+LoveIsTheDevil+

Peace is for pussies

Byzantium

byzantiumA distanza di quasi vent’anni da Intervista col vampiro, film che, purtroppo, rimane un esempio di luminosa originalità e che non è diventato seminale, dato che la figura del vampiro negli anni successivi è stata stuprata e ricalibrata secondo l’ottica della rassicurazione, privandola di qualsiasi fascino ed elemento perturbante o gotico, Neil Jordan ritorna nello stesso campo tematico senza ripetersi.

Partendo dalla pièce teatrale A vampire story di Moira Buffini, anche sceneggiatrice, offre una parziale reinvenzione della mitologia vampiresca e secondo una prospettiva non più omocentrica, ma femminile e femminista.

Le protagoniste, Clara ed Eleanor, una madre e una figlia, e tali due volte in quanto la prima, una volta trasformata, ha ricreato la seconda come Sucriant (strega-vampiro del folkore caraibico), sono allegoria del genere femminile che attraverso i secoli sembra dover affrontare imperituri problemi.

Più che non-morte sono sopravvissute eterne e persino nell’eternità devono lottare, fuggire, inventare sotterfugi, manipolare i maschi o ucciderli per non soccombere.

Un eterno ritorno di ostacoli che la morte non ha lasciato alle spalle nemmeno in questo parallelo soprannaturale.

La loro colpa, senza svelare troppo della trama, è aver trasgredito un codice secolare di creatori maschili.

E chi sembra più assurdo di un maschio che si arroga il diritto alla creazione, qualità peculiare del femminino a cui lo sottrae con la violenza?

Il film è attraversato non solo dalla contrapposizione tra dominatori maschilisti e donne ribelli, ma anche dalla lotta di classe, tuttavia il film non diventa mai didascalico, lascia che le sovrastrutture tematiche emergano in modo naturale tramite una storia narrata in modo vecchio stile, con l’alternarsi tra segreti sepolti nel passato e un presente in cui le menzogne esplodono.

Film anche sulla difficoltà di essere liberamente se stessi (o meglio, se stesse) in una società ancora dominata dai pregiudizi, sull’essere pronti a scegliere la morte come decisione da combattenti (la trasformazione, la scelta giustizialista delle vittime di Clara, ma anche l’eutanasia data da Eleanor ad anziani consenzienti), Neil Jordan (nonostante la voce narrante sia spesso presente) lascia che a descrivere dissidi ed emozioni siano soprattutto le immagini fortemente evocative.

Avete presente quando il regista, pur rischiando il barocco o il kitsch, riesce a sintetizzare in una singola scena un’intero capitolo narrativo, una riflessione, una caratterizzazione, una sensazione?

Byzantium è ricco di questi momenti suggestivi, di immagini assurde e memorabili, in cui le lagne esistenziali di Louis (sì, sono del team Armand) sono sostituite da cascate di sangue sotto cui sorride una Gemma Aterton in posa preraffaellita, più dirette e belle in modo inquietante di un qualsiasi rant di Lestat.

Il film ha una costruzione visiva tanto rigorosa quanto intensa, forse tra le migliori degli ultimi anni, tanto da risultare a tratti ipnotico.

Se non bastasse la sontuosità artistica, il cast è un altro elemento che aggiunge con la sua fisicità ulteriori pennellate: il volto senza tempo di Saoirse Ronan (che incute realmente paura, anche per quanto ha talento alla sua giovane età), la sensualità dirompente di Gemma Aterton (capace di emanare erotismo con un gesto come di segarti la testa nei rari momenti gore) e il volto diafano e inconfondibile di Caleb Landry Jones (che dopo Antiviral sembra ambire all’abbonamento di personaggio eternamente malato).

Pubblicizzato come un Twilight per adulti (non può esistere una simile mostruosità e Twilight non è né per adulti né per ragazzi, è semplicemente convenzionale abominio rosa), già distribuito in quasi tutto il mondo tranne che in Italia, Byzantium è, nuovamente sotto la firma di Jordan, uno dei migliori film di vampiri dell’ultimo ventennio (anche se dopo Intervista col vampiro credo ci sia solo una fossa colma di melma in da cui è riuscito a emergere solo Lasciami entrare): inventivo, fetish, surreale, anti-Twilight solo nella misura in cui il momento della rivelazione fra i giovani amanti è realisticamente doloroso e non uno sfoggio di sberluccicchio o testosteroniche corse nei boschi, privo di personaggi bidimensionali e di facile simpatia, in cui i vampiri tornano a essere accanto a noi, ma pericolosamente diversi da noi, sogno erotico, ma anche di morte e con passioni umani devastanti ben lontane dalle aspirazioni di una donna plagiata in un compound mormone, in cui il finale apparentemente a lieto fine è solo una pausa in una lotta perenne.

4 commenti su “Byzantium

  1. Rutto Scoto
    20/08/2013

    Caro Lenny, è vero il genere vampiro è stato massacrato negli anni da varie serie tv e filmacci,,,,ma accanto al bello Intervista col vampiro di Jordan come non ricordare The Addiction di Abel Ferrara (peraltro uscito se non sbaglio un anno dopo) per me vetta quasi irragiungibile della filmografia sui vampiri…e direi anche più in generale della filmografia degli ultimi 20 anni.

    Mi piace

  2. Lenny Nero
    20/08/2013
  3. caino
    26/09/2013

    e comunque, bellucci a parte, questa è la migliore vampira della storia.

    Mi piace

  4. Film potentissimo che ho appena visto. Odio la figura del vampiro per come è stata trasformata in questi anni dalla premiata ditta mormoni&hollywood, ma qui abbiamo qualità sublime.
    Devo vedere the addiction…

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 12/08/2013 da in Cinema, recensione con tag , , , , , .

Cookies

Informativa breve

Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Proseguendo con la navigazione si presta il consenso al loro utilizzo. Per un maggiore approfondimento: Privacy Policy

My Art Gallery

Follow +LoveIsTheDevil+ on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: