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Peace is for pussies

Apocalypse

La IDW Publishing ha pubblicato tra il 2006 e il 2007 una graphic novel suddivisa in dodici parti tratta dalla trilogia dei “Books of the art” scritta da Clive Barker tra il 1989 e il 1996, nota come “The great and secret show”.

Grazie alla Magic Press, e con il titolo di “Apocalypse”, esce anche in Italia, suddivisa in due volumi, quest’opera dalla confezione raffinata ed intrigante e che non tradisce la sua originale fonte letteraria.

Sceneggiato da Chris Ryall e disegnato da Jay Fotos e Gabriel Rodriguez, dal tratto pulito, preciso e molto ricercato, il racconto è impregnato di misteri, incubi e fenomeni soprannaturali come è lecito aspettarsi dal creatore di “Hellraiser” che si trova a suo agio anche con i territori del fantasy.

Al centro della trama il mondo dei sogni, Quiddità, descritto metaforicamente da Platone come Atlantide, un mondo acquatico dominato da un’isola emersa in cui abbiamo modo di approdare per breve tempo solo al momento della nascita, della morte e quando dormiamo accanto alla persona amata.

E’ il regno dell’onirico, dell’inconscio, di sogni luminosi, ma anche di incubi devastanti.

Jaffe, un mediocre addetto allo smistamento delle missive mai recapitate, scopre leggendo lettere spedite da tutta l’America che molte persone sono a conoscenza dell’esistenza di Quiddità e quando in una busta trova un medaglione raffigurante il simbolo de Il banco, un culto dedito all’Arte, cioè la capacità magica di attingere elementi dal mare di Quiddità per trasferirli nel mondo reale, scatterà in lui il desiderio compulsivo di appropriarsi di quel potere.

Vagando in cerca di risposte, conoscerà un evoluzionista, Fletcher, caduto in disgrazia a causa dell’abuso di LSD.

Unendo le sue conoscenze alchemiche ed occulte a quelle scientifiche di Fletcher, i due elaboreranno una sostanza, il Nuncio, un liquido dotato di vita propria che puo’ far da tramite e messaggero tra il mondo reale e Quiddità e che impossessatosi delle persone ne determina una forte spinta evolutiva, soprattutto delle facoltà mentali e paranormali.

I progetti di evoluzione della specie di Fletcher si scontrano con le ambizioni maligne di Jaffe, fino a che in uno scontro epico e sovrumano precipiteranno come due fasci di luce nelle profondità di un lago in cui rimarranno intrappolati.

L’immersione innocente e maliziosa di alcune ragazze in quelle acque costituirà l’occasione propizia per progettare la mossa successiva: ingravidate le fanciulle, imprudentemente nude, queste metteranno al mondo dei bambini che diversi anni dopo verranno reclutati dai loro padri per organizzare i rispettivi eserciti, sfruttando lo strumento dell’Arte per materializzare dalla mente delle persone le loro peggiori paure, sotto forma dei mostruosi Terata, o liberarne energia positiva.

Si tratta di un racconto ricco di enigmi, ellissi, svelamenti progressivi, in cui tutti i segreti dei fatti narrati sono custoditi dai duellanti che trascinano nella loro guerra il resto del mondo, inerme ed ignaro come il lettore che viene precipitato dopo poche pagine nel caos comprendendone il senso solo rivelazione dopo rivelazione, accompagnato da un piacevole senso di disorientamento dovuto all’impossibilità di prevedere i piani segreti di Jaffe e Fletcher.

Le tavole non sono sporche od orrorifiche, ma molto pulite, colorate, a sottolineare la dimensione onirica degli eventi, la confusione fra mondo reale e mondo inconscio, l’irrompere della mostruosità nella quotidianità.

Quando l’Es rompe le barriere non è detto che si precipiti nel magico mondo di Oz, ma quello ci aspetta puo’ essere un nuovo regno del terrore.

Se da una parte con questo tipo di concept artistico si levigano i possibili aspetti repellenti, dall’altra si sottolineano maggiormente quelli surreali delle vicende, che assumono un mood sognante, mentre il vero elemento horror è rappresentato non tanto dalle creature lovecraftiane che popolano le strisce, ma dall’esplodere della malignità degli individui coinvolti (in particolari i figli di Jaffe), dalle loro violenze, dai loro gesti folli, dalle loro visioni, dalle loro fantasie perverse; quindi non aspettatevi un bagno di sangue (per quello esistono già i volumi di “Tapping the vein” e “Hellraiser” ), ma un’opera fondamentalmente avventurosa, trascinante e con un livello di inquietudine ben piu’ profondo e sottile.

 

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