+LoveIsTheDevil+

Peace is for pussies

Stati di allucinazione – Approfondimenti – di Metatron

Il mio amico Metatron approfondisce alcuni dei temi che ho toccato con la mia recensione di “Stati di allucinazione” .

-Le teorie scientifiche che permeano questo film erano in voga agli inizi dello scorso secolo e hanno avuto il loro culmine/decadenza nella psichedelia degli anni ‘70.

La teoria della ricapitolazione di Haeckel: “l’ontogenesi ricapitola la filogenesi” ovverossia lo sviluppo embrionale di un individuo di una data specie ripercorre gli stadi adulti che possedevano gli individui di specie sue antenate.

Haeckel, nella seconda metà dell’800, grazie a questa logica, riesce a ipotizzare – con pochissimi resti fossili a disposizione – gli “anelli mancanti” e l’albero filogenetico di tutti i viventi, dall’Urschleim di Goethe, il Moneron, passando per una trentina di stadi intermedi fino alle specie terminali (da notare che l’uomo era ancora considerato “superiore” agli altri esseri viventi).

Produsse così una mole immensa di ipotesi, rivelatesi poi, alla prova delle tecniche moderne di ricostruzione filogenetica, un’affascinante miscuglio di intuizioni geniali e ingenue semplificazioni.
L’aforisma era considerato una “legge” generale dell’embriologia (ridotta oggi, a “regola”, in quanto spartisce il podio con un processo inverso alla ricapitolazione, la pedomorfosi), ed ha influenzato virtualmente ogni campo della cultura del secolo scorso.

La teoria di Freud: è un’applicazione della teoria di Haeckel alla psicologia (es: il meccanismo di rimozione corrisponde a quello di delezione di uno stadio filogenetico nella sequenza embriologica, nella ricapitolazione di Haeckel), lo stesso dicasi per tutte le derivazioni della scuola di psicanalisi (Jung, Ferenczi).
Interessante è anche notare la connessione atea Haeckel/Freud con quella del film.

La teoria degli archetipi di Jung: gli archetipi sono configurazioni ereditarie che si presentano nelle manifestazioni psicologiche inconsce dell’umanità.

Esse ripercorrono una serie di eventi, in forma simbolica, che si sarebbero impressi nei circuiti neurali umani durante il nostro passato filogenetico.

Gli archetipi sono quindi i componenti figurati dell’inconscio collettivo.

Vivono nelle religioni, nei sogni e nelle tradizioni popolari (favole, leggende).

Nella versione più ardita di questa teoria, seguita nel film, gli archetipi possono essere rintracciati fino nella struttura stessa della materia (es: alcuni junghiani identificano i pattern di cristallizzazione delle sostanze inorganiche con alcuni disegni di persone affette da schizofrenia – non a caso Haeckel ha asserito che i cristalli si comportano secondo “odio e amore atomico”).

– Il fatto più interessante è che, a differenza di molti altri film del genere, “Stati di allucinazione” usa l’espediente esoterico-religioso come pretesto, come ispirazione per coinvolgere, e poi lo rinnega e distrugge, mostrando come la verità scientifica, seppur approssimata, sia l’unica valida approssimazione della realtà.

Ciò impedisce alla trama di scadere in un de-genere.

– Prima di tutto è necessario essere dentro ad alcune speculazioni religiose e esoteriche, di stampo apocalittico.

Le brevi, ma intense visioni della crocifissione, del capro infernale e dell’identificazione genealogica (padre-figlio) attraverso il sacrificio della persona sono parte dell’immaginario religioso.

Questa sequenza ricorda moltissimo l’ipotesi di Jung espressa in “Aion” , un trattato sul Sé (l’Io di Freud), in cui Jung, mai totalmente avverso alla religione e all’esoterismo (n.d. Lenny Nero: v. “I sette sermoni della Morte” che contiene un’invocazione finale ad Abraxas), afferma – a parer mio ammiccando/pescando dagli scritti di Steiner – che Gesù Cristo è l’archetipo più perfetto del Sé, e pertanto, data la sua perfezione (che risiede nella speculare esperienza dell’universale/individuale) esso abbisogna di essere crocifisso.

Il “Sole” del Sé del Cristo, che è il contenuto conscio e solare, è talmente abbagliante da proiettare un’ombra, oscura, terrifica e altrettanto spietata e terribile, l’Anticristo, o archetipo dell’Ombra junghiana, che rappresenta tutto ciò che risiede nell’inconscio avvolto dalla notte della coscienza.

