco mondo culturale e intellettuale che ben prima del NSDAP agiva in Germania, attraverso riunioni private, spoiling system e persino pubblicazioni editoriali.

Ma se il miglior modo di diventare ricchi è fondare una religione (n.d. Ron Hubbard), il metodo più efficace per imporre la propria religione al mondo intero è quella di ammantarla di una veste politica che consenta di accedere al potere ed ottenere il consenso del popolo, nascondendo persino ad esso i suoi scopi ultimi, noti solo ai detentori di certe conoscenze.

Nella prossima parte vi parlerò di quelli che secondo me sono attualmente i testi definitivi sull’argomento e che superano, poggiando su prove solide, i limiti dei loro precursori: “I grandi misteri del nazismo – La lotta contro l’ombra” di P. Tombetti (arricchito da una documentazione fotografica che dirime ogni dubbio in merito alla base esoterica del nazismo, tra luoghi di culto, castelli nascosti e sepolcri dedicati allo yoga runico, e da tavole sinottiche per afferrare le fonti ispiratrici del nazismo) e “Satana e la svastica – Nazismo, società segrete ed occultismo” di P. Levenda.

3 commenti su “Satana e la svastica – parte 1

  1. Niccolò
    03/04/2008

    Attendo numeroso – e’ molto interessante tutto cio’! Anche perche’, sostanzialmente, ne sapevo qualcosa per sentito dire e basta.

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  2. Lenny Nero
    03/04/2008

    @Niccolò:

    attendi numeroso?
    Il tuo nome è Legione perchè siete tanti?😉

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  3. Cristiano
    13/06/2008

    LOL. Hai un buon umorismo Lenny.

    Comunque sia si sa che alla creazione dell’Uomo, sulla Terra, si è stato additato ai cosidetti “esseri biondi”.
    Da qui si spiegherebbe il mito della razza ariana, e del fatto che volessero tornare al principio della razza umana tramite esperimenti sull’ e mitocondriale dato che l’uomo sarebbe secondo certe teorie mezzo “biondo” e mezzo scimmia.
    Ma questo non mi riesce facile crederlo, e penso sia solo uno specchio x le allodole, poichè non l’avrebbe sbandierato così facilmente :O
    Dopotutto hanno perso una guerra combinata….

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