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Peace is for pussies

The hurt locker

Fino a qualche giorno fa ritenevo che fosse già umiliante aver vissuto abbastanza per vedere assegnato un premio Oscar a Sandra Bullock, ma dopo la visione di “The hurt locker” credo ci siano interrogativi più seri da porsi.

Chi mi legge, sa quanto io possa essere logorroico e pedante, ma in questo caso stabilisco un’arrogante eccezione.

Qualcuno é in grado di spiegarmi come sia possibile che un capolavoro sulla dissoluzione linguistica della retorica bellica quale “Redacted” non abbia goduto di una meritata distribuzione, mentre un’inutile concentrazione di retorica, visivamente inguardabile, abbia vinto 6 Oscar?

A breve si torna a fare sul serio, muovendosi in altri territori cinematografici.

4 commenti su “The hurt locker

  1. caino
    28/03/2010

    de gustibus.
    ho trovato hurt locker decisamente bello, superiore a mille film usciti nel 2009.
    non sono sciocco a sufficienza per credere che “quella sia guerra reale”, mi rendo conto benissimo che sia finto, hollywoodiano. ma visivamente l’ho trovato crudo, poco patinato, abbastanza “secco”.
    e che altro dirti? jeremy renner non era forse splendido? e forse il film, per essere un film di guerra, non finisce forse in modo inaspettato?
    cosa dovevo volere, ancora? un altro jarhead? un’altro film di disperazione, magari condito con una morte tragica nel finale?
    ma no, hurt locker è bello perché è bello pensare che ci sono grandissime teste di cazzo che hanno coraggio, che forse non lo fanno neppure per la nazione, forse lo fanno solo per il rush di adrenalina. o forse perché ci sono nati.

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  2. irene
    28/03/2010

    Mi permetto di autocitarmi: “l’ho visto quand’è uscito, mesi fa, questo film, e m’era sembrato qualcosa a metà tra un episodio fuoriporta di JAG-Avvocati in divisa e il gruppo di sostegno per uomini con il cancro ai testicoli di Fight Club.” (*
    Il protagonista è simpatico, la prima parte del film scorre bene, la seconda è penosa. La profonda riflessione sugli U.S.A. che si esplica in “nei nostri supermercati abbiamo millemila cereali per la colazione e laggiù mettono le bombe nel culo dei cadaveri” m’è sembrata orripilante.
    E comunque fossi in lui nemmeno io mi sarei fermata per crescere Aaron, meglio affrontare l’Iraq che Claire pazza precisa.

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  3. elvezio
    29/03/2010

    Anche a me il film non è piaciuto ma più che altro vorrei dire bentornato al padrone di casa e anche lamentarmi perch all’esselunga 1) non hanno tutti quei cereali 2) le scatole sono molto più piccole…

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  4. Alessandro
    08/06/2010

    Maco me si fa a dare tutti quegli oscar a un film che in poche parole parla di un malato mentale che combatte in una guerra inutile(……………)a cui piace disinnescare bombe e la cui famigli a,per lui,vale meno di zero?
    Ma andate a cagare voi e la ex di Cameron, che non mi ricordo manco ndà si chiama!
    P.S.: Avatar Forever!!!!

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Questa voce è stata pubblicata il 28/03/2010 da in Cinema, Flussi di incoscienza, recensione con tag , .

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