– Questo immaginario religioso, attraverso alcune visioni, lascia il posto alle immagini della libido, la pulsione di Eros.

La scena del peccato originale, attualizzata e stereotipata in una sorta di cartoon (che ricorda alcune scene di “Mary Poppins”), segna la fine dell’interpretazione religiosa.

La scena che chiude il trip psylocibino è la fine degli archetipi umani profondi: la donna diviene l’insondabile mistero materno, l’anima, bella quanto terribile – la sfinge.

L’uomo invece diviene l’archetipo dell’intuito dirompente, l’animus, quieto e meditabondo – il buddha.

Altrettanto non a caso, essi sono polvere che viene spazzata via dal vento – lo scorrere del tempo – inesorabile.

Perfino l’eterno femminino e mascolino non sono poi così eterni.

E qui si chiude completamente il ciclo di archetipi religiosi.

– Edward si porta ancora più indietro, ma se fino ad ora rimane un essere umano durante le sue visioni, ora inizia a mutare la sua forma.

Edward accede all’inconscio collettivo (Jung), e diviene quello che in quella data fase era l’umanità (Haeckel).

Ciò significa perdere l’illusione di essere un individuo, un Sé definito e assoluto, e cioè proprio il Sé/Dio della religione.

L’identificazione con tali stati è perciò decostruente – Edward diviene il Pitecanthropus Alalus di Haeckel (”l’uomo-scimmia senza parola”; scoperto dopo la sua ipotizzazione e conosciuto oggi col nome di Homo erectus), e retrocede ancora di più, fino a divenire una massa informe di materiali organici, il Moneron di Haeckel, l’Urschleim di Goethe.

La soluzione fisiologica nella vasca dove risiede Edward, una sorta di trono dell’anima (si veda l’LCL di “Neon Genesis Evangelion”), diviene esso stesso – egli ritorna allo stato di brodo primordiale e percepisce quello che le molecole di allora “percepivano” – reso con flash e colori psichedelici, sinestetici ai suoni.

Il titolo originale “Altered States” non è quindi riferito solo a quelli mentali ma anche a quelli fisici.

Perché la materia, energia e psiche (una sorta di trinità materialistica) sono effetti transitori della medesima “sostanza” (nota di Lenny Nero: “La verità è ciò che è transitorio”, cit.) , questa è infatti la tesi della filosofia scientifica elaborata da Haeckel, il monismo scientifico: esso è il totale rifiuto del dualismo teistico e pertanto delle conseguenze che questa logica porta con sé (una tesi simile, seppure con le dovute modificazioni, è quella di Dawkins).
La psiche non è quindi immortale, tantomeno eterna – solo la sostanza, nel suo inesorabile riciclo di materia ed energia lo è.

Oltre ad essa, il nulla.

– Edward arriva oltre l’origine della vita, oltre l’origine dell’Universo. Il nulla.
Ciò che ricompone Edward è la realtà, intesa come semplice e banale sensazione umana (quella del corpo di Emily).
L’accettazione che oltre alla realtà quotidiana non ci sia nulla è l’unico modo per “ricomporsi” dai deliri in cui lo stato religioso vorrebbe trasportarci e sopirci, schermando tutta la meravigliosa e vertiginosa storia che la scienza ci racconta.

Essa non ci pone al centro dell’Universo e tantomeno ci illude che il “Sé” sia un qualcosa (niente di diverso da una collezione di memi collegata da storie ad hoc che ci raccontiamo), ma in questa riduzione del nostro autoproclamato stato di assoluto, ci ritroviamo in compagnia di tutti i nostri cugini, batteri, animali, funghi e piante – meno superbi e meno stupidi.

2 commenti su “Stati di allucinazione – Approfondimenti – di Metatron

  1. evertrip
    12/10/2008

    Davvero un bel blog. Vi lascio un link a un blog che penso vi piacerà, per i temi analoghi trattati.

    http://www.metatrone.tk

    Mi piace

  2. Pingback: La teoria dell’evoluzione in “Stati di allucinazione” « E l'arte e la natura

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Cookies

Informativa breve

Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Proseguendo con la navigazione si presta il consenso al loro utilizzo. Per un maggiore approfondimento: Privacy Policy

My Art Gallery

Follow +LoveIsTheDevil+ on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: