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Peace is for pussies

[Letterboxd] 31

31Un’operazione simile (una sciocchezzuola per macinare due soldi dai fan duri e puri in un periodo di pausa) avrei potuto apprezzarla come fumetto o un’animazione come El superbeasto o almeno diretta da un equivalente occidentale di Miike che sappia dirigere fumetti weirdo (ma in effetti non me ne vengono in mente).

Quel che è più grave è l’incapacità d’intrattenere o tenere sveglio uno spettatore, e non è compito facile con una storia ripetitiva e sottile come un assorbente di ultima generazione. Per farlo devi colpire duro gli occhi o lo stomaco, ma quel che manca in questo film sono proprio l’ispirazione (e chi divora horror ormai sa che i mezzi limitati sono una scusa relativa) e la violenza con la V maiuscola.

L’impatto della violenza si misura anche in epicità/tragicità/assenza di sconti e speranza/(iper)realismo/implacabilità.

Non c’è nulla di tutto ciò in 31, solo tanto shaky, shaky, shaky, money, money, money, per scimmiottare uno dei dialoghi.

Mai adrenalina, mai tensione, una parte finale incomprensibilmente sfilacciata.

Lo dimostra anche il trattamento di Doomhead: un’idea in potenza sprecata senza ritegno.

Alla fine restano qualche idea buffa, sequenze inintellegibili e molti sbadigli.

2 commenti su “[Letterboxd] 31

  1. Caino
    22/09/2016

    …E DIRE che è stato uno dei miei preferiti di Zombie.
    Però a me i suoi film fan tutti sostanzialmente e sostanziosamente cacare.
    Pare che non riesca a proprio a non fare un film dove sua moglie fa l’a hippie 20enne [Rob, ha 50 anni!!!!!] in mezzo a psicopatici improbabili.
    Ennesimo film dove Zombie copia Zombie che copia Zombie che copia Zombie.
    Preferivo Astrocreep 2000.

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  2. Lenny Nero
    22/09/2016

    Sua moglie, di cui posso apprezzare una certa presenza blandamente iconica nei film del marito, è uno dei tanti problemi. Da Halloween in poi è diventata una presenza ingombrante se non totalizzante come in Salem e, banalmente, le sue capacità recitative sono troppo scarse per poterle dare questa centralità. Questo è un film per far soldi semplici, l’ha pure dichiarato non so se ironicamente. Io mi sono per lo più annoiato o facepalmato. E DIRE che sono un ragazzo semplice, e se mi metti un nano nazista e due clown con la sega elettrica avrei potuto accontentarmi. Ma è tutto così di grana grossa che è inguardabile per il 90%. Tra Refn che dovrebbe darsi ai servizi di Vogue e ‘sta grezzata ci possono essere sfumature…poi come scrivi tu è tutto fanservice.

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Questa voce è stata pubblicata il 18/09/2016 da in Cinema, Letterboxd, recensione con tag , .

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