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Peace is for pussies

Botched

botchedbig1Ritchie fallisce in modo maldestro un remunerativo furto commissionatogli dal suo datore di lavoro di origine russa, il quale, per concedergli una possibilità di redimersi ai suoi occhi, gli ordina di rubare un antico crocifisso d’oro custodito all’ultimo piano di un grattacielo di Mosca.

Aiutato da degli autoctoni dementi ed isterici, Ritchie si troverà intrappolato nell’edificio con ignare vittime e donne che farneticano di religione per scoprire presto che un folle dall’identità misteriosa ha deciso di massacrarli tutti nei modi più barbari.

E’ appena stato pubblicato in DVD in Italia uno dei film più sgangherati, allucinati e demenziali che si siano mai visti negli ultimi anni, uno di quei film che spaccherà in due il pubblico, tra coloro che lo eleggeranno a cult e tra coloro (compreso il sottoscritto) che non sapranno se ridere o sbattere la testa contro il muro chiedendo di poter strappare a mani nude la colonna vertebrale dell’esordiente regista Kit Ryan con una mossa alla Mortal Kombat.

Bisognerebbe distinguere una geniale horror-comedy da un pasticcio ipertrofico e senza senso che ha dovuto raccimolare soldi da Stati Uniti, Germania, Inghilterra e Irlanda per vedere finalmente la luce.

“Botched” è un casino tale che o l’amerete alla follia o vi farà vergognare di voi stessi per almeno le successive 48 ore.

Cercando dei termini di paragone, si potrebbe definirlo come un incrocio tra un qualsiasi film di Guy Ritchie (intanto sono tutti identici e mi chiedo se l’omonimia col protagonista sia un caso) e uno slasher calibrato su alti tassi di gore.

Film che vuole essere nelle intenzioni divertente, riesce solo sporadicamente a intrattenere grazie ad un paio di macchiette comprimarie spassose ed esagerate a cui spettano le battute più ironiche e che fanno il possibile per fingere un ritmo da commedia che purtroppo Kit Ryan non riesce a gestire adeguatamente, affossato anche dalle performance incolori di Stephen Dorff (sì, quello di “Alf” e altri obbrobri che si possono lasciare nell’oblio) e di Jaime Murray, l’insopportabile e tossica vamp della seconda serie di “Dexter” (in cui almeno otteneva una meritata fine).

La visione si salva solo per il circo di personaggi assurdi messi in campo (i malviventi e l’assassino che crede di essere il discendente di Ivan il Terribile, si veste come lui, ama macellare e torturare, ma è succube della sorella visionaria che sembra catapultata fuori dalla campagna russa dell’Ottocento) e l’esibizione puramente ludica di decapitazioni, amputazioni, arazzi di pelle umana, cadaveri appesi e qualche trillione di sangue.

Praticamente non c’è inquadratura in cui i freddi corridoi del grattacielo (che si prestano a mal riusciti giochi di inseguimento come in un labirinto) non siano cosparsi di sangue e frattaglie, ma nessuno elemento è mai disturbante perchè ogni volta si cerca il lato comico delle vicende o interviene una battuta a smorzare i toni (per non parlare di alcune somme idiozie come la trappola di spuntoni che quando appare dal pavimento fa scattare una musica disco anni ’80).

Insomma, siamo nei territori narrativi e stilistici di un certo tipo di film inglesi, con una strizzata d’occhio allo splatter jacksoniano e ai mefitici horror tedeschi, con la comicità che tracolla dall’arguto all’imbarazzante di “Postal”.

Il meticciato produttivo si vede palesemente, ma forse è l’elemento che (per ora) ha evitato a Ryan di fregiarsi del titolo di nuovo Uwe Boll.

Segnalo anche la recensione di Elvezio Sciallis che propende per il potenziale effetto cult.

2 commenti su “Botched

  1. Andrea
    14/04/2009

    Spinto dalla curiosità ho visto questo film.
    Trovo sia una noiosissima cazzata classificabile come film comico splatter. Se consideriamo che la comicità è talmente stupida che sortisce fastidio resterebbe solo lo splatter.
    Ma poichè nel cast vi è la presenza di Jaime Murray mi tocca, controvoglia, consigliarne la visione.
    Permettendomi di mandare un bacio a Lenny porgo i miei saluti.
    Andrea (VE)

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  2. CINEMAeVIAGGI
    03/05/2009

    Avevo letto qualche recensione positiva e divertita riguardo questo film proveniente dal freddo est europeo.
    Incuriosito avevo ridato valore ad un file sperso tra i tanti presenti sull’hard disk. Beh, mai scelta fu più funesta. E’ vero, mi vergogno anche di ammettere di averlo visto ed ancora non ho il coraggio di farne una recensione. Se lo farò è per mettere in guardia ignari videonoleggiatori!!!

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Questa voce è stata pubblicata il 06/04/2009 da in Cinema, Flussi di incoscienza, recensione con tag , , .

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