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Peace is for pussies

[Letterboxd] Tag (Riaru Onigokko)

tagNon nasce dalla scrittura logorroica e disordinata di Sion Sono che si concentra su toni, idee punk low-cost come sempre (Sono è un vero indie menefreghista) e prosegue il suo discorso sull’impossibilità della liberazione femminile nel contesto patriarcale giapponese (altro esempio, Guilty of romance, in cui la liberazione sessuale femminile non può che passare attraverso la prostituzione e l’inevitabile autodistruttività).

Il messaggio è tagliato con l’accetta verbalmente ma reso in modo poetico visivamente.

Inizia come una farsa gore e precipita in una tragedia dolorosa che nella sua emotività ti colpisce quasi più duramente degli sconvolgenti finali di Cold Fish e Guilty of romance.

Se la morale di Suicide club vi era sembrata ambigua con Tag Sion Sono trafigge anche i puntini sulle i.

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Questa voce è stata pubblicata il 02/09/2017 da in Cinema, Letterboxd, recensione con tag , , .

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