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Peace is for pussies

[Letterboxd] Elle

elleDi Verhoeven ho sempre amato uno spirito satirico grossolano e tagliato con l’accetta che riusciva a diventare anche concept artistico/visivo.

Con Elle ritorna sul ritratto di una figura femminile distruttiva e resiliente, una di quelle figure come Christine Halsslag che sovrastano i maschi spingendoli a rivelare nevrosi e fragilità, figure ingestibili e penetranti.

Questo equilibro fra visione artistica e provocazione violenta non l’ho ritrovato in Elle.

I toni da commedia non sembrano adatti a un regista dalla mano (e dalla mente) pesante e le provocazioni continue sembrano sempre accompagnate da una risatina compiaciuta che diventa grottesca.

Un sovraccarico di personaggi tratteggiati superficialmente, eppure fondamentali per creare il contrasto fra Lei e loro, non aiuta a dipanare un discorso sfilacciato su ipocrisie, vergogna, affrancamento da traumi e maschi che, nonostante gli stupri o la sublimazione delle fantasie di stupro, resta debole, come un provocazione in punta di piedi e frenata.

Aggiungo, come nota soggettiva, che se un film vuole provocarmi a tutti i costi non mi provoca nulla.

M’è mancata la sensazione di una fucilata agli arti, ho avvertito di più la sensazione di un titillamento da salotto.

Detto questo, per Isabelle Huppert, donna che sopravvive post-IlDanno, ho visto solenni sconcezze come Ma mère, e vale sempre la pena ammirare una delle attrici più talentuose di sempre (questo è un film inimmaginabile senza la sua performance) che, però, dopo il già citato Ma mère o La pianista, spero non voglia essere ricordata solo come la più perversa di Francia.

Alla fine, in questo merdaio umano, la donna più serena e consapevole risulta la vicina di casa devota a dispetto di un “sociopatia unica via” che non ho percepito del tutto convincente.

Siamo lontani dai tempi in cui la fede era l’ultimo rifugio dell’ormai folle Gerard Reve, ma ho l’impressione che si tratti più di un problema di gestione di ritmi e toni e di sviluppo dei personaggi ragionevolmente più esteso nel romanzo da cui è Elle è tratto.

Il film ha un metascore di 90. Magari sono io che ormai ho la pelle troppo spessa e su molti altri l’effetto deve essere più squarciante e non solo appena tagliente.

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Questa voce è stata pubblicata il 13/11/2016 da in Cinema, Letterboxd, recensione con tag , , .

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