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Peace is for pussies

Dark floors

df“Dark Floors” è una produzione ugro-finnica ideata da tal Mr. Lordi (cantante di una heavy-band finlandese) che si rivela un’inutile esibizione di tecnica e soldi priva di una singola idea originale.

Un altro grosso punto interrogativo sulle mosse che i paesi nordici tentano di compiere per inserirsi nel mercato europeo e soprattutto sul perché, almeno al di fuori dell’Italia, li distribuiscano pure film di tal fattura.

Anche se nel nostro paese non arrivano più prodotti né validi né scadenti, siamo all’autarchia o alle dipendenze degli Yankees, ma non bisogna pensare che al di là delle Alpi la situazione sia sempre entusiasmante.

“Dark floors” è uno sfuggente miscuglio di immaginario fantasy e horror, dagli aspetti visuali hi-tech e freddi come quelli di uno shooter, che cita o copia spudoratamente a man bassa “Silent Hill”, senza riuscire vagamente  a competere con le suggestive atmosfere create da Gans.

La trama è incentrata esclusivamente su una bambina che si comporta in modo autistico, un padre disperato che insulta i medici perché non riescono a porre una diagnosi e il gotico mondo dei Lordi, che la piccola protagonista continua a disegnare su un foglio evocandolo nel mondo reale e dando avvio ad una catena di omicidi insensati da parte di fantasmi, vichinghi demoniaci e zombie (in una scena il gore è presente, per poi sparire completamente).

Soffocato da un filtro costantemente virato al blu, da soundtrack ed effetti sonori sparati nelle orecchie, SFX stravisti, e non sempre convincenti, potrebbe piacere solo a chi ama farsi sbalzare dalla sedia, senza reperire in tutta l’operazione un senso o una coerenza stilistica.

Le qualità tecniche sono evidenti, dalla fotografia  al make-up delle creature al montaggio, ma “Dark Floors” è solo un giro in giostra che riesce a raggiungere in un’unica sequenza (sempre debitrice di “Silent Hill”) livelli di tensione palpabile e un’estetica davvero orrorifica.

Non si comprende assolutamente quale sia il target cui si rivolge il film, per lo meno al di sopra dei 12 anni.

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Questa voce è stata pubblicata il 10/08/2009 da in Cinema, Flussi di incoscienza, recensione con tag , .

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